Navalny arrestato al rientro a Mosca. Volo dirottato all’ultimo minuto

Navalny arrestato al rientro a Mosca. Volo dirottato all’ultimo minuto
Aleksey Navalny
18 gennaio 2021

La polizia russa ha fermato il dissidente Aleksey Navalny all’arrivo in un aeroporto di Mosca, al suo ritorno in Russia dalla Germania, per la prima volta da quando era stato avvelenato l’estate scorsa. La mossa, che potrebbe vedere Navalny incarcerato per 3,5 anni per presunta violazione dei termini di una pena detentiva sospesa, rischia di suscitare un’ondata di critiche da Ovest nei confronti del presidente Vladimir Putin. Il volo sul quale viaggiava Navalny e la moglie Yulia era un low cost, Pobeda, che doveva atterrare sull’ areoporto di Vnukovo (a sud ovest di Mosca) e ha concluso invece l’atterraggio sull’areoporto di Sheremetevo (a nord ovest) con un ritardo inusuale per la compagnia. Askanews ha seguito la traiettoria del volo che ad un certo punto ha virato a destra è salito verso nord per poi compiere una nuova traiettoria finché il radar del sito FlightStats ha dichiarato che il velivolo era temporaneamente fuori dal tracciamento. L’aereo di Navalny da Berlino è stato dirottato all’ultimo minuto mentre giornalisti e sostenitori lo aspettavano allo scalo: le forze di sicurezza Omn avevano nell’attesa già compiuto diversi arresti.

In un caso che ha attirato un’ampia attenzione internazionale, la scorsa estate Navalny è stato avvelenato da quello che i test militari tedeschi hanno indicato essere un agente nervino il noto Novichok, ma questa versione degli eventi viene rifiutata dal Cremlino. Dopo che Navalny ha detto la scorsa settimana che intendeva tornare a casa, il servizio carcerario di Mosca ha reso noto che avrebbe fatto di tutto per arrestarlo una volta tornato, accusandolo di aver infranto i termini di una pena detentiva sospesa per appropriazione indebita, un caso del 2014 inventata. Ma il politico dell’opposizione di 44 anni ha dichiarato che non aveva paura e non credeva che sarebbe stato arrestato. “Bimbo, portaci l`acqua. Noi stiamo tornando in volo a casa”. Così in un video la moglie di Aleksey Navalny, Yulia ha salutato i sostenitori del marito a bordo del volo Pobeda (low cost) Berlino – Mosca. Una battuta di spirito che fa riferimento al fatto che sulla low cost di Aeroflot viene servita solo acqua, ma anche al fatto che Navalny, secondo quanto detto a settembre sarebbe stato avvelenato con una bottiglia d’acqua (e non con un tè, come era stato detto in precedenza). Yulia è stata autorizzata a entrare in Russia.

Navalny è stato arrestato sulla base di una risoluzione emessa il 29 dicembre 2020, secondo la quale il blogger è stato inserito nella lista dei ricercati per violazioni sistematiche delle condizioni del periodo di prova con l’ordine di adottare misure per arrestarlo quando si stabilisce dove si trova. Il 14 gennaio, un giorno dopo che Navalny aveva annunciato l’intenzione di tornare in Russia, il Servizio penitenziario federale (FSIN) ha annunciato che avrebbe preso misure per arrestarlo. In precedenza, il dipartimento lo aveva accusato di eludere il controllo dell’ispezione penale esecutiva nel “caso Yves Rocher”. Secondo lui, Navalny è stato condannato nel dicembre 2014 a 3,5 anni di libertà vigilata, suo fratello Oleg ha ricevuto 3,5 anni di prigione. Navalny si è dichiarato non colpevole e ha collegato la sua persecuzione a motivi politici. Il dipartimento ha sottolineato che l’avvocato del blogger era a conoscenza della decisione di dichiarare Navalny nella lista dei ricercati, nonché della richiesta di annullamento del periodo di prova e dell’esecuzione della pena inflitta dalla sentenza. Si tratta di una ripetuta violazione delle condizioni del periodo di prova nel “caso Yves Rocher”.

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Ma esistono altre questioni aperte che potrebbero trasformarsi in pendenze. Il blogger avrebbe un’udienza in tribunale sulla causa per diffamazione contro un 93enne veterano della Grande Guerra Patriottica (ossia la Seconda guerra mondiale). Nel caso non si presentasse potrebbe essere messo sulla lista dei ricercati. Inoltre, Navalny è accusato in una serie di altri procedimenti penali. È stato avviato un procedimento penale contro di lui ai sensi della parte 4 dell’articolo 159 del codice penale della Federazione Russa – “Frode su scala particolarmente ampia”. Con questa accusa, Navalny rischia fino a 10 anni di carcere. Inoltre, i rappresentanti della comunità legale ritengono che l’appello di Navalny a nuove sanzioni contro la Russia potrebbe provocare l’avvio di un procedimento penale contro il blogger con l’accusa di tradimento. Senza dimenticare le dieci cause legali volute “dall’uomo di San Pietroburgo” Evgenij Prigozhin contro Navalny e i suoi sostenitori, che sono già all’esame dei tribunali distrettuali di Mosca. askanews

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