Vertice Ue-Usa, verso un rinnovato patto transatlantico

Vertice Ue-Usa, verso un rinnovato patto transatlantico
Ursula von der Leyen e Joe Biden
16 giugno 2021

In sette pagine e 36 paragrafi piuttosto dettagliati, i leader di Ue e Usa articolano il loro impegno per gli obiettivi indicati, cominciando dall’intensificazione degli sforzi per garantire un accesso equo e a prezzi contenuti ai vaccini anti-Covid, alle diagnosi e alle cure. In questo contesto, ribadiscono il loro sostegno all’iniziativa internazionale Covax volta a garantire donazioni dei vaccini ai paesi a basso reddito. I leader si impegnano a rafforzare la sicurezza sanitaria globale, la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie e alle future epidemie, in particolare attraverso la riforma dell’Oms, e a portare avanti insieme una ripresa economica globale sostenibile e inclusiva, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Ue e Usa rafforzeranno poi la cooperazione transatlantica per affrontare il cambiamento climatico, il degrado ambientale e la perdita di biodiversità, promuovere la crescita verde, proteggere gli oceani e sollecitare azioni ambiziose in questi campi da parte di tutti gli altri principali attori mondiali.

Viene riaffermato l’impegno delle due parti nei confronti dell’accordo di Parigi sul clima e della sua effettiva attuazione, con la conferma per entrambe dell’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, e della loro intenzione di coinvolgere i partner internazionali per raggiungere un risultato ambizioso alla Cop26, la prossima Conferenza mondiale dell’Onu sul clima a Glasgow a novembre. I leader di Usa e Ue si impegnano a far crescere le relazioni reciproche per il commercio e gli investimenti, a sostenere il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole e cooperare per la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). In questo quadro, il vertice è stato molto produttivo nel trovare un accordo riguardo alla controversia commerciale più lunga e più grave aperta fra le due parti, quella riguardante la vicenda Boeing-Airbus, per la quale cui si è deciso di sospendere per cinque anni le ritorsioni in vigore (dazi aggiuntivi americani da 7,5 miliardi di dollari contro le importazioni dall’Ue e dazi aggiuntivi europei da 4 miliardi di dollari sulle importazioni americane), e di creare una “task force” congiunta per prevenire e risolvere subito nuove controversie su eventuali aiuti di Stato e garantire il “level playing field”.

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E stata avviata a soluzione, anche se non c’è ancora l’accordo, la controversia sui dazi Usa contro acciaio e alluminio, per la quel pure è stata creata un task force apposita. Riguardo alla trasformazione digitale in atto, il vertice Ue-Usa ha sottolineato l’esigenza che le nuove tecnologie siano basate su valori democratici condivisi, e discusso di cooperazione in materia di intelligenza artificiale, flussi di dati e sicurezza informatica. Sarà poi rafforzata la cooperazione sulla gestione del traffico spaziale e sull’impegno per l’osservazione della Terra dallo spazio a sostegno delle politiche climatiche. Quanto ai temi di politica estera, i leader si impegnano a lavorare insieme per ancorare la democrazia, la pace e la sicurezza in tutto il mondo, prevenire e risolvere pacificamente i conflitti, sostenere lo stato di diritto e il diritto internazionale e promuovere i diritti umani e l’uguaglianza. “Rifiutiamo l’autoritarismo in tutte le sue forme in tutto il mondo”, affermano Ue e Usa nella dichiarazione comune, annunciando che resisteranno “agli sforzi degli autocrati di creare un ambiente che protegga i loro governi e serva i loro interessi, indebolendo le democrazie liberali”.

“Intendiamo rafforzare la cooperazione sull’uso delle sanzioni per perseguire gli obiettivi di politica estera e di sicurezza condivisi, evitando possibili conseguenze indesiderate per gli interessi dell’Europa e degli Stati Uniti”, afferma la dichiarazione congiunta, annunciando poi l’intenzione delle parti di “sostenere la democrazia in tutto il mondo, difendendo la libertà dei media, un sistema Internet libero e aperto, promuovendo comportamenti responsabili nello spazio cibernetico”. Ue e Usa annunciano di voler “sostenere la trasparenza e combattere la corruzione nei sistemi finanziari, nella politica e nell’economia, contrastare la disinformazione, proteggere la società civile e lo spazio civico; promuovere la partecipazione politica e l’assunzione di responsabilità da parte delle donne, e proteggere i diritti umani di tutte le persone”. Usa e Ue annunciano che saranno partner nel futuro “Summit per la Democrazia”, fortemente voluto da Biden, in cui si impegneranno per realizzare “azioni concrete per difendere i diritti umani universali, prevenire l’arretramento democratico e combattere la corruzione. Abbiamo intenzione – annunciano ancora – di aumentare cooperazione e scambio di informazioni e competenze per contrastare e aumentare la resilienza contro manipolazioni e interferenze straniere nell’informazione, e tutte le forme di coercizione comprese le pressioni economiche, le minacce ibride, attività informatiche dannose, terrorismo ed estremismo violento e altre comuni minacce alla sicurezza”.

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Usa e Ue sono determinati a “sostenere la capacità della società civile e dei media indipendenti di operare liberamente e a proteggere e difendere i giornalisti”. I leader si impegnano a consultarsi strettamente e cooperare riguardo ai rapporti con Cina e Russia, elencando specificamente tutte le violazioni dei diritti umani o della democrazia da parte di Pechino (in particolare in Xinjiang, Tibet e a Hong Kong) e le aggressioni e violazioni di sovranità da parte di Mosca (in Ucraina, Georgia, Moldavia). La dichiarazione menziona poi l’intenzione di rafforzare ulteriormente l’impegno congiunto in molte diverse regioni del mondo, a partire dall’Africa. Infine, le due parti riconoscono il contributo delle iniziative di sicurezza e difesa dell’Ue alla sicurezza sia europea che transatlantica, e riaffermano il loro sostegno al rafforzamento ulteriore del partenariato strategico nel contesto della Nato. askanews

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