Coronavirus, al via operazione rimpatrio italiani dalla Diamond Princess. Vittime hanno superato quota 2mila

Coronavirus, al via operazione rimpatrio italiani dalla Diamond Princess. Vittime hanno superato quota 2mila
19 febbraio 2020

E’ partita l`operazione dedicata al rimpatrio dei cittadini italiani che si trovano a bordo della Diamond Princess. Come rende noto il Dipartimento della Protezione Civile, un primo volo porterà in Giappone il personale medico e i materiali sanitari, in modo da anticipare le attività di screening in attesa dell`arrivo del Boeing dell`Aeronautica Militare, che effettuerà il trasporto dei viaggiatori della Diamond Princess verso il nostro Paese. A bordo del volo di rientro, viaggeranno i passeggeri che, successivamente ai controlli sanitari, risulteranno negativi al test del Coronavirus. Ai connazionali che risulteranno positivi agli accertamenti sanitari, sarà garantita la massima assistenza da parte dell`Unità di Crisi della Farnesina e l`Ambasciata italiana in Giappone, in attesa del loro rientro in Italia nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza necessarie. Così come disposto dal Ministero della Salute, sentito il Comitato Tecnico Scientifico, per i connazionali che rientreranno in Italia, sarà necessario un ulteriore periodo di quarantena di quattordici giorni.

ITALIANO IN ISOLAMENTO

Un cittadino italiano, residente in Liguria, si è sottoposto a isolamento fiduciario volontario nel proprio domicilio e sarà sottoposto alle misure di sorveglianza sanitaria previste dal protocollo implementato dalla Regione Liguria, dopo essere sbarcato dalla nave da crociera da crociera MS Westerdam in Cambogia, su cui viaggiava una persona affetta da coronavirus. Lo ha reso noto Alisa, l’agenzia ligure per la sanità. Secondo quanto trapelato, il cittadino vivrebbe a Sanremo. Dalla nave da crociera MS Westerdam alla Diamond Princess, ormeggiata nella baia di Yokohama in Giappone dove altre 88 persone a bordo della nave da crociera Diamond Princess, ormeggiata nella baia di Yokohama in Giappone, sono risultate positive al test sul coronavirus.

Il numero dei passeggeri positivi al test, nella giornata di ieri, era pari a 454. E tra i contagiati c’è anche un italiano. Dagli esami sanitari effettuati a bordo della nave Daimond Princess, l’italiano è risultato positivo al test del Coronavirus. A confermarlo la Protezione Civile che prosegue le attività di gestione dell`emergenza Coronavirus attraverso il Comitato operativo presieduto dal Capo Dipartimento Angelo Borrelli. In queste ore il lavoro del tavolo, in stretta collaborazione con i Ministeri degli Affari Esteri, della Salute e della Difesa, si sta concentrando sulle operazioni necessarie per il rimpatrio dei cittadini italiani attualmente imbarcati sulla nave da crociera Daimond Princess. 

Leggi anche:
Azzolina: bene test sierologici per tutti gli insegnanti

OGGI SBARCANO I NON CONTAGIATI

Tutti i passeggeri sani, non contagiati dal coronavirus, attualmente a bordo della nave da crociera Diamond Princess, sarano sbarcati a partire da oggi: lo ha annunciato il ministro giapponese della Sanità, Katsunobu Kato, spiegando che il processo di sbarco proseguirà per tre giorni. I test sul contagio sono stati condotti su tutte le circa 3.200 persone a bordo della nave, ancorata nella baia di Yokohama. Tutte le persone risultate positive saranno ricoverate in ospedale. In pratica, saranno circa 500 i passeggeri che domani lasceranno la nave in quarantena nel porto giapponese di Yokohama. Il processo di sbarco, per i passeggeri negativi al coronavirus, inizierà domani e si completerà entro tre giorni.

SPALLANZANI

Stanno sempre meglio i coniugi cinesi positivi al coronavirus e ricoverati allo Spallanzani. “La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan – si legge nell’ultimo bollettino medico – continua a essere ricoverata nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni continuano il progressivo e costante miglioramento, in particolar modo il maschio”. Stanno bene i due italiani ricoverati uno positivo al Coronavirus, l’altro, Niccolò il giovane studente rimpatriato da Wuhan. “I due giovani attualmente ricoverati – si legge ancora nel bollettino medico – sono entrambi in ottime condizioni di salute e di umore”. Sono stati valutati, ad oggi, 68 pazienti sottoposti al test. Di questi, 62, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Sei pazienti sono tutt’ora ricoverati: tre sono i casi confermati (la coppia cinese e il giovane proveniente dal sito della Cecchignola). Tre pazienti rimangono comunque ricoverati per altri motivi.

