Coronavirus nel mondo, impennata di vittime negli Usa. In Europa, più di 5 mila morti

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21 marzo 2020

Negli Stati Uniti sono saliti a oltre 18.000 i casi di coronavirus e 255 i morti. Gli stessi Usa e Messico hanno concordato di sospendere i viaggi non essenziali al confine. In Europa, il numero dei decessi ha superato quota 5.000. Il coronavirus non ha tregua. Avanza inesorabilmete. E così sempre più Stati decidono di chiudere le attività economiche e di limitare o impedire gli spostamenti dei cittadini. Rimanendo in Usa, il governatore del Nevada, Steve Sisolak, ha annunciato dalla mezzanotte locale la chiusura di tutte le attività non essenziali, sino al 16 aprile, ammonendo che ogni violazione sarà trattata come un atto criminale. Anche il governatore della Florida ha annunciato una stretta, disponendo la chiusura dei ristoranti, delle palestre e dei centri fitness. Complessivamente negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono state messe in ‘lockdown’ 76 milioni di persone, il 20% del totale. Gli Stati Uniti hanno una popolazione di 330 milioni di persone. A New York, nel giro di 2-3 settimane, sarà esaurito l’equipaggiamento medico contro il coronavirus: è l’allarme lanciato dal sindaco Bill de Blasio. Servono 50 milioni di mascherine chirurgiche, 15 mila respiratori, 25 milioni di camici medici ed altrettanti di guanti. 

In Argentina il presidente Alberto Fernandez ha ordinato la quarantena obbligatoria per tutti contro il coronavirus fino al prossimo 31 marzo. “Ci stiamo prendendo cura della salute degli argentini”, ha affermato Fernandez parlando alla nazione. Il rispetto della quarantena, ha sottolineato il capo dello Stato, sarà sorvegliato dalla polizia nazionale e locale e dalle forze armate. La misura si aggiunge ad altri provvedimenti già adottati, come la sospensione delle lezioni fino al 31 marzo, e l’obbligo per tutti coloro che entrano in Argentina dall’estero di mettersi in quarantena per 14 giorni. 

In Brasile contro l’epidemia di coronavirus, il governatore di Rio de Janeiro, Wilson Witzel, ha sospeso a partire dalla mezzanotte l’ingresso via terra, aria o mare di persone provenienti da altri stati brasiliani in cui il coronavirus circola già. I sindaci delle nove città sulla costa dello stato di San Paolo, hanno deciso di vietare l’accesso alle spiagge e determinato la chiusura di centri commerciali, palestre, locali notturni e chiese. Panama ha confermato 200 casi di coronavirus nel Paese dai 137 nella giornata di giovedì. 

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Oltre oceano, il numero dei decessi provocati dal coronavirus in Europa ha superato quota 5.000, come detto. Si tratta quindi della metà del totale dei decessi a livello mondiale, che secondo la Johns Hopkins University sono ora 10.031 mentre sono 244.523 i casi di contagio confermati e 86.031 le persone guarite.  Intanto, s’impennano a 184 i morti accertati per coronavirus nel Regno Unito, con un nuovo picco di 40 decessi in più in un giorno secondo i dati diffusi dal ministero della Sanità britannico. Mentre un primo ospedale, il Northwick Park Hospital di Harrow, un sobborgo di Londra, dichiara formalmente di essere in crisi per il numero di pazienti ricoverati per sospetto contagio da Covid-19: segnalando di essere alla prese con un “incidente grave”, avendo esaurito i sui 33 posti letto disponibili ad hoc.

In Spagna superati i mille morti, mentre i casi sono saliti a 19.980. Secondo El Mundo, i medici spagnoli vogliono scegliere chi ricoverare in terapia intensiva in base all’aspettativa di vita. Lo prevede, spiega il giornale, un piano elaborato da internisti per far fronte alla carenza di posti letto a causa dell’epidemia. Con le limitate risorse bisogna ”massimizzare il beneficio comune”. L’Olanda registra un totale di 106 morti e 2.994 persone positive al coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono morti 30 pazienti. La maggior parte delle persone risultate positive si è registrata nel Brabante settentrionale.

