Strage Parigi, la D’Urso intervista Alfano ed è polemica

Strage Parigi, la D’Urso intervista Alfano ed è polemica
15 novembre 2015

La tragedia degli attacchi terroristici di Parigi suscita effetti imprevedibili nella politica italiana. La polemica di giornata investe la conduttrice di Domenica live su Canale 5, Barbara d’Urso, che ha dedicato alla vicenda francese la puntata di oggi, nel corso della quale ha intervistato anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Sui social network viene fatto notare che lo ha fatto aspettare per diversi minuti di pubblicità, qualcun altro critica il fatto che gli si sia rivolta con un confidenziale “tu” che il momento drammatico forse non consigliava. Ma è Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia e storico ascoltato consigliere di Silvio Berlusconi (proprietario di Canale 5), a fulminarla su Twitter: “D’Urso sei inadeguata e insopportabile. Occupati di amori, canti, balli e pettegolezzi, non di problemi seri. Dov’è il direttore di Canale 5?”, scrive il parlamentare azzurro. Un attacco che suscita una levata di scudi di alcuni esponenti politici nostrani. Laconica Daniela Santanchè, che appartiene allo stesso partito di Romani: “Io sto con #barbaradurso”, scrive. Ma il più autorevole dissenso da Romani è del leader della Lega nord, Matteo Salvini: “Triste – commenta – che la politica, soprattutto in un momento difficile e delicato come questo, si preoccupi di attaccare conduttori televisivi invece di occuparsi dei problemi reali del Paese. Solidarietà a Barbara D’Urso”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del suo segretario l’europarlamentare leghista Gianluca Buonanno, a giudizio del quale “Barbara D’Urso è una persona perbene che svolge il suo lavoro con grandissima professionalità. Mi stupisco – dice – che ci sia in Italia chi si professa liberale per comodo e quando qualcosa non gli aggrada, si comporta come l’ultimo degli stalinisti tirando in ballo impropriamente il direttore di Canale 5 quasi fosse una minaccia. La Lega da sempre parla come mangia e dice le cose in modo chiaro e accessibile a tutti”. Curiosamente stesso riferimento al comunismo di Stato viene fatto da un esponente politico di tutt’altra estrazione, Gianfranco Librandi di Scelta civica, il quale, forse ispirato da spin doctor comuni a Buonanno, scrive: “Aborro i tweet stalinisti. L’attacco del collega Romani è offensivo nei confronti di Barbara D’Urso e francamente fuori luogo. Il capogruppo di Forza Italia al Senato invoca l’intervento del direttore di Canale 5 e invita la D’Urso a occuparsi di pettegolezzi: come si permette di offendere il lavoro altrui? Esprimo la mia solidarieta’ alla D’Urso, capace, come pochi, di rendere accessibili a tutti contenuti non sempre facili. Se Romani preferisce ragionamenti filosofici dedicati a pochi eletti ben per lui, ma non mandi pizzini impropri via twitter”.

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