Covid, superano quota 13mila i contagi. Gimbe: ritardo sui richiami

Covid, superano quota 13mila i contagi. Gimbe: ritardo sui richiami
25 novembre 2021

Nelle ultime 24 ore, crescono ancora e superano quota 13mila i contagi Covid. In Veneto e in Lombardia i nuovi casi hanno raggiunto i 2mila, Emilia-Romagna, Lazio e Campania hanno segnalato più di mille nuovi positivi e impennate di contagi sono state registrate in diverse altre regioni, come Friuli Venezia Giulia, Toscana, Alto Adige e Marche. Meglio sul fronte dei decessi, che dopo i numeri record della quarta ondata registrati negli ultimi due giorni, tornano a scendere. Non si arresta, invece, l’aumento dei ricoveri sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive, dove sono 57 gli ingressi del giorno.

In cifre, secondo l’odierno bollettino del ministero della Salute, sono 13.764 i nuovi casi di positività al Covid-19 (ieri 12.448) e 71 i decessi (ieri 85). Dall’inizio della pandemia le persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 sono in tutto 4.968.341, mentre da febbraio 2020 il totale delle vittime è pari a 133.486. Sono 4.668.257 le persone guarite o dimesse, mentre sono in tutto 166.598 quelle attualmente positive, pari a +7.281 rispetto a ieri (+4.807 il giorno prima). Compresi quelli molecolari e gli antigenici, sono stati 649.998 i tamponi processati, ovvero 87.492 in più rispetto ai 562.505 di ieri. Il tasso di positività, ieri al 2,2%, è pari al 2,1% (l’approssimazione di 2,11%). Sul fronte del sistema sanitario anche la giornata odierna è all’insegna della crescita delle degenze in ogni area. Sono infatti +60 (ieri +32) i posti letto occupati nei reparti Covid ordinari, per un totale di 4.689 ricoverati. Sono, invece, +15 i posti letto occupati in terapia intensiva: salgono, così, a 588 i malati più gravi, con 57 ingressi in rianimazione (ieri 49).

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Gimbe: ritardo sui richiami

Aumentano nuovi casi (+27%), ricoveri (+15,8%) e terapie intensive (+16,4%). Secondo il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe sulla situazione Covid-19 in Italia, si registra una crescita di nuovi contagi in tutte le regioni a eccezione della Basilicata. Salgono anche i decessi (+8,7%). E’ la quinta settimana consecutiva in cui aumentano i casi, con una media mobile a 7 giorni più che quadruplicata. In 92 Province si registra un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti. In 18 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti. 

Sul fronte vaccini, secondo Gimbe resta stabile il numero di nuovi vaccinati, 127 mila le prime dosi somministrate nell’ultima settimana. Ma sono in ritardo i richiami che entro fine anno riguardano 22,6 milioni di persone. Al 24 novembre il 79,2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino e il 76,7% ha completato il ciclo vaccinale. Per coprire le persone chiamate alla terza dose entro il 31 dicembre, sottolinea la Fondazione, il ritmo dovrebbe salire a oltre 600mila somministrazioni al giorno. Intanto l’Ema ha dato il via libera al vaccino Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni, che già viene somministrato negli Usa e Israele; è atteso ora il parere dell’Aifa per iniziare anche in Italia.

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