Conte già pensa al dopo manovra: “Sì verifica a gennaio, avanti fino a 2023”

Conte già pensa al dopo manovra: “Sì verifica a gennaio, avanti fino a 2023”
Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti
9 dicembre 2019

“Un minuto dopo l’approvazione della legge di bilancio ” dovrà aprirsi la verifica di hoverno che è “necessaria” e che dovrà indicare “un cronoprogramma fino al 2023”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine di un convegno dell’Eni. “Vedo tanta voglia di partecipazione, tanti giovani. E’ una cosa bellissima”, ha affermato Conte con un gruppo di cittadini che lo ha avvicinato all’uscita da una caffetteria nel centro di Roma. “Consentiteci di completare l’ultimo miglio la manovra, una volta che sarà approvata ci dedicheremo a progetto un futuro migliore per il nostro Paese e a progettare le riforme strutturali necessarie, e una magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti. Tre le direttrici: una razionalizzazione delle risorse pubbliche rafforzando il partenariato tra pubblico e privato, semplificare il quadro regolatorio e ridurre gli oneri burocratici”, dice il premier. E in merito a Mittal, evidenzia che “il negoziato è solo all’inizio”, smentendo l’indiscrezione secondo cui l’azienda sarebbe pronta a pagare 1 miliardo per uscire dalla ex Ilva. Ai cronisti che hanno domandato se fosse vera l’indiscrezione, Conte ha replicato: “smentisco, con Mittal c’è un negoziato in corso, abbiamo delle controproposte molto efficaci nella direzione che avevamo concordato con il signor Mittal, e cioè avviare una robusta seria transizione energetica, conservare i livelli di occupazione quanto più possibile e investire ancor di più nel risanamento ambientale. Lavoreremo su questo e il negoziato è solo all’inizi”.

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I cronisti hanno chiesto se in campo ci sia una proposta di ingresso dello Stato: “Non mi fate dire i dettagli, dovete avere pazienza. Qualcuno può pensare che non stiamo seguendo 24 ore al giorno questo dossier, nulla di più sbagliato. Dovete comprendere che quando il dossier è tanto complesso e delicato io non posso, ne io né il ministro Patuanelli, né il govero ogni dieci minuti rivelare i dettagli sul negoziato in corso. Quello che posso anticipare, però, è che è prevista anche la partecipazione di aziende pubbliche, a partecipazione pubblica. Questo senz’altro. Quando ho parlato di ‘sistema Italia’ intendevo questo, noi siamo pronti a fare la nostra parte per rendere questo progetto ancora più efficace, credibile, per rendere il piano industriale ancora più sostenibile”. In questo momento stiamo negoziando con il signor Mittal. I cronisti hanno sottolineato che nell’incontro al Mise, tuttavia, Mittal ha proposto 4 mila esuberi: “quella proposta l’abbiamo già respinta e stiamo facendo delle controproposte”.

“Chiudiamo bene la manovra economica. Poi, con il Presidente Conte, lavoriamo ad una nuova Agenda 2020 per riaccendere i motori dell’economia, per creare lavoro, per sostenere la rivoluzione verde, per rilanciare gli investimenti, per semplificare lo Stato, per sostenere la rivoluzione digitale, per le infrastrutture utili, per investire su scuola, università e sapere. Alleanza vuol dire condivisione e avere a cuore gli interessi dell’Italia”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “C’è una battaglia che voglio continuare a portare avanti. Che è quella di eliminare la tassazione sulla sugar tax“: ha detto il ministro per le Politiche Agricole, Teresa Bellanova a Cetara (Salerno). “Voglio continuare a combattere per convincere il ministro dell’Economia e tutto il Governo che quella non è una tassa che educa all’alimentazione – ha aggiunto – quella è una tassa che incide purtroppo su un pezzo importante della filiera agroalimentare”. “Graduatorie idonei 2011 valide fino a fine marzo e quelle 2012-2017 fino al 30 settembre. Elenchi 2018-2019 con pieno scorrimento per 3 anni. Dal 2020 in poi per 2 anni. Spazio così in manovra a richieste enti su reclutamento rapido accanto a nuovi concorsi per rinnovare la Pa”. E’ quanto spiega in un tweet la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, illustrando un emendamento del governo, in vista delle votazioni al Senato sulla legge di Bilancio.

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