Uccide ex compagna, era colpito da divieto avvicinamento

Uccide ex compagna, era colpito da divieto avvicinamento
17 febbraio 2020

Uccisa con un coltello nel petto davanti alle figlie dall’ex compagno che era stato anche colpito da un divieto di avvicinamento per maltrattamenti. L’ennesimo femminicidio si è consumato nel Sassarese, e l’uomo, che aveva rapito anche le figlie della donna, è stato fermato dai carabinieri dopo un folle inseguimento. L’uomo, Francesco Baingio Douglas Fadda, 45enne di Sassari, era stato arrestato il 16 gennaio per maltrattamenti nei confronti della donna e resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto a divieto di avvicinamento all’ex compagna, Zdenka Krjcikova, ceca, 41 anni, che da qualche anno viveva con le sue due figlie gemelle di undici anni a Sorso, nell’hinterland di Sassari.

Intorno alle 20.30 è entrato in casa dell’ex compagna, hanno litigato e lei è scappata con le bambine, una delle quali con gravi problemi di salute, e si è rifugiata in un bar, l’uomo l’ha inseguita e accoltellata al petto di fronte alle bambine e a qualche avventore, che non è riuscito a intervenire. Ha trascinato la vittima e le bambine, caricandole di peso in auto, una Bmw bianca, ed è scappato. Ha raggiunto un paesino vicino, Ossi, dove ha lasciato in casa di un conoscente la donna già agonizzante ed è scappato di nuovo con le bambine. E’ intervenuta la guardia medica, dall’altra parte della strada, e la guardia medica ha a sua volta chiamato il 118: i medici hanno provato a rianimare la donna ma non ce l’ha fatta, è morta in ambulanza.

Il fuggitivo con le due bambine in auto ha cominciato a vagare prima nel paese di Ossi, poi si è allontanato facendo perdere le tracce. Ma i carabinieri del comando provinciale di Sassari, coordinati dalla Procura, hanno messo in piedi un’imponente caccia all’uomo, oltre 100 militari coinvolti, e stamattina, intorno alle 8.30 hanno intercettato l’auto del 45enne sulla Statale 131 nei pressi delle gallerie. Non si è fermato, ha speronato un’auto dei militari e a folle velocità, con le due bambine a bordo, ha preso prima la 131 poi la Sassari-Porto Torres, inseguito dalle gazzelle dei carabinieri, che ha tentato più volte di far uscire fuori strada. In volo si è alzato anche un elicottero dell’Arma per seguire la fuga. Una fuga folle e spericolata durata 40 minuti.

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Alla fine i militari sono riusciti a fargli imboccare l’uscita per il centro commerciale di Sassari, l’uomo si fermato nei parchegghi dell’Auchan e ha cercato di fuggire a piedi ma i carabinieri lo hanno bloccato. Le bambine erano auto, in stato di shock, ma in buono stato di salute, sono state comunque accompagnate all’ospedale e tenute in neuropsichiatria in osservazione, per precauzione. L’uomo, di grande stazza fisica, era in stato di agitazione, ma i carabinieri sono riusciti a gestirlo. In stato di fermo, è stato portato in caserma dove è stato sottoposto a interrogatorio. Le indagini, per ricostruire tutte le fasi dell’accaduto sono affidate ai carabinieri del comando provinciale di Sassari, della compagnia di Sassari, di Porto Torres e del nucleo investigativo, coordinati dalla procura di Sassari. I militari, grazie alle testimonianze hanno anche fatto la prima ricostruzione di quanto avvenuto nel bar. All`interno del bar è stata anche trovata e sequestrata l`arma del delitto: un coltello da cucina di grosse dimensioni.

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