Crocetta contro tutti: Fiandaca, Raciti, Genovese, Crisafulli, Chinnici…”Adesso gliele canteremo”

19 maggio 2014

Il Partito Democratico non si smentisce. E così, puntualmente, continua a farsi del male. Da solo. A dare fuoco alle polveri, questa volta, pensa il governatore della Sicilia, leader del Megafono, Rosario Crocetta. “Non si puo’ venire a Gela – tuona – come ha fatto il segretario del mio partito, per candidare e fare votare quel Fiandaca negazionista della trattativa Stato-mafia, che vuole anche l’abolizione del 416 bis e per coprire questa vergogna si mette il nome di Caterina Chinnici (candidata Pd Sicilia-Sardegna)”. L’attacco a Fausto Raciti e al candidato Giovanni Fiandaca è di tipo letale. L’occasione, un comizio a Gela dove Crocetta ha partecipato a sostegno di un’altra candidata nel Pd, Michela Stancheris, suo assessore regionale al Turismo. “Vergognatevi – incalza il governatore -. Non si puo’ fare questo nella citta’ che ha il merito storico di avere lanciato la piu’ grande battaglia alla mafia che sia mai stata promossa da una citta’”.

Dunque, esplode il Pd in Sicilia, con i cuperliani sempre più agguerriti nei confronti del presidente della Regione siciliana. Dal palco è un fiume in piena, Crocetta, e continua a sferrare colpi bassi a Fiandaca. “Questo partito (Pd, ndr) non puo’ candidare nelle proprie liste chi vuole offuscare la battaglia e il successo di Pio La Torre”. Inevitabile l’intervento sull’arresto del deputato, Francantonio Genovese. “Vi rendete conto che questo nostro partito non ha preso nessun provvedimento disciplinare e le uniche persone che volevano espellere erano Nelli, Lumia e me – puntella -. E sapete chi e’ che ha chiesto la nostra espulsione? Mirello Crisafulli. Chi sostiene Chinnici e Fiandaca? Mirello Crisafulli, Lillo Speziale e Antonello Cracolici, il rinnovamento del partito siciliano” sbotta. “In questi giorni abbiamo sopportato – continua – ma adesso gliele canteremo. Oggi il senso di responsabilita’ non e’ piu’ il silenzio, ma dire cosa ci divide – conclude -. E a dividerci e’ un’idea sociale di cambiamento e lotta alla mafia”.

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