Addio O’Shea, l’Italia ricomincia da capo

Addio O’Shea, l’Italia ricomincia da capo
Conor O'Shea
17 novembre 2019

Il suo addio era nell’aria, ma c’era anche la quasi certezza che avrebbe lasciato dopo il prossimo 6 Nazioni. Invece il ct azzurro del rugby, Conor O’Shea, ha anticipato i tempi, anche per ragioni familiari, e ha lasciato l’incarico oggi: il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi, ne ha preso atto e informato il consiglio federale riunito all’Aquila. O’Shea, il ‘mago’ irlandese che prima di arrivare alla guida dell’Italia aveva fatto benissimo come allenatore degli Harlequins londinesi, non e’ riuscito nel proposito di far diventare il rugby italiano bello quasi come quello della sua Irlanda, e paga la mancanza di risultati. Era l’uomo secondo il quale, ai Mondiali in Giappone, l’Italia avrebbe potuto battere il Sudafrica, invece gli Springboks sono tornati sul tetto del mondo e gli azzurri subito a casa.

Arrivato nel marzo del 2016 per fare la rivoluzione assieme al connazionale Stephen Aboud, ex responsabile dello sviluppo tecnico della federazione irlandese votatosi anche lui alla causa azzurra, non ha mai vinto un match nel 6 Nazioni: l’ultima vittoria italiana nel torneo rimane il 19-22 a Edimburgo contro la Scozia del 28 febbraio 2015, mentre in casa gli azzurri non colgono un successo dal 16 marzo del 2013, quando batterono gli irlandesi nel giorno dell’addio alla nazionale di Andrea Lo Cicero. Insomma, O’Shea ha collezionato cucchiai di legno e l’unica gemma della sua gestione rimarra’ lo storico successo, per 20-18, del test match di novembre 2016 a Firenze contro il Sudafrica, quando i Boks toccarono il fondo prima di risalire fino alla conquista della loro terza Coppa del Mondo.

Sara’ stata anche la fine di un ciclo, l’annuncio di oggi di O’Shea e della Fir, intanto pero’ il rugby italiano ricomincia da capo per l’ennesima volta. Chi arrivera’ al posto dell’irlandese? Tramontata la pista Rob Howley a causa del caso scommesse che ha travolto il gallese, in pole position c’e’ ora Vern Cotter, neozelandese di 57 anni ex ct della Scozia e ora tecnico del Montpellier in scadenza di contratto a giugno. Contatti ci sono stati anche con l’altro ‘kiwi’ Dave Rennie, che con i Chiefs ha vinto un Super Rugby ed e’ stato stato proposto da Wayne Smith, ex allenatore del Benetton che entrera’ a far parte dello staff azzurro. Tramontata, invece, la candidatura dell’australiano Michael Cheika, che non avrebbe rapporti idilliaci con il presidente Gavazzi.

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