Martedì le nomine, poi la sfida a Netflix con Raiflix

Martedì le nomine, poi la sfida a Netflix con Raiflix
26 novembre 2018

Prima la nomina dei direttori tg, martedi’ la scelta dei direttori delle reti Rai. Poi i vertici di viale Mazzini potranno stringere sul piano editoriale che verra’ presentato agli inizi dell’anno prossimo. “Ora – dicono nella maggioranza – comincerà la rivoluzione ‘giallo-verde’”. Una delle sfide che l’ad Salini e il presidente Foa hanno lanciato e’ quella di recuperare terreno sul mondo digitale. La ricerca e’ partita da settimane, con un ‘casting’ tuttora in atto per chi dovra’ guidare la fase ‘digital’.

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L’obiettivo si chiama ‘Raiflix’, creare un’unica piattaforma – con l’integrazione di Raiplay con Rainews 24 – ed imporsi innanzitutto sul mercato dell’informazione web. Stile Cnn, con il potenziamento del sito che dovra’ porsi all’avanguardia e guidare l’informazione italiana e il ‘trasferimento’ di news anche su telefonia mobile, smartphone e tablet. Si punta ad un mega-portale dell’informazione, con notizie e contenuti da scaricare on demand. Un’operazione che, riferiscono fonti ben informate, si scontra con problemi di struttura e anche di natura sindacale, ma sulla quale Foa e Salini puntano tantissimo.

“La Rai deve cambiare, deve avvicinarsi ai giovani, bisogna avviare un cambiamento culturale”, continua a ripetere il presidente dell’azienda di viale Mazzini. E portare i contenuti sulla rete, integrando l’informazione di Rainews con i programmi di Raiplay, e’ lo strumento – secondo il piano che si sta portando avanti – per costruire una piattaforma pubblica per la fruizione di contenuti multimediali, anche in lingua inglese. La nuova Rai inoltre portera’ a compimento il progetto previsto dal nuovo contratto di servizio, ovvero distribuire nel mondo un canale che raccontera’ il nostro Paese agli stranieri, 24 ore al giorno e interamente in lingua inglese.

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Ma per cambiare pelle alla Rai servono fondi. Dieci giorni fa l’ad Salini durante un’audizione in Vigilanza Rai aveva lanciato l’allarme, sottolineando un calo delle risorse previste di circa 93 milioni di euro all’anno rispetto al passato: “L’impostazione della legge di bilancio rende critico il reperimento delle risorse necessarie per i progetti del contratto di servizio”. Tante sono le idee sul tavolo. Salini ha parlato della “valorizzazione del presidio territoriale garantito dalle sedi regionali” insieme ad una “razionalizzazione dei costi di produzione”. Altri membri della Commissione hanno lanciato delle proposte.

Il pentastellato Paragone, per esempio, ha auspicato una trasmissione ‘modello’ Masterchef, ma riservata al mondo dell’artigianato; il leghista Capitanio, invece, si e’ detto favorevole ad aumentare le edizioni dei tg (ripristinando quello della notte) e alla creazione di una scuola di giornalismo della Rai anche al Nord (al momento ce n’e’ una a Perugia). Intanto in attesa delle nomine di martedi’ l’opposizione affila le armi. Il dem Anzaldi sostiene che nel caso Foa venga sospeso dal Tar (dopo la presentazione del ricorso contro la sua nomina a presidente) la Rai deve attenersi allo statuto, “non puo’ nominare un vicepresidente”, a fare le funzioni del giornalista italo-svizzero dovra’ essere eventualmente la consigliera Rita Burioni.

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E anche sui programmi sara’ scontro: “I vertici – dice ancora Anzaldi – si apprestano a fare altre nomine di basso rilievo. Al di la’ di Angela e Montalbano questa Rai non ha niente da offrire e niente da vendere. Quelli di Foa e Salini sono piani vuoti che non vedranno mai la luce”. I consiglieri Burioni e Lagana’ chiederanno martedi’ in Cda a che punto sono i lavori in corso del piano editoriale. “Al di la’ dei nomi – sottolinea il consigliere Lagana’ – occorrerebbe proiettarsi verso una riorganizzazione della struttura verticale andando anche ad incidere contro lo strapotere dei direttori di Rete”.

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