Mondiali: Svizzera prima nel girone B, Canada qualificato. Bosnia batte Qatar ma aspetta
Redazione 25 Giugno 2026
Giocatori della Svizzera esultano dopo un gol
Si definiscono gli equilibri del girone B ai Mondiali 2026 con la Svizzera che si laurea campione di raggruppamento dopo aver piegato il Canada per due a uno. Una vittoria che premia la costanza di rendimento della squadra di Murat Yakin, capace di reagire allo svantaggio iniziale e di controllare la partita nella ripresa.
Il Canada, pur uscendo sconfitto dal confronto diretto, festeggia la qualificazione come seconda classificata, sopravanzando la Bosnia ed Erzegovina grazie alla migliore differenza reti. I Dragoni hanno chiuso il loro percorso nella fase a gironi con una vittoria per tre a uno contro il Qatar, resa possibile dalle giocate individuali di Alajbegovic e dalla rete di Mahmic, ma il terzo posto li relega alla zona ripescaggi. Ora l’attenzione si sposta sugli altri gruppi, dove le altre terze classificate contenderanno gli ultimi posti disponibili per i sedicesimi di finale.
Svizzera avanti, Canada ko 2-1 ma passano anche nordamericani
La nazionale elvetica supera i padroni di casa canadesi per due a uno garantendosi il primo posto nel girone B, mentre la Bosnia ed Erzegovina batte il Qatar ma deve attendere gli altri risultati per conoscere il proprio destino nei turni ad eliminazione diretta.
La Svizzera chiude da protagonista il girone B dei Mondiali 2026, sconfiggendo il Canada per due a uno nella partita decisiva disputata a Vancouver. I gol di Vargas e Manzambi nella ripresa ribaltano l’iniziale vantaggio ospite e consegnano agli elvetici il primato del raggruppamento con sette punti. Il Canada, pur sconfitto, accede agli ottavi come seconda classificata grazie alla differenza reti superiore rispetto alla Bosnia ed Erzegovina. I balcanici, vittoriosi per tre a uno contro il Qatar, chiudono terzi con quattro punti e devono ora sperare di rientrare tra le otto migliori terze classificate per proseguire l’avventura iridata. Un esito che rende necessario attendere il completamento degli altri gironi, mentre il Qatar saluta la competizione con un solo punto all’attivo.
Vittoria elvetica a Vancouver
Il match tra Svizzera e Canada, andato in scena allo stadio di Vancouver, non ha tradito le attese di intensità, sebbene le implicazioni di classifica potessero suggerire un approccio più prudente da parte dei padroni di casa. Ai canadesi sarebbe bastato un pareggio per chiudere al primo posto, risultato che avrebbe comunque promosso gli svizzeri come secondi. Il rischio di un incontro privo di mordente, potenzialmente lesivo per le ambizioni di Bosnia e Qatar, era nell’aria, ma l’atteggiamento delle due formazioni fin dai primi minuti ha dissipato ogni dubbio.
La Svizzera ha fatto valere il suo superiore tasso tecnico, cercando costantemente la verticalizzazione per sfruttare la velocità degli attaccanti. All’undicesimo minuto Breel Embolo ha sfiorato il vantaggio, trovando la respinta determinata del portiere canadese Maxime Crépeau. Sul rimbalzo, Noah Manzambi ha tentato la conclusione, murata tuttavia dalla difesa ospite. Il centrocampo elvetico ha ruotato intorno alla regia di Granit Xhaka, vero metronomo della manovra offensiva, mentre il Canada rispondeva con azioni più manovriere, affidandosi agli inserimenti di Cyle Larin.
Un episodio curioso ha caratterizzato la mezz’ora di gioco: durante l’esecuzione di una punizione da parte di Xhaka, Larin ha spostato la palla con un gesto provocatorio, ricevendo in risposta un calcione involontario dall’avversario che non riusciva a frenare lo slancio. L’arbitro brasiliano Wilton Sampaio ha ammonito entrambi i giocatori, segnalando la tensione crescente in campo. Il Canada ha chiuso la prima frazione in attacco, con un diagonale di Ali Ahmed al quarantunesimo minuto che ha costretto Gregor Kobel a deviare in angolo.
