Il Paris conquista il bis europeo, Arsenal fermato ai rigori nella sfida di Budapest
Paris Saint Germain (foto x.com/PSG)
Nella capitale ungherese l’équipe di Luis Enrique alza per il secondo anno consecutivo la Coppa dalle Grandi Orecchie, decidendo su undici metri una gara che restò inchiodata sull’1-1; i Gunners incassano l’ennesima battuta d’arresto nella massima competizione continentale.
L’avvio appartiene interamente all’Arsenal. Al sesto minuto il pallone arriva a Kai Havertz grazie a un rilancio di Marquinhos che colpisce involontariamente Trossard trasformandosi in assist involontario.
Il tedesco, sempre decisivo nei momenti pesanti delle finali – lo era stato nel 2021 con il Chelsea – si invola verso la porta e batte Safonov con un sinistro potente sotto la traversa. Il Psg fatica a reagire nel primo tempo, mantenendo il possesso ma senza trovare spazi significativi contro un’organizzazione difensiva compatta. I Gunners sfiorano anche il raddoppio con Havertz e Trossard, mentre il portiere russo evita ulteriori problemi alla propria squadra.
La reazione dei campioni in carica
Nella ripresa la pressione del Paris cresce notevolmente. Al 62′ Kvaratskhelia entra in area e viene atterrato da Mosquera: l’arbitro tedesco Daniel Siebert indica il dischetto. Dembélé non sbaglia dagli undici metri e firma l’1-1 al 65′, ridando equilibrio a una gara che sembrava sfuggire dalle mani francesi.
Il pareggio trasforma l’inerzia dell’incontro. Il Psg va vicino al sorpasso con un palo dello stesso Kvaratskhelia e con una conclusione di Vitinha terminata di poco oltre la traversa. Dall’altra parte Raya si rivela decisivo su tentativi di Ramos e Nuno Mendes, mentre l’Arsenal protesta per un contatto in area su Madueke che l’arbitro decide di non sanzionare.
Nei momenti finali dei tempi regolamentari e durante i supplementari prevalgono stanchezza e tensione. Nessuna delle due squadre riesce a trovare il gol decisivo: il drenaggio fisico e mentale di una gara equilibrata blocca entrambi gli attacchi. La partita si trascina inevitabilmente verso la lotteria dei calci di rigore.
Dal dischetto la sentenza finale
La serie di rigori rimane in equilibrio fino agli ultimi tiri. Ramos, Doué e Hakimi segnano per il Paris; Gyökeres, Rice e Martinelli per l’Arsenal. Raya compie un’importante parata sul tentativo di Nuno Mendes, ma Eze spreca malamente calciando a lato e consegnando un margine ai francesi. Beraldo realizza il quinto penalty per il Paris, ultimo di una sequenza perfetta, lasciando tutta la responsabilità a Gabriel.
Il difensore brasiliano manda alto il pallone che consegna il trofeo alla squadra parigina. Per Luis Enrique arriva così la conferma di un ciclo vincente che continua a dominare il calcio europeo. Per l’Arsenal è invece la seconda sconfitta in una finale della massima competizione continentale dopo quella del 2006 contro il Barcellona, un’eredità pesante che accompagna il club londinese nei grandi palcoscenici.
