Biden e Johnson a lavoro per una una nuova Carta Atlantica

Biden e Johnson a lavoro per una una nuova Carta Atlantica
Il presidente Usa Joe Biden e il primo ministro britannico Boris Johnson
10 giugno 2021

Il presidente Usa Joe Biden e il primo ministro britannico Boris Johnson dovrebbero concordare nelle prossime 24 ore una nuova Carta atlantica modellata sulla storica dichiarazione fatta dal presidente Franklin D. Roosevelt e dal primo ministro Winston Churchill nel 1941 che fissava gli obiettivi americani e britannici per il mondo dopo la fine della seconda guerra mondiale, ha annunciato mercoledì il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. “Ci sarà un aggiornamento della Carta Atlantica, che ora ha 80 anni, quindi ci sarà una dichiarazione di principi aggiornata tra Stati Uniti e Regno Unito come società libere e popoli liberi che parleranno di ciò in cui crediamo nel 21° secolo”, ha detto Sullivan ai giornalisti a bordo dell’Air Force One. Biden ha incontrato oggi Johnson durante il suo primo viaggio all’estero come presidente in vista del vertice del G7 che si terra in Cornovaglia.

Le dinamiche personali tra i leader degli Stati Uniti e della Gran Bretagna hanno spesso giocato un ruolo chiave nel “rapporto speciale” tra le due potenze transatlantiche. Roosevelt e Churchill erano notoriamente vicini, così come lo erano il primo ministro Tony Blair e il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, e poi, con sorpresa di molti, Blair e il presidente degli Stati Uniti George W. Bush durante la guerra in Iraq. Johnson era uno degli interlocutori preferiti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che lo ha elogiato per il suo sostegno alla Brexit, il ritiro della Gran Bretagna dall’Unione europea. Durante la campagna del 2020, Biden ha definito Johnson un “clone fisico ed emotivo” di Trump. Biden mantiene ancora profonde riserve sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, una mossa che Johnson ha sostenuto come primo ministro. Biden dovrebbe far pressione a Johnson sulla questione durante i loro colloqui, e in particolare su come la Brexit potrebbe influenzare l’Accordo del Venerdì Santo in Irlanda del Nord.

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Ma i leader, sperando di rivitalizzare le relazioni, promettono di enfatizzare il loro terreno comune su questioni come il cambiamento climatico e le vaccinazioni Covid-19 piuttosto che le loro differenze. Il loro incontro prima dell’inizio del G7 è un segnale dell’importanza che entrambe le parti attribuiscono alla relazione, secondo i funzionari. Johnson, in qualità di organizzatore del vertice, ha fissato obiettivi sulla vaccinazione del mondo entro il 2022. Alla fine dell’anno la Gran Bretagnaa ospiterà anche un importante vertice sul clima a cui Biden ha attribuito un’enorme importanza nel suo tentativo di ridurre le emissioni globali di carbonio. I due uomini leader lavorato insieme all’inizio di quest’anno quando Biden ha ospitato il suo summit sul clima, che doveva fungere da precursore dell’evento voluto da Johnson, fissato per l’autunno in Scozia. La nuova Carta Atlantica dovrebbe essere un’importante riaffermazione simbolica del valore che entrambe le nazioni attribuiscono ai loro stretti legami.

Il documento originale è stato emesso il 14 agosto 1941 ed è stato considerato uno dei primi passi chiave verso l’istituzione delle Nazioni Unite nel 1945. La carta stabiliva una visione per il mondo del dopoguerra e i suoi punti principali includevano il diritto di una nazione di scegliere il proprio governo, che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna non avrebbero cercato guadagni territoriali dalla guerra, l’allentamento delle restrizioni commerciali e un appello per il disarmo del dopoguerra. L’annuncio arriverà mentre il presidente cerca di rinnovare l’impegno degli Stati Uniti nei confronti dei suoi alleati e partner all’estero e sottolinea il proprio impegno a lavorare con altri paesi per risolvere i problemi globali.

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Il presidente Usa, arrivato oggi nel Regno Unito, si recherà anche in Belgio e Svizzera per incontri con altri leader mondiali, incluso un attesissimo vertice con il presidente russo Vladimir Putin. Dopo il summit, domenica il presidente e la first lady Jill Biden incontreranno la regina Elisabetta II al castello di Windsor. Per la regina Biden sarò il 13° presidente americano con cui si è incontrata. Il presidente si recherà quindi a Bruxelles per partecipare al vertice della NATO lunedì, dove dovrebbe affermare l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della NATO, della sicurezza transatlantica e della difesa collettiva. Martedì Biden parteciperà quindi al vertice USA-Unione Europea, dove i leader dovrebbero discutere di sicurezza sanitaria globale, ripresa economica globale, crisi climatica, cooperazione digitale e commerciale, rafforzamento della democrazia e affrontare le reciproche preoccupazioni di politica estera. Biden si recherà quindi a Ginevra, in Svizzera, per incontrare Putin il 16 giugno. Biden prevede di sottolineare il sostegno degli Stati Uniti alla sovranità dell’Ucraina e di sollevare la Bielorussia, tra le altre questioni, ha affermato il segretario stampa della Casa Bianca Jen Psaki.

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