Torna Ciccio, il piccolo investigatore di Carlo Barbieri

Torna Ciccio, il piccolo investigatore di Carlo Barbieri
7 giugno 2021

Carlo Barbieri lo conoscevamo come opinionista e scrittore di thriller e racconti umoristici. Poi sono arrivate a sorpresa, pubblicate da Einaudi Ragazzi e recensite anche da Il Fogliettone, due raccolte di minigialli per lettori fra 8 e 11 anni: Dieci piccoli gialli e Dieci piccoli gialli 2, di cui è protagonista Ciccio, un bambino che da grande vuole fare il poliziotto. E adesso la stessa casa editrice dedica al piccolo investigatore una collana di racconti singoli, Piccoli gialli.

Carlo Barbieri, cosa sta succedendo allo “scrittore per grandi” Barbieri?

“Succede semplicemente che a un certo punto, essendo in età nonnesca, mi è venuto il desiderio di raccontare storie ai nipotini che non ho; ed essendo scrittore di thriller, ho pensato di farlo con gialli adatti a loro. I primi due libri, “Dieci piccoli gialli” e “Dieci piccoli gialli 2” hanno avuto un successo davvero inaspettato che mi ha stimolato a continuare… e da lì è nata la collana di racconti singoli “Piccoli gialli”.

È vero che ‘Dieci piccoli gialli e Dieci piccoli gialli 2′ saranno pubblicati anche in Cina?

“Sì. Anche per questo parlavo di successo inaspettato. E confesso che sono curioso di sapere se il protagonista conserverà lo stesso nome. Ciccio in realtà suona vagamente cinese. Magari in quella lingua Ci-cio significa qualcosa? Voglio scoprirlo”.

Parlaci di Ciccio.

“Ciccio è un bambino simpatico, appena un pò grassottello, che da grande vuole fare il commissario di polizia e ci riuscirà sicuramente, perché risolve sempre i “casi” in cui si imbatte. Non per niente si chiama Ciccio, cioè Francesco, come il commissario protagonista di tutti i miei thriller. Accanto ha una mamma dolce e apprensiva, e un nonno complice e un po’ monello autonominatosi “ispettore nonno”. Ma in molte storie compare un vero ispettore di polizia – solo che non è lui ad aiutare Ciccio: è Ciccio ad aiutare lui”.

Hai detto una cosa che ci intriga: quindi Ciccio è il tuo commissario Francesco Mancuso da piccolo?

“Ufficialmente no. Ma nel mio cuore, sì”.

Ci anticipi qualcosa sui racconti che inaugurano la collana ‘Piccoli Gialli’?

“Certo. I primi due, in libreria dai primi di giugno, sono “Ciccio e il mistero degli antifurto” e “Ciccio e la vendetta dell’immondizia abbandonata.” Come sempre, si tratta di “casi” in cui un bambino può imbattersi nella sua vita normale; ma le storie non sono banali, sebbene idonee per l’età. Ho cercato di scrivere gialli per bambini, non da bambini. Forse per questo molti bambini cresciutelli, e cioè mamme, papà e nonni, mi hanno detto che le storie di Ciccio piacciono anche a loro”.

Oggi è difficile fare leggere i bambini di quella età. Pensi che Ciccio riesca a convincerli ad abbandonare la playstation?

“Abbandonarla no: ogni generazione ha avuto i suoi passatempi, ed è inevitabile che questa “generazione 4.0″ non faccia eccezione. Ma penso che la lettura possa mantenere un ruolo importante nella formazione, a patto di aiutare le nuove leve a scoprirla. In questo senso, a giudicare da quanto scrivono i genitori nelle loro recensioni e da quello che mi dicono insegnanti che hanno adottato in lettura i Dieci piccoli gialli e Dieci piccoli gialli, sono ottimista”.

Non ci sarà un Dieci piccoli gialli 3?

“Certo che sì. A ottobre”.

E per i grandi?

“Subito dopo i due piccoli gialli arriva un thriller in cui Il commissario Francesco Mancuso indaga, in “strana coppia” con un tenente dei carabinieri triestino, su una serie di misteriosi omicidi che avvengono sullo sfondo di una poco conosciuta, ma reale, Sicilia esoterica. Il titolo è TRE: il numero 3 è il misterioso, anzi misterico, filo conduttore che attraversa tutto il romanzo”.

Carlo Barbieri, scrittore siciliano eclettico come altri suoi conterranei, ha vissuto a Teheran e a Il Cairo, e adesso risiede a Roma. È autore di thriller, gialli per ragazzi e racconti che hanno avuto riconoscimenti in manifestazioni di prestigio, fra le quali Giallo Garda, Scerbanenco@Lignano, Città di Torino, Città di Sassari, Antonio Fogazzaro e Umberto Domina.

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