L’affondo di De Laurentiis: “Sarri mi ha tradito con la scusa dei soldi”

L’affondo di De Laurentiis: “Sarri mi ha tradito con la scusa dei soldi”
15 giugno 2020

Napoli-Juventus riapre sempre di più la ferita tra il presidente de Laurentiis ed il suo ex tecnico Maurizio Sarri che, dalla società partenopea è approdato alla Juventus dopo un anno al Chelsea. “Mi ha tradito con la scusa più volgare, quella dei soldi – ha raccontato in un’intervista Aurelio De Laurentiis – Lo avevo voluto io e lui è andato via con quella scusa”. Poi il racconto di quel pranzo a febbraio in Toscana: “A due passi da casa sua, organizzò la moglie, parlammo di tante cose ma non accennò a chiusure, a separazioni, mi portò fino al giorno che precedette l`ultima partita creando disturbo e incertezza alla società”.

Sulle stagioni indimenticabili vissute aggiunge: “È diventato il deus ex machina, ma anche nel calcio vale la regola del cinema dove per fare un buon film sono necessari un ottimo regista e un ottimo produttore, sono i genitori dell`opera dell`ingegno. Naturale che l`imprenditore dia delle indicazioni e che gli sia riconosciuta una parte del merito nel successo, non solo la colpa nella sconfitta. Chi ha preso Cavani? Il sottoscritto. E Mazzarri? Il sottoscritto. E Benitez? Sempre il sottoscritto. E Higuaìn? E Sarri? Quando lo scelsi tappezzarono la città di striscioni contro di me”. E Ancelotti: “Ricordava mio padre”.

“Scelsi la sua serenità, la tranquillità, la sua piacevole vicinanza. Mio padre era un filosofo, un uomo dolcissimo. Come Carlo. Ma prendendo lui, non so se feci la cosa più giusta per il Napoli. Dopo la prima stagione, potendo ricorrere alla clausola rescissoria contenuta nel contratto, avrei dovuto dirgli “Carlo, per me non sei fatto per il tipo di calcio che vogliono a Napoli, conserviamo la grande amicizia, il calcio a Napoli è un`altra cosa. Ti ho fatto conoscere una città che adesso ami spassionatamente e che ti ha sorpreso, meglio finirla qui”

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