Angelina Jolie porta il cinema dentro le stanze dell’alta moda Chanel
Angelina Jolie
Il 26 agosto arriva nelle sale italiane “Couture”, il film di Alice Winocour con Angelina Jolie protagonista e produttrice, distribuito da Plaion Pictures. È la prima produzione cinematografica autorizzata a girare all’interno dell’atelier haute couture di Chanel, in rue Cambon a Parigi.
Un varco mai concesso
Nessuna produzione, prima d’ora, aveva ottenuto il permesso di filmare negli spazi dove nascono gli abiti haute couture della maison. Le riprese si sono svolte al 31 di rue Cambon, a pochi passi dai Giardini delle Tuileries, nell’indirizzo che ospita l’atelier dal 1918. Compare anche la scala a specchi in stile Art Déco che Coco Chanel utilizzava per assistere alle sfilate senza farsi vedere, sedendosi in cima ai gradini.
Nelle scene di sartoria, a interpretare se stesse sono le sarte reali della maison, riprese mentre incidono orli e maneggiano spille. Winocour ha comunque scelto di non nominare mai il marchio nel racconto: “Volevamo unire la finzione alla realtà di una vera maison di moda, ma per la coerenza del film era importante che non ci fosse alcun logo e che la maison rimanesse fittizia”, ha dichiarato la regista.
Tre destini nel backstage
Al centro della trama c’è Maxine Walker, regista americana specializzata in cinema di genere, interpretata da Jolie. Arriva a Parigi per dirigere un cortometraggio commissionato da una maison di alta moda, un incarico che potrebbe rilanciarle la carriera dopo un divorzio e con una figlia adolescente a carico. Poco prima della partenza riceve una diagnosi di tumore al seno.
Attorno a lei si muovono Ada, modella sud-sudanese al debutto sia nella moda sia nel cinema, interpretata dalla modella e attivista Anyier Anei; Angèle, truccatrice francese con ambizioni letterarie mai realizzate, interpretata da Ella Rumpf; e Christine, sarta al suo primo abito realizzato in autonomia, interpretata da Garance Marillier. Completano il cast Louis Garrel e Vincent Lindon.
La malattia dietro le quinte
Il tema oncologico non è un dettaglio neutro per Jolie. L’attrice ha raccontato pubblicamente, negli anni scorsi, le proprie scelte di prevenzione legate al rischio genetico di tumore al seno e alle ovaie, tra cui la mastectomia preventiva, dopo aver perso la madre e la nonna per la stessa malattia. Presentando il film, Jolie lo ha definito il progetto più catartico della propria filmografia, precisando che il personaggio di Maxine non rappresenta una resa ma il tentativo di riappropriarsi della propria vita.
Un anno di immersione nel backstage
Winocour ha costruito la sceneggiatura lontano dallo sguardo abituale sulla moda raccontata attraverso i suoi direttori creativi, scegliendo un punto di vista femminile e interno al mestiere: chi cuce, chi trucca, chi sfila, chi dirige la macchina da presa. Per un anno la regista si è immersa nel backstage delle sfilate, incontrando sarte, truccatori e modelle lontano dalle passerelle. “La prima parte del film è nata da questi incontri”, ha affermato Winocour, che firma anche “Proxima” e “Riabbracciare Parigi”.
Calendario di uscite e prime reazioni
“Couture” ha debuttato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival nel settembre 2025, è stato poi presentato alla Festa del Cinema di Roma ed è uscito nelle sale francesi a febbraio 2026. L’arrivo in Italia coincide con l’avvio del calendario delle Fashion Week autunnali.
Le prime recensioni apprezzano l’interpretazione di Jolie, definita sussurrata e delicata, ma segnalano una struttura narrativa disomogenea: il titolo originale, “Coutures” (“cuciture”), viene letto da parte della critica come un’ironia involontaria, dal momento che le diverse trame del film non risultano cucite insieme in modo compiuto. Non sono ancora stati resi noti dati sugli incassi delle uscite già avvenute in Francia e Nord America.
