Mondiali calcio 2026, halftime show con Madonna Shakira e BTS nella finale
Redazione 15 Maggio 2026
Shakira e Madonna
Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo, l’intervallo della finale diventerà uno spettacolo musicale strutturato sul modello del Super Bowl. Sul palco del MetLife Stadium saliranno Madonna, Shakira e i BTS, protagonisti di uno show destinato a trasformare la pausa della partita in un evento globale di intrattenimento.
La finale del 19 luglio, in programma nel New Jersey, segna così un cambio di paradigma per la Fifa, che fino a oggi aveva limitato gli spettacoli musicali alle cerimonie di apertura o agli eventi collaterali. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il pubblico televisivo e digitale della manifestazione, sfruttando la forza commerciale e simbolica di alcuni degli artisti più seguiti al mondo.
L’intervallo durerà circa undici minuti e non potrà superare il limite regolamentare dei quindici. Un dettaglio osservato con attenzione dagli organizzatori dopo quanto avvenuto nella finale del Mondiale per club disputata la scorsa estate nello stesso stadio tra Chelsea e Paris Saint-Germain, quando la pausa si era protratta oltre i ventiquattro minuti.
Un format in stile Nfl
Il modello di riferimento resta apertamente quello del Super Bowl, trasformato negli anni in uno degli appuntamenti televisivi più seguiti al mondo anche grazie all’halftime show. La Fifa punta ora a replicarne la capacità di attrazione su scala internazionale, integrando il calcio con l’industria musicale e dello spettacolo.
Tra gli artisti più attesi c’è Shakira, già legata all’immaginario dei Mondiali dal successo di “Waka Waka (This Time for Africa)”, colonna sonora dell’edizione sudafricana del 2010. Per il torneo del 2026 la cantante colombiana ha realizzato il brano ufficiale “Dai Dai” insieme al musicista nigeriano Burna Boy.
Grande attenzione anche per Madonna, pronta a tornare sulle scene con il nuovo album “Confessions II”, in uscita il 3 luglio. La presenza della cantante statunitense rappresenta uno degli elementi centrali dell’operazione mediatica costruita attorno alla finale.
I BTS, invece, torneranno a esibirsi nella formazione completa dopo la lunga sospensione dovuta al servizio militare obbligatorio affrontato dai sette membri del gruppo. La band sudcoreana resta uno dei fenomeni musicali più rilevanti degli ultimi anni, con oltre 45 milioni di album venduti nel mondo.
L’obiettivo della raccolta fondi
Lo spettacolo avrà anche una finalità benefica. L’evento sosterrà infatti il Fifa Global Citizen Education Fund, progetto nato per raccogliere cento milioni di dollari destinati all’istruzione e all’assistenza per bambini in diverse aree del pianeta.
La scelta di associare la finale a una campagna internazionale conferma la strategia della Fifa di rafforzare il profilo sociale della competizione, utilizzando la visibilità globale del torneo come leva per iniziative umanitarie e programmi educativi.
Parallelamente cresce però la preoccupazione per le condizioni climatiche previste durante il Mondiale nordamericano. Uno studio del World Weather Attribution segnala infatti il rischio di temperature estreme in una parte significativa delle gare in calendario.
Secondo l’analisi, circa un quarto delle 104 partite previste potrebbe disputarsi in condizioni vicine o superiori ai 26 gradi WBGT, soglia considerata critica per lo stress termico negli eventi sportivi ad alta intensità fisica.
Il rischio legato al caldo
L’indice WBGT, definito anche “termometro a bulbo umido”, non prende in considerazione soltanto la temperatura atmosferica. Il parametro include anche umidità, irraggiamento solare e copertura nuvolosa, elementi che incidono direttamente sulla capacità dell’organismo di disperdere calore.
Secondo i ricercatori, persino temperature non particolarmente elevate possono diventare problematiche in presenza di forte umidità. In queste condizioni aumenta il rischio di affaticamento e di stress termico per atleti, personale operativo e spettatori.
Il tema climatico si aggiunge così alle questioni organizzative che accompagneranno il torneo del 2026, il più esteso della storia per numero di squadre, partite e sedi coinvolte. La finale del MetLife Stadium sarà il centro simbolico di questa nuova dimensione del calcio globale, sospesa tra spettacolo, business e sostenibilità organizzativa.
