Sindaco di Palermo indagato per falso in atto pubblico. Orlando: atti regolari

Sindaco di Palermo indagato per falso in atto pubblico. Orlando: atti regolari
Leoluca Orlando
21 ottobre 2021

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e altre 23 persone fra ex assessori e dirigenti dell’amministrazione comunale sono indagati dalla Procura del capoluogo siciliano con l’accusa di falso materiale in atto pubblico. I magistrati indagano sui bilanci comunali di 4 anni, fra il 2016 e il 2019, tutti i 24 coinvolti sono stati iscritti nel registro degli indagati. Gli indagati avrebbero predisposto gli atti di preparazione alla redazione dei bilanci “attestando falsamente fatti dei quali tali atti erano destinati a provare la verità”. Per tutti è arrivato l’avviso di conclusione delle indagini, che riguardano la predisposizione dei bilanci di previsione 2016, 2017 e 2018, oltre che i Rendiconto 2015, 2016, 2017 e 2018.

Questi gli altri indagati: Luciano Abbonato, Lucetta Accordino, Carmela Agnello, Cosimo Aiello, Marcello Barbaro, Bohuslav Basile, Leonardo Brucato, Roberto D’Agostino, Paola Di Trapani, Salvatore Di Trapani, Giovanni Carlo Galvano, Antonino Gentile, Mario Li Castri, Gabriele Marchese, Marco Mazzurco, Vincenzo Messina, Antonino Mineo, Luigi Mortillaro, Sebastiano Orlando, Sergio Pollicita, Paolo Porretto, Stefano Puleo e Daniela Rimedio. La Lega va all’attacco. “Prima del voto va a manifestare con la Cgil, appena dopo il voto viene indagato. Che stranezze a sinistra… – afferma Matteo Salvini – Domani sarò a Palermo per incontrare cittadini e dirigenti della Lega. Orlando? A casa”.

Dal canto suo, Orlando è “convinto della regolarità dell’azione dell’Amministrazione, anche se non ho ancora parlato con i magistrati. Si tratta di una vicenda molto tecnica”. Per il sindaco di Palermo, “non si fanno falsi in bilancio per evitare di fallire”. “Io sono per il default, ma non per la violazione della legge”. Incalza Forza Italia. “Torniamo a ribadire, la linea più volte sostenuta: il sindaco si deve dimettere – dice Andrea Mineo, coordinatore degli azzurri a Palermo -. Dai rifiuti alla gestione del cimitero, passando per il trasporto urbano: la sua narrazione della città è crollata di fronte ai fatti, ne prenda atto e si dimetta, non c’è più tempo da perdere”. 

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Il terremoto giudiziario si scatena nel giorno in cui a Palermo è iniziato il summit annuale ‘Global Parliament of Mayors’, che quest’anno si svolge per la prima volta in Italia e di cui Orlando ne è co-fondatore. Una tre giorni che vede nel capoluogo siciliano più di 150 sindaci da tutto il mondo si confronteranno con esperti internazionali per discutere di leadership delle città e delle principali sfide globali a livello locale. 

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