Il tech italiano supera 15 miliardi, emergono 9 unicorni

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Il settore tecnologico italiano accelera e supera i 15 miliardi di euro di ricavi, mettendo in luce anche 9 unicorni che insieme valgono quasi 29 miliardi. È la fotografia scattata dalla terza edizione dell’Italian Tech Landscape, il report sul software made in Italy presentato a Milano, che evidenzia un ecosistema in forte espansione e sempre più rilevante per l’economia nazionale.

Nel dettaglio, i ricavi complessivi del comparto raggiungono i 15,2 miliardi di euro, con una media di 9,2 milioni per soluzione e una produttività di circa 215mila euro per addetto. L’impatto sul Pil è pari allo 0,78%, mentre gli occupati sono quasi 71mila, concentrati soprattutto tra Lombardia e Piemonte.

A guidare la crescita è l’intelligenza artificiale, che con 4 miliardi di euro rappresenta l’ambito più remunerativo, seguita dal software gestionale con 3,1 miliardi e dalle soluzioni per le risorse umane con 1,3 miliardi. Tra gli altri segmenti rilevanti figurano InsuranceTech, Martech e DeepTech, a conferma della crescente diversificazione dell’offerta tecnologica italiana.

Lombardia  primo polo del Paese

Sul piano geografico, la Lombardia si conferma primo polo del Paese con 7,3 miliardi di ricavi, davanti al Piemonte con 3,7 miliardi. Più distanti Marche ed Emilia-Romagna, entrambe a quota 1,1 miliardi, seguite da Toscana, Veneto e Lazio. Il report accende inoltre i riflettori sui 9 unicorni italiani, startup o aziende con valutazione superiore al miliardo di euro.

In testa Bending Spoons, valutata 11 miliardi, seguita da Technoprobe (7,9 miliardi) e Reply (2,4 miliardi). Completano la lista Domyn, Satispay, Namirial, Scalapay, Facile.it e Prima. Queste realtà generano complessivamente 5,67 miliardi di ricavi, con una media di 630 milioni ciascuna, e impiegano oltre 23mila persone, con una forte concentrazione a Milano.

Un ecosistema che, secondo il fondatore de La Tech Made in Italy Max Brigida, ha ormai superato la fase di promessa per diventare una realtà matura, capace di creare valore, occupazione stabile e attrattività internazionale. A conferma del trend, nel 2025 il mercato tech italiano ha attirato 545 milioni di euro da fondi e venture capital, a cui si aggiungono 39 milioni di euro raccolti tramite community funding. 

Infine, il report evidenzia anche una forte crescita del numero di soluzioni censite, più che raddoppiate in un anno passando da 456 a oltre mille, distribuite in più di 20 categorie. Un segnale, conclude lo studio, di un settore in rapido consolidamento e con ambizioni sempre più europee.