Elisa Politi, illustrazioni sfumate di Neorealismo

Volto di bambina-pastello su cara canso
25 maggio 2018

L’artista di cui desidero parlarvi oggi è una di quelle rare esponenti del mondo della creatività che si affacciano al mondo figurativo forti del dono di saper riprodurre con grande talento la realtà che vedono; Elisa Politi lo fa con un mezzo inconsueto, il disegno, che non può non proiettarla nel settore dell’illustrazione, più contemporaneo ma non per questo meno artistico. Perché al di là di tutti i programmi di grafica esistenti al passo con i tempi moderni, ciò che non può essere sostituita è la sfumatura emozionale che può essere resa solo dalla mano del disegnatore. Nel portfolio della Politi la maggior parte dei lavori sono eseguiti con carboncino o penna biro, proprio in quanto costituiscono il mezzo migliore, secondo le sue inclinazioni naturali, per poter infondere ai ritratti e ai soggetti rappresentati, quei realistici dettagli che li rendono incredibilmente veri, particolareggiati, attinenti a ciò che l’occhio vede quotidianamente, quasi fotografici se vogliamo. Eppure presentano un’aria retrò che non può fare a meno di riportare alla memoria le immagini di Charlie Chaplin, o quelle di Federico Fellini, in quel bianco e nero che tanto affascina e coinvolge, catturandolo, l’immaginario comune, riportando l’osservatore indietro nel tempo. La similitudine con le illustrazioni della Politi non risiede tanto in ciò che viene rappresentato o nell’utilizzo delle tonalità, il bianco e nero appunto, quanto nella sua capacità di avvolgere i soggetti di morbidezza, di quello sguardo sorridente e bonario con cui Chaplin induceva il pubblico a osservare il suo piccolo Monello, quel tocco avvolgente che esalta le emozioni positive, interiori ma serene, dei protagonisti che lei sceglie di raffigurare. L’abilità nel riprodurre fedelmente la realtà è una dote innegabile della giovane illustratrice veneta, perché, al di là di tutto ciò che si può apprendere studiando, esiste un limite oltre il quale si riesce ad andare solo quando la natura regala quell’attitudine naturale verso la raffigurazione fedele di tutto ciò che lo sguardo cattura.

Coppia di sposi-pastello su carta pastelmat

Nel disegno Coppia di sposi, è evidente l’incredibile capacità di sfumare luci e ombre, di tratteggiare finemente i dettagli per dare quel senso iperrealistico di definizione dell’immagine, sebbene la Politi riesca a infondere, diversamente dall’Iperrealismo inteso nel senso più stretto del termine, un tocco soffice, emotivo, caldo che amplifica le emozioni che i due soggetti stavano provando nel momento in cui l’artista li ha guardati. O in Tenerezza, dove tutta l’immagine è ammantata di tepore materno, quello che rassicura ed è presente ovunque, in ogni gesto, in ogni abbraccio, in ogni fronte sfiorata da un bacio e che non può non portare alla memoria momenti lontani nel tempo ma vissuti da tutti.

Pensieri-penna biro su carta

E poi Pensieri, dove il tratto della penna biro non indurisce il tocco delicato di questa brava artista, capace di infondere al disegno tutta l’emotività della giovane donna protagonista di quell’attimo intimo, personale, segreto. Racconta storie Elisa Politi, osservando tutto con un punto di vista romantico, sognante anche se decisamente realista; i suoi soggetti non appaiono mai melensi anzi, sembrano essere incredibilmente naturali, spontanei, proprio come se li si stesse guardando nello stesso istante in cui li aveva davanti lei. Non nascondono, svelano con quella naturalezza che avrebbero se si trovassero di fronte a qualcuno di conosciuto, di rassicurante, di abituale, forse per la naturale attitudine della disegnatrice di metterli a proprio agio, tranquillizzandoli con il suo istino materno – lei che di figli ne ha quattro e dunque sa perfettamente convivere con quel lato del suo essere – e permettendo loro di esprimere un’interiorità che diversamente resterebbe celata dietro una delle tante maschere che normalmente si indossano.

Bambina con gatto-pastello su carta pastelmat

Mamma dunque, ed ecco perché tra i suoi soggetti preferiti ci sono proprio i bambini, o le giovani ragazze, future donne, che cominciano a sentire le prime vibrazioni di quell’anima con cui poi, da grandi, dovranno fare i conti quando affronteranno gioie e dolori del crescere. Ma in quell’attimo sono ancora nel terreno dell’innocenza, dove i turbamenti sono lievi e immaginati ma non per questo meno intensi. Si forma da autodidatta questa brava artista di origine peruviana ma residente in Italia dall’età di quattro anni, e si appassiona subito al disegno; successivamente studia e si avvicina alla tecnica pittorica, grazie alla quale partecipa a numerose mostre collettive ed estemporanee, che le permettono di essere notata da pubblico, dagli esperti del settore e dalla critica che le ha riconosciuto diversi premi e riconoscimenti. Tuttavia il suo primo amore, quello per il disegno, riemerge prorompente portandola a sperimentare ogni tipo di materiale, dal pastello al carboncino, dalla penna biro alla matita, e che la introduce di diritto nel mondo dell’illustrazione, quello che rende indimenticabile la copertina di un libro, l’interno di un volume, e tutto ciò che il suo tratto romantico può valorizzare.

 

Elisa Politi

Email: elisa.politi@libero.it

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