Intervento del 118 e dei carabinieri finisce in tragedia: automobilista muore in ambulanza nel Senigalliese

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Un automobilista di trentanove anni muore stamattina durante il trasporto d’urgenza al pronto soccorso di Senigallia dopo una fuga prolungata, un inseguimento con i carabinieri conclusosi con il blocco a terra e l’intervento del personale sanitario per uno stato di forte alterazione.

Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Ancona apre un fascicolo d’inchiesta e il sostituto procuratore Valeria Cigliola dispone l’esame autoptico per accertare le cause del decesso e definire ogni aspetto della dinamica istituzionale e operativa.

La fuga e lo speronamento

I fatti si sviluppano a partire dalle 5.30 nella zona sud di Senigallia, quando una vettura di marca Bmw viene notata transitare a forte velocità lungo la viabilità urbana.

Alla richiesta di alt imposta dai militari dell’Arma, il conducente non si ferma e dà inizio a un inseguimento per le strade cittadine. Durante la marcia concitata si registra uno speronamento contro l’auto di servizio dei carabinieri, prima che il guidatore decida di abbandonare il veicolo all’altezza di via Raffaello Sanzio per proseguire la fuga a piedi.

Il blocco e i soccorsi

Nelle fasi successive dell’operazione, l’uomo tenta nuovamente di sottrarsi al controllo prima di essere definitivamente raggiunto e bloccato dagli operatori delle forze dell’ordine. Non risultano ancora definiti i dettagli precisi di questa fase né l’eventuale sussistenza di una colluttazione fisica durante la resistenza al fermo.

Constatato lo stato di forte alterazione psicofisica del soggetto, i militari richiedono l’intervento immediato del 118 e della Croce Rossa per assicurare assistenza sanitaria e predisporre il trasferimento ospedaliero. Sul posto intervengono anche una volante del commissariato e una pattuglia della Polizia Locale per i rilievi e la gestione della viabilità.

L’inchiesta giudiziaria

Il decesso sopravviene lungo il tragitto verso il nosocomio cittadino, verosimilmente a causa di un malore improvviso insorto durante il trasporto sanitario. L’informativa immediata trasmessa agli uffici giudiziari di Ancona fa scattare l’apertura formale di un fascicolo investigativo volto a ricostruire puntualmente ogni sequenza temporale e procedurale dell’intervento. L’autopsia disposta dalla magistratura inquirente rappresenta l’atto tecnico decisivo per separare le cause naturali da eventuali concause legate allo stress dell’inseguimento e alle modalità di contenzione adottate sul posto.