A Messina i pazienti usano arte per sconfiggere tumori

A Messina i pazienti usano arte per sconfiggere tumori
6 marzo 2015

Pittura, teatro e scrittura per sconfiggere il cancro. La lotta alla malattia passa anche attraverso l’arte e nel reparto di Oncologia Medica del Policlinico “G. Martino” di Messina sono attivi laboratori creativi per aiutare i pazienti nel difficile percorso di cura. È la prima esperienza di questo tipo in Sicilia, presentata al convegno “Umanizzazione delle cure in oncologia” all’Università degli Studi di Messina.”I malati di cancro – spiega Giuseppe Altavilla, direttore dell’Oncologia Medica dell’ospedale siciliano e membro del Direttivo nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) – sono spesso colpiti da un disagio psichico grave. Uno su tre infatti soffre di ansia e depressione. Queste iniziative rispondono alle esigenze dei pazienti e contribuiscono non solo all’accettazione della patologia, ma anche a migliorare l’adesione alle terapie e le possibilità di guarigione. L’impatto sullo stato d’animo dei malati è straordinario, così come sul contesto in cui i familiari devono assisterli”.

LE CIFRE Ogni anno nell’isola si registrano circa 22.000 casi di tumore e 12.100 decessi.”Un corretto approccio terapeutico – continua Altavilla – esige attenzione anche al disagio psicologico. Un anno fa abbiamo iniziato il percorso di totale rinnovamento del nostro reparto, che oggi rappresenta una casa in cui si produce salute. I cambiamenti hanno riguardato gli arredamenti, l’estetica e l’organizzazione, che si allontanano dai canoni tradizionali dell’ambiente ospedaliero. Ogni stanza ospita uno o due letti, televisione e un bagno. Abbiamo previsto anche una sala ricreativa arredata con divani, in cui è possibile connettersi a Internet, ascoltare musica e leggere. La libreria infatti contiene volumi donati dalla casa editrice ‘Sellerio’. Inoltre in questa stanza e nei corridoi del reparto abbiamo allestito una vera e propria pinacoteca con tele molto colorate donate da artisti messinesi. Abbiamo voluto migliorare in questo modo non solo il comfort ma anche il rapporto medico-paziente”.

L’EQUIPE Nella struttura sono presenti uno psico-oncologo e due psicologi a cui vengono indirizzati i malati colpiti da ansia e depressione, diagnosticate con uno screening specifico. “Il nostro progetto sull’umanizzazione delle cure – dice ancora Altavilla – si è sviluppato con due nuovi laboratori. Uno di pittura coordinato da tre maestri. L’altro di teatro, che ha prodotto diverse recite con la partecipazione dei nostri pazienti. È la prima volta che nell’isola prendono forma due attività di questo tipo all’interno di un reparto di oncologia medica. Abbiamo poi organizzato un centro estetico, dove ogni lunedì estetiste e parrucchieri mettono a disposizione dei malati il loro tempo e la loro professionalità. Abbiamo anche un servizio assistenziale e sociale per supportare i pazienti in tutti gli aspetti pratici legati alla malattia”.”La nostra prossima iniziativa – conclude Altavilla – sarà un laboratorio di scrittura creativa, da avviare quest’anno. Così i pazienti potranno dedicarsi alle principali forme d’arte in grado di esercitare un impatto sulla gestione della malattia”.

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