Renzi archivia pratica Termini Imerese

24 aprile 2014

“Le risorse del vecchio accordo di programma non sono state utilizzate, in quanto legate ai progetti precedenti che non sono decollati, ed erano compresi nella programmazione 2007-2013 dei fondi comunitari”.
E’ la risposta del governo Renzi ad un question-time rivolto dal parlamentare 5 Stelle alla Camera, Riccardo Nuti, che racconta di milioni di euro andati in fumo. E di una ricerca di fondi che dovrà ripercorrere i sentieri europei per finanziare i nuovi tre progetti in cantiere. Ma si tratta di progetti “ancora in fase di definizione e di approfondimento”, come scrive lo stesso governo alla commissione Attività produttive di Montecitorio.

“Ciò significa – afferma Nuti – che i tempi di attuazione saranno lunghissimi, considerato il fallimento del precedente accordo quadro. In soldoni per Termini si ritorna praticamente al punto di partenza. Questa vicenda dimostra che le risorse c’erano ma che i partiti non hanno saputo e voluto utilizzarli. Le false promesse di questi anni, da Lombardo a Crocetta, e di tutti i loro colleghi, sono state smascherate. Non serviva promettere, ma serviva controllare questi fondi e avere idee serie, prive di logiche clientelari”.

Secondo i grillini, le somme perse dovrebbero aggirarsi intorno ai 300 milioni di euro, 100 di competenza statale e 200 relativi al cofinanziamento regionale. La risposta del governo al Question time fornisce nuovi dettagli sulla questione termitana, che ha messo definitivamente la pietra tombale sui quattro precedenti progetti per puntare su tre nuovi piani, che per decollare dovranno pescare sulla nuova programmazione europea. “Stiamo affrontando – si legge nella risposta del governo – la definizione di un nuovo accordo di programma…, che faccia conto su un analogo importo di risorse pubbliche, sia nazionali che regionali a valere sui fondi comunitari rientranti nella programmazione 2014-2020”.
Due dei tre nuovi progetti riguardano il settore automobilistico (uno attinente al campo della produzione dei veicoli e l’altro nel campo della componentistica). Il terzo riguarderebbe una bio-raffineria per la produzione di carburante di seconda generazione.

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