Accoltellato un uomo in moschea di Londra, un arresto

Accoltellato un uomo in moschea di Londra, un arresto
20 febbraio 2020

Un uomo è stato accoltellato nella moschea di Regents Park, a Londra, durante la preghiera del pomeriggio. L’uomo colpito, ferito al collo, sarebbe il muezzin e si trovava all’ingresso del luogo di culto quando è stato aggredito. La polizia di Londra ha reso noto che il sospettato di tentato omicidio è stato arrestato. Non è al momento chiaro se si tratti di un attacco legato a un movente personale, a un qualche raptus o a una pista terroristica. Al momento dell’aggressione circa 300 persone si trovavano all’interno della moschea, una delle più grandi del paese. Non era uno sconosciuto l’aggressore. Lo ha riferito uno dei fedeli musulmani presenti, testimone dell’accoltellamento, Abi Watik, 59 anni, intervistato dall’agenzia Pa. “Siamo scioccati per quanto è avvenuto”, ha detto Watik, secondo il quale l’aggressore era stato visto frequentare regolarmente la moschea negli ultimi “sei mesi”. E anche oggi “era in preghiera dietro di lui (il muezzin), quando improvvisamente lo ha attaccato”. “Ha aspettato l’inizio della preghiera ed è rimasto in silenzio per tutto il tempo” dell’aggressione, ha aggiunto il testimone oculare.

I detective chiamati a investigare non ritengono al momento che l’episodio “sia legato al terrorismo”, riferisce Scotland Yard sul suo profilo Twitter, sulla base degli iniziali accertamenti d’indagine. E prudenza sul movente dell’attacco anche nelle prime reazioni della comunità musulmana britannica, i cui rappresentanti denunciano tuttavia in questi minuti il moltiplicarsi di episodi di islamofobia e aggressione vera e propria contro i fedeli di Allah. E lamentano un’attenzione insufficiente del governo. “La comunità si sente presa di mira da tempo”, ha detto alla Bbc Miqdaad Versi, del British Muslim Council, ricordando il precedente dell’attentato terroristico anti-islamico compiuto da un estremista bianco nel 2017 di fronte alla moschea di Finsbury Park, sempre a Londra, e sottolineando come il governo Tory e le forze di polizia abbiano preso provvedimenti, ma non ancora sufficienti, per proteggere i luoghi di culto musulmani. Servono misure come quelle adottate a tutela “di sinagoghe e scuole”, ha aggiunto.

Versi ha comunque invocato calma e autocontrollo, notando come l’episodio di oggi vada ancora chiarito e appaia in ogni caso “circoscritto”. “Non dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere, né smettere d’andare in moschea”, ha auspicato. Immediata condanna di Boris Johnson. “Sono profondamente rattristato dell’attacco alla London central mosque. È davvero orribile che sia accaduto, specie in un luogo di preghiera; il mio pensiero con la vittima e con tutte le persone colpite”, ha twittato il premier tory, criticato in passato per aver usato espressioni che secondo alcuni strizzavano l’occhio ad atteggiamenti di islamofobia.

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