La ripresa si è aperta con un gol immediato. Dopo appena trentanove secondi dal fischio di ripresa, Embolo ha aperto uno spazio in area per Renato Vargas, che, servito da Manzambi, ha battuto Crépeau con un tiro rasoterra sul secondo palo. La Svizzera passava così in vantaggio, costringendo il Canada a scoprirsi. I padroni di casa hanno alzato il baricentro della squadra, cercando con urgenza il pari, ma al dodicesimo minuto hanno incassato la seconda rete. Embolo, spalle alla porta, ha atteso l’arrivo di Manzambi il cui tiro, non irresistibile, è stato lasciato passare sotto il corpo da un Crépeau colpevolmente incerto.
Di fronte al doppio svantaggio, il commissario tecnico canadese Jesse Marsch ha effettuato diversi cambi, inserendo forze fresche per tentare la rimonta. Gli innesti hanno dato i frutti sperati al trentunesimo minuto: Antonee Saliba ha saltato l’avversario sulla fascia e messo in mezzo per Promise David, che di destro ha accorciato le distanze al primo tocco di palla. Il Canada ha continuato a premere, sfiorando il pareggio su calcio piazzato con un colpo di testa di Jonathan David che ha terminato di poco a lato. Nel recupero, l’assedio canadese è stato totale, ma la diga difensiva svizzera ha retto, preservando una vittoria che vale il primo posto e l’accesso diretto ai sedicesimi di finale, dove affronterà una delle migliori terze classificate.
Bosnia-Qatar 3-1, balcanici verso i sedicesimi
Nell’altra gara del girone B, disputata sempre a Vancouver, la Bosnia ed Erzegovina ha ottenuto una vittoria fondamentale contro il Qatar, imponendosi per tre a uno. Il risultato permette ai balcanici di chiudere il raggruppamento al terzo posto con quattro punti, un bottino che potrebbe rivelarsi sufficiente per il ripescaggio tra le migliori terze. La partita ha visto i Dragoni partire con convinzione, sfruttando la coppia d’attacco composta da Edin Dzeko e Ermedin Demirovic per creare problemi alla retroguardia qatarina.
I ritmi sono inizialmente calati, permettendo al Qatar di trovare spazi in contropiede, bloccato tuttavia all’ultimo dalla difesa bosniaca. La svolta è arrivata nella ripresa con l’ingresso di Kerim Alajbegovic. L’ala diciottenne del Salisburgo ha cambiato le sorti dell’incontro con una giocata individuale di rara bellezza. Al ventinovesimo minuto, dopo aver scartato due avversari, Alajbegovic ha lasciato partire un destro potente da fuori area che si è insaccato nella rete, regalando alla Bosnia il vantaggio e diventando l’ottavo marcatore più giovane di sempre nella storia dei Mondiali.
Cinque minuti dopo, al trentaquattresimo, la Bosnia ha raddoppiato. Un cross millimetrico di Sead Kolasinac ha pescato Edin Dzeko in area; il capitano, invece di tirare, ha cercato di servire i compagni al centro, ma la palla è carambolata sulla difesa qatarina, finendo nella propria porta attraverso la deviazione di Bassam Al-Rawi. Il due a zero sembrava poter chiudere definitivamente la pratica, soprattutto dopo che lo stesso Dzeko ha sfiorato il terzo gol in contropiede, spedendo il pallone sul palo.
Tuttavia, la solidità difensiva bosniaca ha mostrato fragilità. A tre minuti dalla fine del primo tempo, il capitano qatarino Hassan Al-Haydos ha trovato il gol del parziale due a uno, inserendosi con tempismo perfetto tra i difensori e finalizzando un assist di Edmilson Junior. Nel recupero, il Qatar ha sfiorato un incredibile pareggio con Pedro Miguel, il cui tiro ha colpito il legno. Nella ripresa, la Bosnia ha sofferto la pressione avversaria a centrocampo, affidandosi spesso a lanci lunghi e all’estro di Alajbegovic.
Il commissario tecnico Safet Barbarez ha cercato di stabilizzare la situazione sostituendo Dzeko, uscito visibilmente irritato e protagonista di un breve confronto verbale con la panchina, con Haris Hajradinović e poi con Anel Ahmedhodžić. La mossa ha portato frutti al trentacinquesimo minuto della ripresa, quando Miroslav Stevanović, subentrato a Dzeko, ha chiuso i conti con il gol del definitivo tre a uno, nato da una serie di rimpalli su calcio d’angolo. Da quel momento, la Bosnia si è rifugiata in difesa, evitando avventure e gestendo il risultato fino al fischio finale.
Implicazioni per la classifica
La vittoria della Bosnia, seppur prestigiosa, non garantisce la qualificazione diretta. Con quattro punti, i balcanici si piazzano terzi nel girone B, dietro a Svizzera (sette punti) e Canada (quattro punti, ma con migliore differenza reti). Il destino della squadra di Barbarez dipende ora dal rendimento delle terze classificate negli altri sette gironi. Solo le otto migliori terze accederanno ai sedicesimi di finale, un meccanismo che introduce un elemento di incertezza e attesa per i tifosi bosniaci.
Il Qatar, con un solo punto ottenuto nel pareggio contro la Svizzera, chiude il suo Mondiale al quarto posto, confermando le difficoltà di adattamento delle nazionali asiatiche e mediorientali in un contesto competitivo dominato da formazioni europee e americane. La prestazione dei qatarini, pur migliorata rispetto alle precedenti edizioni, non è stata sufficiente per impensierire seriamente le avversarie di livello più alto.
Per la Svizzera, il primo posto nel girone B rappresenta un successo tattico e morale. La squadra di Murat Yakin ha dimostrato compattezza e capacità di reazione, qualità essenziali per affrontare la fase ad eliminazione diretta. L’accesso ai sedicesimi come prime classificate evita incroci immediati con altre vincitrici di girone, offrendo un percorso teoricamente più agevole verso i quarti di finale.
Il Canada, pur avendo perso l’occasione di vincere il girone, può ritenersi soddisfatto del percorso svolto. La qualificazione come seconda forza del gruppo conferma la crescita del calcio nordamericano, capace di competere ad alti livelli anche contro tradizioni consolidate come quella elvetica. La sfida ai sedicesimi contro una terza classificata sarà un test importante per verificare le ambizioni reali dei padroni di casa del torneo.
Calendario e classifiche
La fase a gironi del Mondiale 2026 sta volgendo al termine, con diverse squadre già qualificate e altre in attesa degli ultimi verdetti. Di seguito il riepilogo delle classifiche e delle partite rimanenti per ciascun gruppo.
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Gruppo
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Squadre e Risultati Recenti
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Classifica Attuale
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Prossime Partite
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A
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Messico-Sudafrica 2-0; Corea-Ceca 2-1; Ceca-Sudafrica 1-1; Messico-Corea 1-0
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Messico 6, Corea 3, Sudafrica 1, Ceca 1
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25/06: Sudafrica-Corea (Monterrey); Ceca-Messico (Città del Messico)
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B
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Canada-Bosnia 1-1; Qatar-Svizzera 1-1; Svizzera-Bosnia 4-1; Canada-Qatar 6-0; Svizzera-Canada 2-1; Bosnia-Qatar 3-1
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Svizzera 7, Canada 4, Bosnia 4, Qatar 1
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Girone Completato
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C
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Brasile-Marocco 1-1; Haiti-Scozia 0-1; Scozia-Marocco 0-1; Brasile-Haiti 3-0
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Brasile 4, Marocco 4, Scozia 3, Haiti 0
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25/06: Marocco-Haiti (Atlanta); Scozia-Brasile (Miami)
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D
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Usa-Paraguay 4-1; Australia-Turchia 2-0; Usa-Australia 2-0; Turchia-Paraguay 0-1
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USA 6, Australia 3, Paraguay 3, Turchia 0
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26/06: Turchia-USA (Los Angeles); Paraguay-Australia (San Francisco)
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E
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Germania-Curaçao 7-1; Costa d’Avorio-Ecuador 1-0; Germania-Costa d’Avorio 2-1; Ecuador-Curaçao 0-0
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Germania 6, Costa d’Avorio 3, Curaçao 1, Ecuador 1
