Formula1, Russell vince il GP Austria. Antonelli sul podio, male Ferrari
George Russell
Il Gran Premio d’Austria 2026 si chiude con il successo di George Russell, che sul tracciato di Spielberg riporta la Mercedes sul gradino più alto del podio al termine di una prova caratterizzata da continui mutamenti strategici e da un serrato confronto ravvicinato. Il pilota britannico ha preceduto sotto la bandiera a scuoti la Red Bull di Max Verstappen e la seconda freccia d’argento guidata da Andrea Kimi Antonelli.
Il pilota italiano, nonostante una prima parte di gara complessa e alcune difficoltà tecniche, è riuscito a conquistare il terzo posto, un piazzamento che gli consente di mantenere il comando della classifica generale del Campionato Mondiale di Formula 1. Pomeriggio opaco, invece, per la Scuderia Ferrari: Lewis Hamilton non è andato oltre la quinta posizione, staccato di oltre ventisei secondi, mentre Charles Leclerc ha chiuso all’ottavo posto, confermando le difficoltà della monoposto di Maranello nella gestione del passo gara sulle curve del Red Bull Ring.
La partenza e i duelli iniziali
Allo spegnimento dei semafori sul circuito della Stiria, George Russell ha mantenuto la prima posizione sfruttando la traiettoria interna e l’ottimo spunto della sua Mercedes. Alle spalle del leader si è immediatamente accesa una serie di confronti ravvicinati che ha coinvolto i piloti della Ferrari, della Red Bull e della McLaren.
Se Lewis Hamilton è riuscito a ingaggiare un duello prolungato con Max Verstappen, caratterizzato da ripetuti sorpassi e controsorpassi nelle prime tre tornate, Charles Leclerc ha palesato repentine difficoltà nel trovare il corretto bilanciamento della propria vettura. Il monegasco è stato costretto a una condotta difensiva per arginare gli attacchi portati da Lando Norris e Oscar Piastri, mentre il degrado precoce delle coperture a mescola media montate sulla sua Ferrari ne comprometteva l’efficacia sul passo gara, costringendo il muretto di Maranello a rivedere anticipatamente la pianificazione dei pit stop previsti per la prima frazione.
Le strategie e la safety car
La fase centrale della corsa è stata condizionata dalle differenti scelte strategiche adottate dai principali team. La sequenza dei cambi gomme ha temporaneamente modificato la fisionomia della classifica, con Russell che ha ceduto la leadership per coprire la sosta degli inseguitori diretti.
In questa fase è emerso Andrea Kimi Antonelli che, grazie a una strategia alternativa pianificata per prolungare il primo stint con pneumatici medi, si è portato al comando del Gran Premio per diversi giri. La situazione è stata ulteriormente rimescolata dall’esposizione del regime di Virtual Safety Car, reso necessario dalla presenza di frammenti di carbonio sulla traiettoria della seconda curva. Questo evento ha costretto molti strateghi a modificare la gestione dei flussi di sosta, penalizzando chi aveva già effettuato il cambio gomme e favorendo il recupero di Verstappen, che si è riportato rapidamente a ridosso delle prime posizioni della classifica.
Il recupero e la gestione tecnica
Dopo il completamento della girandola dei pit stop, Max Verstappen ha incrementato il proprio ritmo di gara, esercitando una pressione costante su Russell. Il pilota olandese della Red Bull ha sfruttato l’efficienza della sua monoposto nei tratti ad alta velocità, riducendo progressivamente il distacco dal leader britannico.
Contemporaneamente, Antonelli ha dimostrato una notevole competitività nelle simulazioni di lunga durata, mantenendo una cadenza cronometrica regolare nonostante la segnalazione via radio di una lieve anomalia al ripartitore di frenata della sua Mercedes. Il pilota italiano ha saputo amministrare la situazione tecnica critica senza compromettere le temperature d’esercizio degli pneumatici duri, restando stabilmente agganciato al treno dei primi due e ponendo le basi per il finale di gara. Nelle retrovie, invece, le Ferrari non mostravano segni di reazione prestazionale.
I giri finali e i distacchi
Nelle ultime dieci tornate i distacchi tra i primi tre piloti si sono contratti significativamente, prefigurando un arrivo in volata. Russell ha dovuto utilizzare tutta l’energia residua della parte ibrida della sua power unit per neutralizzare i tentativi di avvicinamento di Verstappen.
Negli specchietti del campione del mondo in carica si è però materializzata la sagoma della Mercedes di Antonelli, capace di ridurre il distacco a meno di un secondo e di entrare nella zona di attivazione del DRS. Nonostante il divario si sia ridotto a pochi decimi nelle ultime due curve del circuito, le posizioni sono rimaste immutate fino al traguardo. Russell ha tagliato la linea d’arrivo precedendo Verstappen di un secondo e sei decimi, mentre Antonelli ha chiuso a meno di due secondi totali dal compagno di squadra, sigillando un podio di grande rilievo tecnico per la casa di Stoccarda.
