Coronavirus in Italia, 11 morti e oltre 320 contagiati. In Lombardia 28 nuovi casi

25 febbraio 2020

Sono 11 le vittime accertate per il coronavirus in Italia, le ultime tre ultraottantenni. Un uomo di 84 anni di Nembro, in provincia di Bergamo (il primo deceduto nella nostra provincia era stato un uomo di 83 anni di Villa di Serio, domenica scorsa), un uomo di 91 anno di San Fiorano e una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi. Sono 322 invece i contagiati in Italia. Angelo Borrelli, il capo della Protezione Cibile fa il punto: “Il totale delle persone contagiate in Lombardia è 240, con un incremento di 28 unità, in Veneto sono 43, con un incremento di 5 rispetto alle 12, in Emilia Romagna 26, con un incremento di 3, in Piemonte sempre 3, nel Lazio 3 e in Sicilia 3, perché oltre alla donna risultata positiva stamane ci sono altri due componenti della comitiva proveniente da Bergamo che sono risultati positivi. In Toscana sono 2 i positivi, in Liguria, ad Alassio, 1 persona positiva proveniente sempre dall’area rossa del Lodigiano, e a Bolzano 1 persona”.

PRIMO CONTAGIO IN SICILIA

Primo caso di coronavirus in Sicilia. Una donna bergamasca in visita a Palermo dopo aver accusato sintomi influenzali ed essersi rivolta alla guardia medica, è stata sottoposta al tampone risultato positivo. Ora è ricoverata all’Ospedale Cervello mentre il gruppo di turisti con cui si trovava in vacanza è confinato qui nell’hotel Mercure, a tutti è stato fatto il tampone faringeo. Il gruppo era arrivato a Palermo prima che scoppiasse il picco dei contagi in Lombardia. La paziente per ora presenta solo leggeri sintomi influenzali, secondo quanto riferito dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Intanto alcuni turisti lombardi hanno deciso di lasciare l’albergo dove la comitiva, di cui non fanno parte, è tenuta in quarantena. Il coronavirus dunque si allarga ad altre regioni italiane. Una circostanza da affrontare con una strategia comune, come ha sottolineato il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. “Evitiamo fughe in avanti, evitiamo sciocchi protagonismi, è un momento difficile ma non dobbiamo assolutamente aver paura che è il nostro peggiore nemico”.

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DUE CASI IN TOSCANA

Primi due casi anche in Toscana Riguardano un imprenditore italiano ricoverato in isolamento a Firenze e un informatico 49enne di Pescia rientrato giovedì sera da Codogno dove era stato tre giorni per lavoro. E’ ricoverato a Pistoia sempre in isolamento Un primo caso con test positivo di coronavirus a Firenze. Si tratta di un uomo di circa 60 anni tornato da Singapore una ventina di giorni fa e che negli ultimi giorni si è sentito male ed è stato visitato ieri all’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Il primo tampone effettuato sull’uomo ha dato esito negativo mentre il secondo nella notte è risultato positivo.

LO SPORT SI FERMA

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive “di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”. Lo prevede il testo del nuovo decreto attuativo che riguarda tutti i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte. Resta consentito lo svolgimento di eventi e partite, nonché allenamenti, a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio, dove invece lo stop è totale.

CROLLO CONSUMI

L`emergenza da coronavirus rischia di avere un impatto elevatissimo sulla nostra economia pari ad una perdita di circa 3,9 miliardi di euro di consumi. Ed è una stima conservativa, basata sull`ipotesi di una crisi limitata. A fornire i numeri dell`impatto sull`economia è Confesercenti in vista del vertice previsto al Mise. La frenata dei consumi avrà infatti conseguenze pesanti sul tessuto imprenditoriale: potrebbe portare alla chiusura di circa 15mila piccole imprese in tutti i settori, dalla ristorazione alla ricettività, passando per il settore distributivo ed i servizi. L`impatto sull`occupazione potrebbe superare i 60mila posti di lavoro.

La situazione è particolarmente grave nel turismo: il comparto è già in zona rossa, con le attività ricettive travolte da un diluvio di disdette, e la stagione primaverile – che vale il 30% circa del fatturato totale annuo del turismo – appare seriamente compromessa, con la prospettiva di ulteriori danni non solo per alberghi e bed & breakfast, ma anche bar, ristoranti e attività commerciali. “L`impatto dell`emergenza sull`economia può essere altissimo. Bisogna agire in fretta, e bene, per limitare i danni. I cali di viaggiatori registrati negli ultimi quattro giorni lasciano pensare il peggio: se continua così a lungo, centinaia di imprese, dagli alberghi alle attività commerciali, rischiano di saltare”, dichiara la Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise.

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“Servono interventi straordinari: al tavolo del Mise con il ministro Stefano Patuanelli, oggi, chiederemo di trattare tutte le imprese turistiche come se fossero nella zona rossa, estendendo loro la sospensione dei pagamenti, dai versamenti contributivi a muti e bollette, e pensando a forme di welfare per non lasciare a terra i lavoratori e gli imprenditori. Ma bisogna prepararsi a misure d`emergenza anche per ristoranti ed attività commerciali”.

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