Scontro a distanza tra Miccichè e Musumeci. “Sei un problema”. “Diritto di ricandidarmi”

Scontro a distanza tra Miccichè e Musumeci. “Sei un problema”. “Diritto di ricandidarmi”
Nello Musumeci e Gianfranco Micciché
15 aprile 2022

Botta e risposta tramite i media tra Gianfranco  Miccichè e Nella Musumeci. Per l primo, storico dirigente di Forza Italia e presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, “non c’è nessun caos” del centrodestra in Sicilia, “abbiamo un problema, non il caos. Un problema abbastanza grosso, lo ammetto. Ma non è il caos”, afferma il commissario del partito di Berlusconi in Sicilia,  in un’intervista al Corriere della Sera, parlando delle tensioni nel centrodestra relative alla ricandidatura di Nello Musumeci. “L’unico nostro problema è Musumeci – sottolinea Miccichè -. Se non ci fosse Musumeci, non avremmo altri problemi. Ma non è che è un problema lui, come persona. Può stare simpatico o antipatico, la politica comunque non si fa con simpatia o antipatia. Il problema è che se lo ricandidiamo si perde sicuro. Matematico.  Ecco, se non risolviamo questo problema, difficilmente risolveremo anche gli altri”. Musumeci, spiega ancora Miccichè, “non è che non lo voglio io. Non lo vuole nessuno” e si vuole ricandidare “in barba alla promessa che avrebbe fatto un solo mandato, come aveva detto prima dell’elezione scorsa. In cinque anni ha umiliato i partiti, come fosse l’imperatore”. “E’ necessario che si arrivi a un passo indietro di Musumeci – conclude -. Il destino di una persona sta tenendo in ostaggio tutto il resto”.

Immediata la replica del governatore della Sicilia, arrivata dalle telecamere de La7. “Una volta pensavo che in Sicilia un problema fosse rappresentato da un presidente di Regione vicino agli ambienti mafiosi, interessato a operazioni di peculato e corruzione, un presidente che sistemava i propri familiari, credevo fosse questo un problema per la Sicilia – puntella Musumeci -“. Invece abbiamo “un presidente che per cinque anni ha governato con i partiti senza mai un giorno di crisi, spendendo fino all’ultimo centesimo” i fondi “come richiesto dall’Europa, che ha messo la regione con le carte in regola, che ha messo alla porta affaristi mafiosi e ciarlatani”. Questo “diventa un problema per Miccichè? Vuol dire che abbiamo due valutazioni diverse della buona politica”. “Miccichè – prosegue il governatore della Sicilia – vuole essere colui che dà le carte, ma in Sicilia dare le carte è un’operazione molto difficile, anche molto ardita. Miccichè è convinto che bisogna governare chiamando la mattina i segretari dei partiti e dicendo ‘oggi vorrei fare questo, che dite? Siete d’accordo?’ E’ un modo di governare – ha sottolineato Musumeci – che i siciliani non vogliono. Io sono una persona seria, cerco di risolvere i problemi della mia gente e come tutti i presidenti uscenti che non abbiano commesso peccati mortali credo di avere il diritto di riproporre” il mio nome “al giudizio degli elettori”.

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