Slovenia: non ci saranno corridoi umanitari Ue. Johnson convoca G7 per “colloqui urgenti”

Slovenia: non ci saranno corridoi umanitari Ue. Johnson convoca G7 per “colloqui urgenti”
Boris Johnson
23 agosto 2021

Il premier sloveno Janez Janša ha detto che l’unione europea “non aprirà corridoio ‘umanitari’ o migratori’ per i profughi afgani” e non consentià che si ripeta la crisi del 2015. Ricordiamo che la Slovenia ha la presidenza di turno della Ue. Intanto, Boris Johnson ha convocato per domani, martedì 24 agosto, una riunione virtuale dei leader del G7 sulla situazione in Afghanistan. La Gran Bretagna detiene la presidenza del gruppo che comprende anche Stati Uniti, Germania, Canada, Italia, Francia e Giappone. “Convoco per martedì i leader del G7 per colloqui urgenti sulla situazione in Afghanistan – ha detto Johnson -. È vitale che la comunità internazionale lavori insieme per garantire un’evacuazione sicura, per prevenire una crisi umanitaria e aiutare il popolo afgano a difendere i progressi degli ultimi 20 anno”.

La “messa in sicurezza degli afgani che hanno collaborato con la comunità internazionale” è “imprescindibile” per l’Italia ed è “al centro dei nostri sforzi di queste ore”, ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aggiungendo che l’Italia è presente “all’aeroporto di Kabul con il console e con un nucleo di militari e lavora per portare in salvo i collaboratori e gli attivisti”. Di Maio ha spiegato che la prima delle cinque priorità è l’evacuazione dei civili. La seconda è “il rispetto dei diritti individuali e civili, non possiamo tollerare che le conquiste di questi 20 anni vadano perse” e l’Italia “sostiene le iniziative internazionali come la sessione diritti umani dell’Onu sulla situazione afgana”.

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La terza è l’impatto migratorio “che aumenterà e su cui è urgente mettere a punto con i Paesi Ue una risposta comune ai flussi”. La quarta priorità è l’accesso umanitario al Paese e quinto il “contrasto al terrorismo”, perché l’Afghanistan “non deve diventare il paradiso per le organizzazioni terroristiche”. Di Maio ha dichiarato anche che con il premier Mario Draghi sta lavorando all’iniziativa di un G20 straordinario sull’Afghanistan, perché “se il G7 è importante per il coordinamento” con gli alleati, il G20 “vede al tavolo attori come Russia, Cina e India che rappresentano in questo momento un punto cruciale della strategia complessiva rispetto all’Afghanistan”.

Sono 2.497 gli afghani evacuati dall’inizio dell’Operazione Aquila, oltre 3 mila quelli messi in sicurezza, ha fatto sapere il ministero della Difesa, precisando che nella giornata di ieri 367 persone sono state evacuate da Kabul a bordo dei C130J dell’Aeronautica Militare. Altri 800 circa sono già pronti per essere imbarcati sui prossimi voli in partenza dalla capitale afghana. In mattinata giungerà a Fiumicino un KC 767 con a bordo i cittadini afghani evacuati nel pomeriggio di ieri. Dal giugno scorso, quando con l’operazione Aquila 1 sono stati portati nel nostro Paese 228 afghani, sono circa 3.000 i cittadini afghani messi in sicurezza, 1.701 (di cui 454 donne e 546 bambini) quelli già giunti in Italia negli ultimi 7 giorni e circa 800 quelli all’interno dell’aeroporto di Kabul in attesa di partire.

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Sul fronte talebano, gli stessi fondamentalisti islamici hanno dichiarato che centinaia dei loro combattenti si stanno dirigendo verso la valle del Panjshir dove si trovano le forze di resistenza guidata da Ahmad Mossud. “Centinaia di mujahidin dell’Emirato islamico si dirigono verso lo stato del Panjshir per prenderne il controllo dopo che le istituzioni locali si sono rifiutate di consegnarlo pacificamente”, afferma una fonte dei talebani citata da Afp.

Finora il bilancio parla di almeno 20 persone morte negli ultimi sette giorni all’interno e nei dintorni dell’aeroporto di Kabul durante le evacuazioni dopo che i talebani hanno preso il controllo della capitale afgana il 15 agosto. Lo ha dichiarato un funzionario della Nato, citato dalla Reuters sul suo sito web. “La crisi fuori dall’aeroporto di Kabul è una disgrazia. Il nostro obiettivo è evacuare tutti gli stranieri il prima possibile”, ha detto il funzionario. “Le nostre forze stanno mantenendo una distanza dalle aree esterne dell’aeroporto di Kabul per prevenire eventuali scontri con i talebani”, ha aggiunto.

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