Calcio, Inter padrona all’Olimpico conquista la decima Coppa Italia della storia

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L’Inter conquista la decima Coppa Italia della propria storia battendo 2-0 la Lazio nella finale dello stadio Olimpico. La squadra di Cristian Chivu indirizza la partita già nel primo tempo, dominando sul piano del possesso e della pressione alta.

A decidere l’incontro sono l’autorete di Marusic e il gol di Lautaro Martinez, sempre più riferimento offensivo del gruppo nerazzurro. Per il capitano argentino si tratta del 175° centro con la maglia dell’Inter e del terzo gol personale in una finale di Coppa Italia.

Pressione alta e vantaggio

L’avvio è subito favorevole ai nerazzurri. Al 12’ Lautaro Martinez sfiora il vantaggio con un colpo di testa su assist di Barella, ma il pallone termina fuori di poco. Due minuti dopo arriva l’episodio che sblocca la finale. Sul corner battuto da Dimarco, Thuram prolunga sul primo palo e Marusic devia nella propria porta nel tentativo di anticipare gli attaccanti interisti.

La Lazio prova a reagire ma fatica a trovare linee di passaggio pulite contro il palleggio dell’Inter. Dumfries va vicino al raddoppio al 23’, fermato dall’intervento di Tavares. L’azione del 2-0 nasce ancora da una pressione offensiva dei nerazzurri. Al 35’ Dumfries recupera palla al limite dell’area laziale e serve Lautaro Martinez, che da pochi passi batte Motta senza difficoltà.

Con questa rete l’argentino raggiunge Hernan Crespo e Julio Cruz tra i giocatori interisti capaci di segnare tre gol in finali di Coppa Italia. Un dato che conferma il peso specifico del capitano nelle partite decisive.

La reazione biancoceleste

Nella ripresa la Lazio cambia assetto con l’ingresso di Rovella e prova ad aumentare intensità e ritmo. L’occasione migliore capita a Noslin al 58’, ma la conclusione dal limite non trova lo specchio della porta. Anche Isaksen e Dia tentano di riaprire il confronto senza riuscire a incidere.

L’Inter continua invece a costruire occasioni. Luis Henrique spreca da pochi passi su assist di Dimarco, mentre Zielinski all’81’ sfiora il terzo gol con una conclusione che termina a lato. I nerazzurri mantengono il controllo della partita anche nella gestione dei tempi, limitando le accelerazioni avversarie e concedendo poco negli ultimi trenta metri.

Nel finale cresce il nervosismo. All’84’ Pedro entra duramente su Dimarco e nasce un principio di discussione tra i giocatori delle due squadre. L’arbitro Guida ammonisce Pedro, Dimarco, Barella e il vice allenatore biancoceleste Ianni. Nei minuti di recupero Martinez evita il possibile 2-1 respingendo un colpo di testa di Dia.

Il decimo trofeo interista

Davanti a oltre 60mila spettatori, con l’Inno di Mameli eseguito da Nek prima del calcio d’inizio, l’Inter chiude la stagione con un nuovo trofeo nazionale. Per il club nerazzurro si tratta della decima Coppa Italia, risultato che consolida il secondo posto nella classifica storica della competizione alle spalle della Juventus.

La Lazio resta ferma a quota sette successi, mentre l’Inter amplia il margine sulle inseguitrici nell’albo d’oro recente del torneo. Negli ultimi anni il club milanese ha infatti conquistato diverse finali, confermando continuità di rendimento anche nelle competizioni nazionali.

Albo d’oro Coppa Italia 
Anno Vincitore Anno Vincitore Anno Vincitore Anno Vincitore
1922 Vado 1968 Torino 1992 Parma 2010 Inter
1936 Torino 1969 Roma 1993 Torino 2011 Inter
1937 Genoa 1970 Bologna 1994 Sampdoria 2012 Napoli
1938 Juventus 1971 Torino 1995 Juventus 2013 Lazio
1939 Ambrosiana-Inter 1972 Milan 1996 Fiorentina 2014 Napoli
1940 Fiorentina 1973 Milan 1997 Vicenza 2015 Juventus
1941 Venezia 1974 Bologna 1998 Lazio 2016 Juventus
1942 Juventus 1975 Fiorentina 1999 Parma 2017 Juventus
1958 Lazio 1976 Napoli 2000 Lazio 2018 Juventus
1959 Juventus 1977 Milan 2001 Fiorentina 2019 Lazio
1960 Juventus 1978 Inter 2002 Parma 2020 Napoli
1961 Fiorentina 1979 Juventus 2003 Milan 2021 Juventus
1962 Napoli 1980 Roma 2004 Lazio 2022 Inter
1963 Atalanta 1981 Roma 2005 Inter 2023 Inter
1964 Roma 1982 Inter 2006 Inter 2024 Juventus
1965 Juventus 1983 Juventus 2007 Roma 2025 Bologna
1966 Fiorentina 1984 Roma 2008 Roma 2026 Inter
1967 Milan 1985 Sampdoria 2009 Lazio