Il calcio riparte il 20 giugno, 124 partite da disputare in 44 giorni in Serie A

Il calcio riparte il 20 giugno, 124 partite da disputare in 44 giorni in Serie A
29 maggio 2020

L’atteso confronto tra il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora e i vertici della Federcalcio, ha definito dopo settimane di discussioni e anche tensioni, la data certa della ripartenza. “La serie A riparte il 20 giugno, il mio auspicio è che nella settimana precedente si possa giocare la Coppa Italia”, sono le parole pronunciate dal ministro, dopo il parere positivo del comitato tecnico scientifico della Protezione civile sul protocollo da adottare nelle prossime settimane. Dunque, la Serie A di calcio riparte. Calcio e governo uniti per dare il via libera al campionato di calcio dopo settimane di allenamenti individuali e qualche giorno di sedute collettive. Dopo meno di un ora di summit tra governo e vertici del calcio, Spadafora è andato dal Premier Conte per definire la data del nuovo inizio del campionato: il 20 giugno.

La riunione, iniziata alle 18.30, ha visto protagonisti oltre al ministro, Figc, Leghe, Calciatori, Allenatori e Arbitri. In mattinata era arrivato l’ok definitivo del Comitato Tecnico Scientifico al nuovo protocollo sanitario sulla ripresa dell’attività agonistica sostanzialmente identico a quello sugli allenamenti collettivi. Non sarebbero sorti particolari problemi anche perché la famosa norma sulla quarantena “automatica” della squadra in caso di positività è rimasta inalterata. Dopo la riunione con i vertici di Federcalcio e Lega Calcio, Spadafora ha spiegato di aver informato “il presidente Giuseppe Conte, che ha espresso compiacimento per la soluzione unitaria trovata”. “La Figc – ha il ministro – ci ha assicurato che se ci fosse di nuovo necessità di sospendere il campionato c’è già un piano B e un piano C, ossia playoff e playout e l’eventuale cristallizzazione della classifica”. Spadafora ha poi anche espresso “l’auspicio che la Coppa Italia si possa giocare il 13 e il 17, ma aspettiamo la risposta della Federazione”.

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Il Cts ha espresso il suo “apprezzamento per la puntualità di dettaglio nell’analisi di molti aspetti”, ribadendo però come “le norme attualmente in vigore prevedano chiare disposizioni” a proposito “della quarantena di un soggetto positivo” e quella conseguentemente precauzionale di tutto il resto del gruppo-squadra. Ottimismo anche dopo la negatività al tampone del membro dello staff del Bologna risultato ieri con una sospetta positività. Ora da definire il nodo orari e televisioni. Infatti, se Dazn e Img hanno prospettato pagamenti dilazionati nel tempo (Lega e società valuteranno), in Sky ha prevalso la corrente più agguerrita: dopo anni di collaborazione con la Serie A, in pochi mesi si è arrivati a uno scontro feroce.

Dunque la data giusta è il 20 giugno, ma è stata accolta anche l’idea della Lega di anticipare al 13 le semifinali di Coppa Italia: Napoli-Inter e Juve-Milan, partite che coinvolgerebbero un’ampia parte di spettatori dal momento che si tratta di avvenimenti in chiaro, circostanza che non dispiacerebbe al ministro Spadafora. Quanto agli orari se prima delle 17 per i calciatori non si può giocare, arriva la proposta del primo slot orario delle 17.15. Si spostano in avanti anche le altre due fasce: start fissati per le 19.30 e per le 21.45. Soluzioni su cui il sindacato dei calciatori riaprirà la discussione. In sostanza, per quanto riguarda il campionato, ben 124 partite da disputare in 44 giorni, con tredici giornate precise tra weekend e infrasettimanali, dal 20 giugno al 2 agosto, data indicata come fine delle ostilità in vista della ripartenza di Champions ed Europa League.

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Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, è felice al termine dell`incontro con il ministro Spadafora che ha portato alla decisione sulla ripartenza della serie A per il 20 giugno. “Rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il Ministro per lo Sport Spadafora e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e, auspicabilmente, anche la Serie A femminile”.

Anche la Lega di serie A ha vinto la sua battaglia per far ripartire il calcio. E, dopo l`annuncio ufficiale del nuovo via alla stagione, il presidente Paolo Dal Pino può sorridere. “Ringrazio il Ministro Spadafora e il suo staff. Abbiamo affrontato con coerenza, determinazione e spirito di servizio un periodo straordinario, complesso e pieno di ostacoli e pressioni, lavorando sempre con un solo pensiero: il bene del calcio e la difesa del suo futuro, che per la Serie A deve significare tornare a essere il campionato più bello del mondo. Solo con questo spirito riusciremo a ripagare la passione e l`entusiasmo dei milioni di tifosi che seguono il nostro sport”.

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