Il bilancio tecnico della Ferrari
Il fine settimana austriaco ha sancito un brusco ridimensionamento per la Scuderia Ferrari, giunta a Spielberg con forti aspettative dopo la vittoria conquistata da Lewis Hamilton nel precedente Gran Premio di Barcellona. La monoposto di Maranello ha sofferto la conformazione del tracciato austriaco, evidenziando limiti strutturali nella gestione degli pneumatici con le temperature elevate dell’asfalto.
Il quinto posto di Hamilton e l’ottavo di Charles Leclerc rappresentano un parziale arretramento nelle gerarchie tecniche della stagione 2026. Gli ingegneri del Cavallino dovranno analizzare i dati raccolti sulla telemetria per comprendere le ragioni della perdita di efficienza aerodinamica nei tratti guidati, un deficit che ha impedito ai due piloti di contrastare il passo della Mercedes e della McLaren di Piastri, quarta al traguardo.
Le dichiarazioni dei protagonisti Mercedes
Al termine della corsa, George Russell ha espresso la propria soddisfazione per un successo atteso da tempo: “Sono felice di vincere, è passato un po’ di tempo dall’ultima volta”, ha dichiarato il britannico. “Ci siamo rimessi in carreggiata. Max e la Red Bull erano molto veloci, è stata una bella gara nella quale ho dovuto gestire ogni giro spingendo al limite. Kimi era straordinariamente veloce con l’altra Mercedes, lo stint è stato lungo ma il team ha trovato le risposte giuste.
Trovare velocità e fiducia in questi ultimi due weekend è stato vitale”. Anche Andrea Kimi Antonelli ha analizzato la sua prestazione, non nascondendo una sfumatura di autocritica per la gestione delle prime fasi: “Nel primo giro sono stato troppo entusiasta e sicuramente non ho guidato bene. Ho commesso troppi errori e nel primo stint con le medie ho perso molto, faticando anche con i freni. Dopo il cambio gomme ho resettato tutto e il passo era buono. Peccato essere entrato in ritardo nella festa, con dei giri in più sarebbe stato divertente”.
Classifiche e prospettive iridate
La classifica scaturita dal Gran Premio d’Austria conferma Andrea Kimi Antonelli al comando del Campionato Mondiale Piloti con 171 punti, seguito dal compagno di scuderia George Russell a quota 131. Lewis Hamilton scivola in terza posizione con 125 punti, davanti a Oscar Piastri a quota 80 e alla coppia formata da Charles Leclerc e Lando Norris, appaiati a 79 punti.
Max Verstappen, nonostante il secondo posto odierno, occupa la settima piazza generale con 73 punti, penalizzato dai passaggi a vuoto della prima parte della stagione. Il prossimo appuntamento del mondiale si disputerà sul circuito di Silverstone, appuntamento di casa per la Mercedes e per i suoi piloti britannici, dove sono attesi ulteriori sviluppi tecnici da parte della Ferrari per tentare di ricucire il divario prestazionale emerso sulla pista di Spielberg.
Di seguito si riportano i dati ufficiali relativi all’ordine di arrivo della gara e alla classifica generale del campionato del mondo piloti aggiornata.
| Posizione | Ordine d’Arrivo – GP Austria | Classifica Mondiale Piloti |
| 1 | G. Russell (Mercedes) | A. K. Antonelli (Mercedes) 171 |
| 2 | M. Verstappen (Red Bull) +1.611 | G. Russell (Mercedes) 131 |
| 3 | K. Antonelli (Mercedes) +1.986 | L. Hamilton (Ferrari) 125 |
| 4 | O. Piastri (McLaren) +21.809 | O. Piastri (McLaren) 80 |
| 5 | L. Hamilton (Ferrari) +26.393 | C. Leclerc (Ferrari) 79 |
| 6 | I. Hadjar (Red Bull) +29.399 | L. Norris (McLaren) 79 |
| 7 | L. Norris (McLaren) +31.505 | M. Verstappen (Red Bull) 73 |
| 8 | C. Leclerc (Ferrari) +45.659 | I. Hadjar (Red Bull) 42 |
| 9 | L. Lawson (Racing Bulls) +1 giro | P. Gasly (Alpine) 41 |
| 10 | A. Lindblad (Racing Bulls) +1 giro | L. Lawson (Racing Bulls) 30 |
| 11 | G. Bortoleto (Audi) +1 giro | O. Bearman (Haas) 18 |
| 12 | N. Hülkenberg (Audi) +1 giro | F. Colapinto (Alpine) 16 |
| 13 | P. Gasly (Alpine) +1 giro | A. Lindblad (Racing Bulls) 14 |
| 14 | O. Bearman (Haas) +1 giro | C. Sainz (Williams) 6 |
| 15 | F. Colapinto (Alpine) +1 giro | A. Albon (Williams) 5 |
| 16 | E. Ocon (Haas) +2 giri | E. Ocon (Haas) 3 |
| 17 | A. Albon (Williams) +2 giri | G. Bortoleto (Audi) 2 |
| 18 | F. Alonso (Aston Martin) +3 giri | F. Alonso (Aston Martin) 1 |
