Allarme Bankitalia: con pandemia calo del reddito pro-capite forte e diffuso

Allarme Bankitalia: con pandemia calo del reddito pro-capite forte e diffuso
Il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco
16 ottobre 2020

Nel 2020 ci sarà un calo “forte e diffuso” del reddito pro-capite nel mondo a causa del coronavirus. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo cui “quest’anno assisteremo a un calo forte e diffuso dei redditi pro-capite. L’impatto a lungo termine della crisi rimane circondato da una grande incertezza, perché è difficile dire quanto e in che modo la pandemia ridefinirà il comportamento delle famiglie e i modelli di consumo, quali nuovi bisogni emergeranno e quali abitudini sociali saranno definitivamente abbandonate”.

“La diffusione mondiale del coronavirus – ha spiegato Visco intervenendo al 102esimo meeting del Development committee della Banca Mondiale e del Fondo monetario internazionale – ha portato a un’emergenza sanitaria estremamente grave e a una crisi economica senza precedenti nella storia moderna. Per contenere la pandemia, molti paesi hanno dovuto introdurre misure per limitare i movimenti delle persone e le interazioni sociali e sospendere molte attività produttive. Le ripercussioni sulla crescita globale sono già state estremamente gravi”.

Per il governatore di Bankitalia, tuttavia, con il riacutizzarsi della pandemia nel mondo “è molto importante limitare la diffusione della crisi all’interno del settore finanziario, per evitare ulteriori ‘loop’ di feedback negativi”. Visco sottolinea inoltre che “mentre il ciclo economico internazionale è leggermente migliorato durante l’estate, con l’avvio della ripresa in molti paesi, la pandemia ha continuato a diffondersi. Di conseguenza l’incertezza rimane elevata in tutto il mondo, riducendo consumi e investimenti”. “Il forte aumento del risparmio – ha concluso Visco – in molti paesi negli ultimi mesi, in gran parte causato da motivi precauzionali, potrebbe frenare a lungo la domanda aggregata, rallentando la ripresa. Un rallentamento prolungato nell’accumulo di capitale può frenare la crescita della produttività, con un impatto sulle prospettive a lungo termine”.

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