Da George Clooney a Tinto Brass, Venezia apre undici giorni di cinema internazionale
George Clooney
George Clooney inaugura al Lido la 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che dal 2 al 12 settembre riunisce star, autori internazionali e cinque film italiani in concorso. L’attore riceverà il Leone alla carriera nella serata d’apertura e terrà una masterclass.
La pre-apertura è dedicata questa sera a Tinto Brass, con la prima mondiale della versione restaurata digitale 4K di “Col cuore in gola”, film del 1967. La cerimonia del 2 settembre sarà condotta, come quella di chiusura, da Greta Scarano e Nicolas Maupas.
Boyle apre la gara veneziana
Il compito di inaugurare ufficialmente la Mostra spetta a Danny Boyle con “Ink”, interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Il film ricostruisce l’acquisizione del tabloid britannico The Sun da parte di Rupert Murdoch, mettendo al centro il rapporto tra informazione, potere economico e proprietà dei media.
Tra i titoli più attesi figurano “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh, con John Malkovich e Sam Rockwell nei panni di due agenti della Cia impegnati in Cile alla vigilia del colpo di Stato di Augusto Pinochet, e “Bucking Fastard” di Werner Herzog, con Rooney Mara, Kate Mara e Orlando Bloom.
Il programma comprende anche “A Bit of Light” di Ali Asgari, dedicato alle sofferenze della popolazione iraniana, “Primetime” di Lance Oppenheim con Robert Pattinson, “Bunker” di Florian Zeller, thriller psicologico interpretato da Penelope Cruz e Javier Bardem, e “Look Back” di Hirokazu Kore-eda.
In concorso figura inoltre “Woman Unknown” di May el-Toukhy, unica regista donna inizialmente presente nella competizione, alla quale si è aggiunto “NAZA”, diretto da Yuval Abraham con la documentarista e giornalista Rachel Szor.
Cinque italiani per il Leone d’oro
La presenza italiana è consistente soprattutto nella competizione principale. Sono cinque i titoli in gara, a partire da “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, che torna alla Mostra 37 anni dopo “Palombella rossa”, con Louis Garrel e Jasmine Trinca.
Trinca è protagonista anche de “L’estranea” di Paolo Strippoli, accanto a Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Completano la pattuglia italiana “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, tratto dal romanzo di Antonio Franchini e interpretato da Vanessa Scalera, “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis e “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.
Quest’ultimo nasce dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci. Bechis torna invece sul tema della dittatura militare argentina e sulle ferite lasciate da quella stagione politica.
L’Italia occupa uno spazio rilevante anche fuori dal concorso. Tra i titoli figurano “Scherzetto” di Mario Martone, con Toni Servillo e tratto dal romanzo omonimo di Domenico Starnone, “Nessun dolore” di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, e “Joie de Vivre” di Luca Guadagnino, documentario dedicato all’opera cinematografica di Bertolucci.
Completano il quadro “Una storia”, debutto alla regia di Anna Foglietta, e “Dio ride” di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, scelto come film di chiusura.
Le star oltre la competizione
Il programma affianca alla gara una presenza internazionale costruita anche intorno a interpreti e musicisti. Gli Oasis arriveranno al Lido per presentare il documentario “Oasis: Don’t Look Back in Anger”, dedicato alla loro reunion.
Sono attesi anche Russell Crowe, Robert Pattinson e la coppia formata da Penelope Cruz e Javier Bardem. Crowe sarà protagonista di “What Love Builds”, film nel quale ripercorre la propria carriera di musicista, mentre “Musk” di Alex Gibney affronta la figura del miliardario e patron di Tesla.
La Mostra assegnerà inoltre un secondo Leone alla carriera a Ellen Burstyn. L’attrice compare, insieme a Dakota Johnson, nel corto “Flesh Impact” di Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria di questa edizione, nel quale le due interpreti vestono i panni di Marilyn Monroe nel centenario della nascita.
I film raccontano il presente
Il programma riflette una scelta tematica che Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra, ha sintetizzato definendo i film “gli hashtag del mondo contemporaneo”. Famiglie e relazioni in crisi, guerre, media, autoritarismi e migrazioni attraversano molte delle opere selezionate.
Il confronto con l’attualità riguarda anche il dibattito sull’intelligenza artificiale applicata al cinema. Parallelamente, Venice4Palestine ha lanciato un appello per promuovere nuove iniziative concrete a sostegno della Palestina.
La 83esima edizione arriva dunque al Lido con una componente hollywoodiana meno marcata rispetto ad altre annate, ma con una concentrazione di autori affermati che comprende Wim Wenders, Werner Herzog, Martin McDonagh, Hirokazu Kore-eda e Lee Chang-dong. Gli undici giorni della Mostra metteranno in competizione opere diverse per provenienza e linguaggio, accomunate da un’attenzione rivolta ai conflitti individuali e collettivi del presente.
