Brusaferro: incidenza contagi in Italia più contenuta d’Europa

Brusaferro: incidenza contagi in Italia più contenuta d’Europa
15 ottobre 2021

Nelle ultime 24 ore si registra un leggero innalzamento della curva epidemica. In cifre, sono numeri che, se rapportati ai positivi della settimana appena trascorsa, rassicurano. Infatti, non superano le 3.000 unità. Rimane contenuta la pressione ospedaliera, con i numero degli ingressi in terapia intensiva e i ricoveri nella media. Stabile il numero dei decessi. In cifre, sono 2.732 i nuovi positivi, rispetto ai 2.668 di ieri. I tamponi processati sono 506.043, scende il tasso di positività e arriva allo 0,5%.

La regione con il maggior numero di casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (+348), davanti a Veneto (+342), Lombardia (+288), Campania (+279) e Toscana (+230). Si registrano 42 morti nelle ultime 24 ore, si riduce il numero dei posti occupati in terapia intensiva (-2) e dei ricoveri (-34). Gli attualmente positivi sono 78.522, 846 in meno nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.712.482. I dimessi e i guariti sono invece 4.502.457, con un incremento di 3.533 persone rispetto a ieri. Sono 5.720 le persone in isolamento domiciliare (+810). Dall’inizio dell’epidemia, i deceduti sono stati 131.503.

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In lieve aumento, invece, l’indice Rt medio, che nel periodo 22 settembre – 5 ottobre, è stato pari a 0.85, al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza è calata a 29 casi ogni 100 mila abitanti. La regione con il maggior numero di casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (+348), davanti a Veneto (+342), Lombardia (+288), Campania (+279) e Toscana (+230).

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BRUSAFERRO: INCIDENZA CASI ITALIA E’ LA PIU’ CONTENUTA IN EUROPA

“Il nostro Paese è in progressivo lento miglioramento. L’incidenza italiana è tra le più contenute. Siamo in una fase ancora di decrescita, i Comuni dove si è verificato almeno un caso stanno ancora diminuendo, ad oggi sono 3746. I dati ci dicono che siamo sotto la soglia epidemica, questo si traduce in un Rt mediamente sotto l’1, le Regioni più piccole hanno una variazione più ampia ma i casi sono piuttosto contenuti”. Sono le parole di Silvio Brusaferro, portavoce del Cts e presidente del’Istituto superiore di Sanità (Iss), per presentare i dati della cabina di regia sul monitoragio dell’epidemia da Covid-19.

“L’età mediana delle persone che vengono contagiate è ancora sotto i 40 anni, l’età mediana di chi viene ricoverato è 63, 69 anni per chi va in intensiva, 81-82 anni per chi decede”, illustra Brusaferro, mentre per i nuovi casi in età pediatrica, il portavoce del Cts conferma che sono in decrescita. “L’impatto generale di questi numeri si traduce in un’incidenza che è scesa a 29 casi, rispetto ai 34, per 100mila abitanti- spiega Brusaferro. Tutte le Regioni eccetto qualche eccezione, sono sotto i 50 casi per 100mila abitanti”. Un impatto che si trasferisce anche ai ricoveri: “Le persone ricoverate in intensiva sono scese a 370- afferma il presidente Iss- mentre le persone ricoverate sono 2.655, anche queste in diminuzione”. Rispetto alla vaccinazione, Brusaferro sottolinea che “ci sono ancora milioni di persone che non hanno iniziato il ciclo vaccinale o non lo hanno ancora completato.

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I dati sulla protezione vaccinale mostrano anche questa settimana che il vaccino protegge da rischio ospedalizzazione e da morte; mentre dal rischio infezione le persone vaccinate sono coperte per il 78-79%”. Anche per questa settimana “gli scenari di rischio vedono tutte le Regioni in scenario basso, eccetto tre in scenario moderato che hanno avuto un lieve incremento dei casi”, precisa Brusaferro. “Quasi tutte le Regioni sono classificate a rischio epidemico basso, anche se la variante delta continua ad essere dominante nel nostro Paese. É necessario quindi completare la vaccinazione e proteggere le persone con il ciclo completo”, conclude il presidente Iss.

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