Bambina di tre anni rimane incastrata nel sistema di aspirazione di una piscina. E’ grave
Un drammatico incidente ha riaperto il dibattito sulla sicurezza degli impianti balneari nei complessi turistici italiani. Una bambina di tre anni si trova ricoverata in prognosi riservata a Genova dopo essere stata parzialmente risucchiata dalle condotte di filtraggio di una piscina.
L’allarme è scattato intorno alle ore 16.30 di ieri, mercoledì 27 maggio all’interno di un residence a Celle Ligure, in provincia di Savona, dove la minore, di nazionalità tedesca, si trovava in vacanza con il proprio nucleo familiare. La forza di aspirazione del bocchettone della vasca idromassaggio ha bloccato gli arti inferiori della piccola, impedendole ogni movimento e causando traumi profondi.
I soccorsi e il ricovero
La tempestività dei presenti e l’attivazione immediata della catena dei soccorsi hanno evitato l’annegamento. Sul sito dell’incidente sono intervenuti i militi della Croce Rosa di Celle, l’automedica del 118 e l’elisoccorso Grifo decollato da Albenga.
Dopo le prime manovre di stabilizzazione effettuate sul posto, la bambina è stata trasferita in codice rosso all’istituto pediatrico Giannina Gaslini di Genova. I medici dell’area emergenza-urgenza mantengono la prognosi riservata, pur definendo i parametri vitali stabili. Parallelamente, i carabinieri della stazione locale hanno avviato i rilievi tecnici sulla vasca per verificare la conformità dei dispositivi di blocco dell’impianto.
I precedenti sul territorio nazionale
Il caso ligure non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in una sequenza di incidenti analoghi registrati nelle strutture ricreative della penisola. Lo scorso 6 aprile, in un centro termale a Pennabilli, nel riminese, un dodicenne era rimasto intrappolato sul fondo di una piscina con le medesime modalità, decedendo pochi giorni dopo all’ospedale
Infermi. Il 18 aprile, nelle terme di Suio in provincia di Latina, un bambino di sette anni è annegato in circostanze analoghe. La Procura di Cassino coordina le indagini su quest’ultimo evento per accertare se il decesso sia da imputare a un malore improvviso o all’effetto ventosa causato dalle griglie di scarico della struttura.
