Ultimo a Tor Vergata tra record e fragilità: “Mostrare le proprie ferite è un atto di affermazione”
Ultimo e Jaqueline Luna
A circa quaranta giorni dal monumentale live del prossimo 4 luglio, Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, ha incontrato trecento studenti dell’Università di Roma Tor Vergata. L’evento, ospitato presso l’Auditorium Ennio Morricone della Facoltà di Lettere e Filosofia, si è trasformato in un fitto dialogo sulla musica come strumento di sviluppo umano, sulla gestione del successo e sul valore della vulnerabilità.
L’incontro, che ha coinvolto i ragazzi di tutte e sei le facoltà dell’ateneo, è stato moderato dal sociologo e psichiatra Paolo Crepet e ha coinciso con il lancio radiofonico e digitale di “Romantica”, il nuovo singolo dell’artista pubblicato per l’etichetta indipendente Ultimo Records.
La visione da 250mila biglietti
Al centro del dibattito non poteva che esserci il raduno “Ultimo 2026 – La favola per sempre”, una scommessa da record capace di polverizzare 250.000 biglietti in appena tre ore. “Il live di Tor Vergata è stato una visione di anni fa”, ha confessato il cantautore romano. “Un’idea nata in un momento in cui non sapevamo nemmeno se un concerto del genere sarebbe stato realizzabile. Oggi sono qui a parlarne dopo un anno e mezzo di lavoro immenso. Esiste una connessione profonda tra l’immaginare qualcosa e la sua realizzazione; per me era come se fosse già accaduto”.
Un successo travolgente su cui Crepet ha voluto fare una riflessione prospettica, invitando l’artista a pensare non solo all’evento in sé, ma al “giorno dopo”, al risveglio del 5 luglio. “Ci sono artisti che parlano a se stessi e altri, pochissimi, che parlano a intere generazioni“, ha commentato Crepet, definendo Ultimo un creativo “coraggioso, spinto da quel desiderio che nasce dalla mancanza e dalla rabbia, elementi necessari per generare poesia e cambiamento”.
Il manifesto del Rettore: il valore della vulnerabilità
L’ateneo, guidato dal Magnifico Rettore Nathan Levialdi Ghiron, ha accolto il cantante rintracciando una forte sintonia tra la sua produzione e la missione educativa dell’università, sintetizzata nel motto “Dalla parte degli ultimi per sentirsi primi”.
Il Rettore ha tenuto a precisare che non si tratta di una trovata pubblicitaria, bensì di un manifesto programmatico: “Gli ultimi non sono i vinti della storia, ma coloro che hanno il coraggio di svelare le proprie fragilità emotive. In una società iperconnessa e alienante, che impone performance costanti e perfezione artificiale, Niccolò Moriconi ci invita a togliere la maschera. Mostrare le proprie ferite non è debolezza, ma un atto di straordinaria affermazione”.
Solidarietà e prove generali
La filosofia del cantautore troverà un riscontro pratico e solidale il prossimo 2 luglio. In occasione della prova generale del mega-concerto a Tor Vergata, Ultimo aprirà infatti le porte della venue a tutte le persone con disabilità che vorranno assistere all’anteprima dello show.
“Ho scelto questo nome d’arte anche per questo”, ha concluso il musicista, “per testimoniare la mia vicinanza con gesti che a me costano poco, ma che per gli altri possono avere un valore immenso”.