In Belgio sono arrivate 5 milioni di mascherine di protezione, provenienti dalla Cina. Già è in corso la distribuzione del materiale, che viene assegnato in via prioritaria agli ospedali. Lo ha annunciato la ministro della Salute, Maggie De Block. Il terminal di Charleroi, il secondo aeroporto a servire la capitale belga, chiuderà da martedì sera fino al 5 aprile. La decisione è motivata dal calo di viaggiatori e dal blocco dei voli in diversi Paesi del mondo. In Belgio sono 2.257 e 37 i decessi. Sono saliti nelle ultime 24 ore a 12.612 i casi di Coronavirus in Francia, 1.617 in più di giovedì. Lo ha annunciato nel punto stampa  il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon. Sono 78 le persone morte da giovedì, e il totale dei decessi è salito a 450.

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In Germania le autorità della Baviera, il più grande Land tedesco, hanno ordinato il lockdown per far fronte all’emergenza del coronavirus: lo ha reso noto il governo locale. Si tratta del primo Land a farlo. In Portogallo è stata superata la soglia dei mille contagi, con un aumento del 30% nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono le autorità sanitarie citate dai media locali. Oltre 120 sono ricoverati in ospedale, una ventina in terapia intensiva. E sono stati effettuati test di cui si attende l’esito su altre 850 persone. Finora nel Paese sono morte sei persone.

Il numero di casiin Svizzera e nel vicino principato del Liechtenstein è in forte aumento ed il numero di decessi registrati è salito a 43. Attualmente, 4840 casi sono risultati positivi, di cui 4176 casi confermati e 664 ancora in corso di valutazione dopo un primo risultato positivo, ha riferito oggi a metà giornata l’Ufficio svizzero di sanità pubblica. Tutti i cantoni svizzeri e il Principato del Liechtenstein sono colpiti dall’epidemia. In Russia il numero di casi è salito da 199 a 253 nell’ultimo giorno. Lo afferma il centro nazionale per la lotta all’epidemica citato dalla Tass. Dei 253 casi, oltre la metà sono stati individuati a Mosca. 

In Iran, in occasione del Capodanno persiano che si celebra oggi, la Guida suprema Ali Khamenei ha lanciato un messaggio alla nazione: l’Iran – ha detto – riuscirà a superare le sfide del coronavirus e delle difficoltà economiche legate alle sanzioni Usa. Ha anche lodado i recenti ‘sacrifici’ del personale medico e sanitario nella lotta al coronavirus, che ha provocato finora 1.433 vittime nella Repubblica islamica. In Israele, con un balzo di oltre 100 casi è salito a 705 il numero dei positivi all’infezione da coronavirus. Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale, spiegando che la crescita (+23%) è dovuta in parte all’incremento dei test.

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In Cina e precisamente a Wuhan, il focolaio della pandemia del coronavirus, non ha riportato nuovi contagi per il secondo giorno di fila: in tutta la Cina, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale, ci sono stati altri 39 casi di infezione importata e 3 decessi, di cui 2 nella provincia dell’Hubei e uno in quella del Liaoning. I casi confermati sono saliti a 80.967 totali, comprensivi di 6.569 pazienti ancora sotto trattamento medico, di 3.248 morti e di 71.150 persone dimesse dagli ospedali, che hanno spinto la quota dei guariti all’87,8%. Seconda vittima, infine, nell’Africa subsahariana dopo la morte di un uomo in Burkina Faso. Il nuovo decesso è avvenuto in Gabon: il paziente, che aveva manifestato i sintomi ed era visitato domenica da un medico, aveva nascosto un recente soggiorno in Francia.

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