Leggi anche:
Coronavirus, 193 nuovi casi e 15 morti. Nuovo focolaio in provincia di Parma

NAVE MS WESTERDAM

C’erano anche cinque italiani fra i quasi 1500 passeggeri della nave da crociera MS Westerdam scesi per una pausa a Pnom Pehn, capitale della Cambogia; scesi senza controlli, e alcuni sono poi risultati positivi al test del nuovo coronavirus. I cinque italiani sono stati individuati; uno di loro è rientrato in Italiae come già detto, si è sottoposto a isolamento fiduciario volontario nel proprio domicilio. Un altro è rientrato direttamente in Germania, anche lui senza sintomi e in casa, monitorato dal servizio sanitario tedesco.

Nella stessa condizione è il terzo italiano rientrato dalla Cambogia direttamente in Slovacchia. Gli ultimi due, italo-brasiliani, sono ancora a bordo della nave Westerdam, in attesa del risultato dei test e in contatto costante con la nostra ambasciata; dovrebbero tornare direttamente in Brasile. L’imbarcazione era attraccata in Cambogia la scorsa settimana dopo il rifiuto di diversi Paesi. La Holland America Line, filiale di Carnival e proprietaria della MS Westerdam, ha spiegato in una nota di essere al lavoro con le autorità di diversi Paesi per localizzare tutte le persone interessate; il problema è naturalmente non solo il contagio fra di loro, ma quello che potrebbero aver sparso nella popolazione locale.

LA RUSSIA

La Russia ha annunciato l’intenzione di vietare ai cittadini cinesi di entrare nel suo territorio a partire da giovedì, una nuova drastica misura volta a fermare la diffusione dell’epidemia di coronavirus. “L’ingresso di cittadini cinesi attraverso le frontiere russe è sospeso dal 20 febbraio per viaggi di lavoro, viaggi privati, studi e turismo”, ha affermato Tatiana Golikova, vice primo ministro incaricato della Sanità, citata dalle agenzie russe.

IL BILANCIO

Nel mondo il numero di morti accertati da coronavirus ha superato quota 2.000, tutti in Cina tranne cinque in altri paesi. I contagiati sono oltre 75mila. Lo segnala l’ultimo bilancio fornito dalle autorità e i media cinesi, oltre alle comunicazioni fornite da altre autorità mondiali, messe in ordine dal South China Morning Post. Ecco di seguito il numero dei contagi e delle vittime, diviso per paesi e aree geografiche:

Leggi anche:
Il Papa: "inferno" Libia, il lager per migranti. "Ora basta versioni distillate"

Cina “continentale”: 74.129 contagi (2.000 morti) Giappone: 610 contagi (un morto) Singapore: 81 contagi Hong Kong: 62 contagi (un morto) Thailandia: 35 contagi Corea del Sud: 31 contagi Taiwan: 22 contagi (un morto) Malaysia: 22 contagi Germania: 16 contagi Vietnam: 16 contagi Australia: 15 contagi Stati Uniti: 15 contagi Francia: 12 contagi (un morto) Macao: 10 contagi Regno unito: 9 contagi Emirati arabi uniti: 8 contagi Canada: 8 contagi Filippine: 3 contagi (un morto) India: 3 contagi Italia: 3 contagi Russia: 2 contagi Spagna: 2 contagi Belgio: 1 contagio Cambogia: 1 contagio Egitto: 1 contagio Finlandia: 1 contagio Nepal: 1 contagio Sri Lanka: 1 contagio Svezia: 1 contagio. TOTALE: 75.122 CONTAGI 2.005 MORTI

Le autorità sanitarie cinesi hanno pubblicato il primo studio dettagliato su oltre 70mila casi di Covid-19, da cui risulta che il tasso di mortalità complessivo del virus è del 2,3%. Nella provincia di Hubei, la più colpita, è del 2,9% mentre nel resto della Cina è solo dello 0,4%. È stato chiesto alle persone guarite di donare il loro sangue, in modo da estrarne il plasma da usare per curare i malati gravi; grazie agli anticorpi, infatti, si potrebbe diminuire la carica virale.

In Cina però non si fanno solo i conti con i morti e i contagiati, oltre 72mila, le autorità pensano all’impatto economico che avrà sui dati di febbraio, con grosse ricadute non solo sul Paese, paralizzato dalla quarantena, ma sull’economia mondiale. E se Pechino ha annunciato un’esenzione dai dazi doganali imposti nell’ambito della sua guerra commerciale con gli Stati Uniti per alcune apparecchiature medicali americane importate, il gigante Apple ha fatto sapere di essere costretto a ritrattare le previsioni per la prossima trimestrale e ha dichiarato che le forniture di “iPhone a livello mondiale saranno temporaneamente limitate” a causa dell’epidemia.

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti