Paura della meningite, sesto caso nel bergamasco. E’ polemica

Paura della meningite, sesto caso nel bergamasco. E’ polemica
13 gennaio 2020

C’e’ un sesto caso di sepsi da meningococco sul Basso Sebino bergamasco: si tratta di un uomo di 54 anni, di Predore, marito di Marzia Colosio, la donna di 48 anni morta 10 giorni fa. L’uomo si trova ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e non e’ in pericolo di vita: “L’uomo era stato sottoposto alla profilassi antibiotica precauzionale – spiega l’assessore regionale lombardo al Welfare, Giulio Gallera -, che pero’ non ha sortito completamente l’effetto auspicato a causa delle sue pregresse fragili condizioni di salute. Il paziente si trova fortunatamente ora in condizioni non gravi. Le azioni di profilassi per i contatti piu’ stretti sono gia’ state attivate dall’Ats di Bergamo”. Il cinquantaquattrenne e’ stato colpito dal tipo C del batterio, lo stesso ceppo che ha ucciso sua moglie e, a inizio dicembre, la studentessa diciannovenne Veronica Cadei, di Villongo, e causato la sepsi ad altre due persone, ora fuori pericolo. Il quinto caso, un sedicenne anche lui del Basso Sebino, e’ invece risultato avere il meningococco di tipo B.

“In queste ore l’Istituto Superiore di Sanita’ ha confermato che i primi 4 casi di Sepsi da meningococco C registrati nelle scorse settimane nel Basso Sebino presentano lo stesso genotipo del batterio – evidenzia ancora l’assessore Gallera -. Questo elemento conferma la scelta di procedere all’offerta vaccinale estesa alla popolazione della zona. Un’offerta che prosegue anche nei prossimi giorni negli ambulatori straordinari, nelle scuole superiori, nelle aziende e attraverso i medici di base del territorio”. “Le azioni precauzionali e preventive sono gia’ state attivate in modo tempestivo. Invito tutti, sinceramente, a tornare alla normalita’ della vita sociale”, evidenzia l’assessore Gallera, che si dice “rammaricato per alcune scelte eccessivamente emotive e non giustificabili adottate nei giorni scorsi nell’ambito del settore sportivo: la scelta di cancellare addirittura manifestazioni sportive in calendario, alcune delle quali si giocano all’aperto, non e’ utile in alcun modo e non giova a questo territorio e ai suoi abitanti”.

Il riferimento e’ alle due squadre di volley che non si sono presentate per due partite nella zona, per il timore di contagio del batterio. Le vittorie sono state cosi’ assegnate a tavolino. Per quanto riguarda le scuole, nella Bergamasca oggi e domani e’ interessato dalla campagna vaccinale l’istituto Lorenzo Lotto di Trescore Balneario, mercoledi’ e giovedi’ tocchera’ a studenti e docenti dell’istituto Lorenzo Federici di Trescore e venerdi’ a quelli del Centro di Formazione professionale di Trescore, mentre nel Bresciano domani e dopo sara’ interessato l’istituto Antonietti, mentre da giovedi’ l’istituto paritario Madonna della Neve del comune di Adro, sempre sia per gli studenti sia per i dipendenti.

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