Vinales vince tra le lacrime, Iannone e Dovizioso sul podio

Vinales vince tra le lacrime, Iannone e Dovizioso sul podio
Maverick Vinales
28 ottobre 2018

Maverick Vinales torna al successo. Lo spagnolo della Yamaha sale sul gradino più alto del podio dopo 525 giorni. L’ultimo successo risale al GP in Francia del 2017) torna a festeggiare sul gradino più alto del podio. Lo fa nel circuito di Phillip Island, fermando a 25 gare la peggior striscia della Yamaha in top class. Vinales taglia il traguardo, in lacrime, davanti alla Suzuki di Andrea Iannone e alla Ducati di Andrea Dovizioso. Valentino Rossi, che dopo aver lottato a lungo per il podio viene beffato da Bautista e Rins, concludendo la gara al sesto posto. Fuori Marc Marquez. Lo spagnolo al sesto giro viene tamponato a 300 km/h da Zarco, che viene scaraventato a terra. Marquez riesce a restare in sella, ma dopo poche curve è costretto a rientrare al box e a ritirarsi.

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VINALES “È stato un anno molto difficile per me, non mi rendo ancora conto di aver vinto, ma la moto è stata fantastica, anche se alla fine non è stato facile gestire la gomma” Parola di Maverick Vinales, che ha riportato la Yamaha al successo dopo 25 gp senza vittorie. “Sentivo che potevo farcela, ringrazio il team che mi ha dato una moto per vincere, dopo il traguardo avevo le lacrime sotto il casco: ringrazio tutti quelli che a casa mi hanno spinto dandomi così una motivazione extra. Il team ora mi sostiene di più, mi abbraccia: forse ero io prima che mi ponevo male, ma adesso sento un grande feeling che mi aiuta”.

DOVIZIOSO Sorride per il podio australiano Andrea Dovizioso: “Sono contento, ho fatto una buona strategia, risparmiando le gomme all’inizio per poi arrivare al limite alla fine, come tutti – ha detto il folivese – È un bel podio, sono contentissimo, devo ringraziare il team e la Ducati che hanno fatto un gran lavoro. Era importante per noi fare un risultato così qui a Phillip Island, siamo stati veloci, ma era fondamentale fare una gara così. Sono stra-contento, non basta ancora quello che abbiamo, ma è un bel passo avanti per il futuro: la Ducati accusa ancora un po’ il centro curva, ma ci può stare, però stiamo cercando di ridurre il gap che abbiamo in quella fase ed è quello che mi ha impedito di attaccare i primi due alla fine”.

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ROSSI C’è rammarico per Valentino Rossi, autore di una grande gara in Australia prima di slittare al sesto posto con il quale ha chiuso il Gran premio. “Purtroppo ho sofferto per tutta la gara – dice Vale -, fin dall’inizio la gomma di dietro scivolava: a un certo punto sono anche arrivato al 2° posto ma dietro avevo troppo spin, soprattutto nelle ultime due curve, e ho dovuto rallentare”. C’è rammarico, soprattutto pensando al campionato: “È un peccato, speravo di fare più punti e per il campionato non è il massimo. Maverick è stato molto bravo, rispetto a lui io non ho cambiato la gomma in griglia e forse stando lì 45′ è come fosse diventata più dura. Non me lo aspettavo, la gestione della gomma non conta: noi cerchiamo sempre di avere un posteriore morbido e fra me e Viñales lo spin è simile, ma lui riesce lo stesso a spingere, io no. Dobbiamo capire il perché”.

IANNONE Iannone al settimo cielo per il suo secondo posto nel Gp di Australia di MotoGp: “Abbiamo fatto un gran lavoro dall’inizio del week end e per questa gara abbiamo avuto una grande prestazione – dice l’abruzzese della Suzuki -. C’era la possibilità di vincere ma le Ducati sul rettilineo sono velocissime, io ho provato a recuperare altrove e fare del mio meglio, ma è un ottimo risultato: bisogna essere realisti. Senza le due sfumature al tornantino forse ce la saremmo giocata per la vittoria, ma alla fine la gomma di dietro slittava molto. La Suzuki? Sono orgoglioso di averla fatta crescere, rimpianti o meno per l’anno prossimo questo è quello che conta e che resta davanti agli occhi. Su questo sono sereno”.

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