Coronavirus, calano i nuovi contagi in Italia. Al via l’indagine di sieroprevalenza

Coronavirus, calano i nuovi contagi in Italia. Al via l’indagine di sieroprevalenza
24 maggio 2020

Calano i nuovi contagi in Italia. E alle 18, ancora non è arrivato alla Protezione civile il numero della vittime di coronavirus della Lombardia ma che nel resto del Paese, sono 50 nelle ultime 24 ore (ieri le vittime erano state 119), arrivando a un totale di decessi 32785. Sono i primi dati che saltano all’occhio leggendo il quoridiano bollettivo sulla situazione Covid-19 in Italia. In cifre, il calo dei malati (ovvero le persone attualmente positive) è stato pari a 1.158 unità (ieri erano stati 1.570) mentre i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore sono stati 531 (ieri 669). Questi due dati vanno sempre analizzati considerando il fatto che sono strettamente collegati al numero di tamponi fatti. E oggi sono stati fatti 55824 tamponi (ieri 72410), producendo un rapporto tra tamponi fatti e casi individuati di 1 malato ogni 105,1 tamponi fatti, il 1%. Negli ultimi giorni questo valore è stato in media del 0,9%.

Un calo anche delle persone ricoverate. In terapia intensiva si trovano oggi 553 persone, 19 meno di ieri. Sono ancora ricoverate con sintomi 8.613 persone, 82 meno di ieri. In isolamento domiciliare 47.428 persone (-1057 rispetto a ieri). Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia è 229.858. I guariti raggiungono quota 140.479, per un aumento in 24 ore di 1.639 unità (ieri erano state dichiarate guarite 2.120 persone). Oggi sono stati testati 34.206 casi (contro i 55.824 tamponi effettuati) e individuati come detto 531 nuovi positivi. Si tratta di un positivo ogni 64 persone, ovvero l’1,55%. Un parametro stabile negli ultimi giorni e ai minimi da quando questo dato è stato diffuso dalla Protezione Civile, come si può vedere dal grafico qui sotto.Infine, scendono i contagi anche in Lombardia, unica regione in cui l’aumento dei casi però è a 3 cifre. Sono +285 mentre ieri erano stati 441. Alle spalle della Lombardia è la Liguria con il maggior incremento di contagi (+53) davanti a Emilia Romagna e Piemonte. Nessun nuovo caso in Umbria, Sardegna e Calabria.

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Intanto, il ministero della Salute ricorda che assieme all’Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da domani, lunedì 25 maggio, avvieranno un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi. Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi.

Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine.

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A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. Su tutte le reti Rai, sarà in onda uno spot dedicato all’indagine e locandine saranno affisse nelle farmacie e nelle parafarmacie, grazie alla collaborazione offerta da Federfarma e dalla Federazione dell’Ordine dei Farmacisti Italiani.

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