Sal Da Vinci svela il progetto discografico Per sempre sì tra bachata partenopea e contaminazioni contemporanee

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Sal Da Vinci

Sal Da Vinci ha presentato alla stampa il singolo Poesia che anticipa il nuovo album Per sempre sì. Un lavoro che si colloca nel solco di una ricerca musicale ibrida, dove la matrice melodica napoletana incontra strutture ritmiche di derivazione latina e urbana. Il progetto si sviluppa come un racconto unitario sull’amore, declinato nelle sue varianti affettive, familiari e biografiche.

Il nuovo lessico del sentimento

Il brano Poesia viene definito una bachata partenopea, sintesi di linguaggi musicali differenti che convivono senza soluzione di continuità. L’album si presenta come un capitolo identitario, in cui la dimensione personale dell’artista si intreccia con una narrazione universale. Il titolo Per sempre sì diventa asse semantico dell’intero lavoro: una dichiarazione di adesione alla persistenza dei legami, alla loro durata nel tempo e alla loro capacità di resistenza.

Nel corso della presentazione, l’artista ha ribadito la centralità di temi come la famiglia, la resilienza e la fedeltà ai propri percorsi creativi. Una linea che attraversa tutta la sua produzione recente e che qui trova una forma compiuta, costruita attraverso una scrittura musicale che alterna immediatezza pop e stratificazione emotiva.

Collaborazioni e intrecci biografici

Il disco si caratterizza per una serie di collaborazioni che rafforzano la dimensione personale del progetto. Tra queste emerge Somigli a me, realizzato con il figlio Francesco, che introduce una componente autobiografica esplicita. Accanto a questo, il duetto con Serena Brancale amplia il perimetro sonoro del lavoro, inserendo ulteriori contaminazioni vocali e stilistiche.

La varietà dei brani conferma un impianto eterogeneo: dalla lambada al rap, passando per atmosfere latine e soluzioni ritmiche leggere come in Fuga d’amore. L’obiettivo è costruire un mosaico musicale coerente nella diversità, dove ogni traccia assume la funzione di tassello narrativo autonomo.

Memoria personale e chiusura emotiva

Tra i momenti più intimi del disco si colloca Voglio ancora amarti, brano dedicato al padre. La canzone introduce una dimensione memoriale che si affianca alla riflessione sul presente, rafforzando il carattere confessionale del progetto. In questa prospettiva, l’album assume anche il valore di sintesi biografica, in cui esperienza privata e scrittura artistica tendono a sovrapporsi.

Il lavoro si chiude idealmente nel segno di una continuità: quella tra vita personale e percorso musicale, tra radici e sperimentazione. Una traiettoria che definisce il senso complessivo di Per sempre sì, costruito come affermazione di permanenza in un linguaggio musicale in costante trasformazione.