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25/06: Curaçao-Costa d’Avorio (Philadelphia); Ecuador-Germania (New York)
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F
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Olanda-Giappone 2-2; Svezia-Tunisia 5-1; Olanda-Svezia 5-1; Giappone-Tunisia 4-0
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Olanda 4, Giappone 4, Svezia 3, Tunisia 0
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26/06: Tunisia-Olanda (Kansas City); Giappone-Svezia (Dallas)
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G
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Belgio-Egitto 1-1; Iran-Nuova Zelanda 2-2; Belgio-Iran 0-0; Nuova Zelanda-Egitto 1-3
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Egitto 4, Belgio 2, Iran 2, Nuova Zelanda 1
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27/06: Nuova Zelanda-Belgio (Vancouver); Egitto-Iran (Seattle)
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H
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Spagna-Capo Verde 0-0; Arabia Saudita-Uruguay 1-1; Spagna-Arabia 4-0; Uruguay-Capo Verde 2-2
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Spagna 4, Capo Verde 2, Uruguay 2, Arabia Saudita 1
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27/06: Capo Verde-Arabia Saudita (Houston); Uruguay-Spagna (Guadalajara)
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I
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Francia-Senegal 3-1; Iraq-Norvegia 1-4; Francia-Iraq 3-0; Senegal-Norvegia 2-3
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Francia 6, Norvegia 6, Senegal 0, Iraq 0
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26/06: Norvegia-Francia (Boston); Senegal-Iraq (Boston)
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J
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Argentina-Algeria 3-0; Austria-Giordania 3-1; Argentina-Austria 2-0; Algeria-Giordania 2-1
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Argentina 6, Austria 3, Algeria 3, Giordania 0
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27/06: Argentina-Giordania (Dallas); Algeria-Austria (Seattle)
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K
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Portogallo-Congo 1-1; Uzbekistan-Colombia 1-3; Portogallo-Uzbekistan 5-0
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Portogallo 4, Colombia 3, Congo 1, Uzbekistan 0
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24/06: Colombia-Congo (Guadalajara); 28/06: Colombia-Portogallo (Miami); Congo-Uzbekistan (Atlanta)
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L
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Inghilterra-Croazia 4-2; Ghana-Panama 1-0; Inghilterra-Ghana 0-0
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Inghilterra 4, Ghana 4, Croazia 0, Panama 0
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22/06: Croazia-Panama (Boston); 26/06: Inghilterra-Panama (Miami); Croazia-Ghana (Seattle)
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Prospettive per i Sedicesimi di Finale
Il calendario dei sedicesimi di finale prevede incroci che mescolano le prime e seconde classificate con le migliori terze. La Svizzera, come prima del girone B, affronterà una terza classificata proveniente dai gironi E, F, G, I o J. Il Canada, come seconda del girone B, è già abbinata alla seconda classificata del girone A, che uscirà dallo spareggio tra Sudafrica e Corea del Sud o dalla conferma del Messico al primo posto.
La Bosnia ed Erzegovina, qualora dovesse qualificarsi come una delle otto migliori terze, potrebbe essere abbinata a una delle prime classificate dei gironi A, E, H, I o J, a seconda della specifica combinazione di ripescaggi stabilita dal regolamento FIFA. La complessità del meccanismo di qualificazione delle terze richiede di attendere il completamento di tutte le gare della fase a gironi per avere un quadro definitivo degli accoppiamenti.
Le altre sfide già programmate vedono coinvolte le grandi favorite come Germania, Francia, Argentina e Inghilterra, tutte qualificate con ampio margine dai rispettivi gironi. L’equilibrio competitivo della fase ad eliminazione diretta promette partite ad alta intensità, dove la gestione psicologica e la capacità di adattarsi agli avversari saranno determinanti quanto il valore tecnico individuale.
Il torneo si avvia verso la sua fase cruciale, con le squadre eliminate che lasciano spazio a quelle che hanno dimostrato maggiore continuità e resilienza. La presenza di nazionali emergenti come il Canada e la conferma di potenze tradizionali come la Svizzera e la Germania delineano un panorama calcistico globale in evoluzione, dove le distanze tra i continenti si riducono progressivamente.
