Inzaghi aspetta Samp: “Scudetto? No, Champions”

Inzaghi aspetta Samp: “Scudetto? No, Champions”
L'allenatore, Simone Inzaghi e il calciatore, Felipe Anderson
17 gennaio 2020

Dopo il successo con il Napoli e il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia, la Lazio si riaffaccia di nuovo all’Olimpico e punta all’11/a vittoria di fila per incrementare il record si successi consecutivi. A -6 dalla Juventus campione d’inverno (gia’ battuta due volte tra campionato e Supercoppa) e con la gara contro il Verona ancora da recuperare, i biancocelesti hanno un cammino decisamente da scudetto. Ma il tecnico dei biancocelesti ha preferito fare un passo indietro rispetto agli umori a caldo del post-Napoli: “Dopo quella vittoria – ha specificato Simone Inzaghi in conferenza stampa – ho detto che manca poco per lo scudetto, ma mi riferivo alle 11 vittorie consecutive (compresa la Supercoppa italiana, ndr). Se metterei la firma sul terzo posto a fine stagione? Abbiamo bene in testa il nostro obiettivo, con la societa’ e la squadra. Dopo tanti trofei vinti, penso sia arrivato il momento di entrare in zona Champions per quanto fatto finora. Lo avremmo meritato anche prima, il nostro obiettivo e’ ben fermo nella nostra testa”.

Parole che suonano come un’esortazione all’ambiente affinche’ non si monti la testa. Alla vigilia del primo confronto contro Claudio Ranieri, che lo scorso anno subentro’ alla guida della Roma subito dopo il ko dei giallorossi allora allenati da Di Francesco contro la Lazio nel derby. Un ‘favore’ che domani Inzaghi non si aspetta certo di vedersi contraccambiato: “L’obiettivo di tutti e’ guardare la partita che ci aspetta tra 24 ore con la Sampdoria – avverte il tecnico laziale – Una partita molto molto difficile, da preparare nel migliore dei modi. Dobbiamo credere sempre di piu’ in quello che stiamo facendo e proponendo. Ragionando sempre da squadra. Ragionando da squadra puoi vincere tante partite ravvicinate, nel calcio se non fai questo diventa tutto molto difficile”. Non guarda mai nessuno dall’alto in basso Inzaghi, studia anzi meticolosamente ogni avversario senza sottovalutarlo mai: “Troviamo una squadra che ha fatto 7 punti nelle ultime quattro partite perdendo solo con la Juventus, su 12 gare per sei volte non ha subito gol. Solida, fisica, che ti puo’ ribaltare la partita da un momento all’altro”, aggiunge.

Squalificato Lulic, a sinistra si dovra’ affidare ancora a Jony dopo l’ottima prova con la Cremonese in Coppa Italia: “Ha giocato ed e’ subentrato tante volte nel migliore dei modi, mi da’ ottime garanzie”. Per il resto, out anche Cataldi e probabilmente Correa, tocchera’ a Caicedo assistere Immobile in attacco. Dopo la Samp ci sara’ il derby, ma “nessun calcolo per i diffidati” Radu e Acerbi. E chissa’ se per la stracittadina sara’ arrivato un regalo dal mercato: “Il nostro obiettivo e’ migliorare la rosa – conclude Inzaghi – Se si puo’ fare bene, altrimenti andiamo avanti con questa squadra, che ci sta dando tante soddisfazioni, sapendo che dovremo stringere ancora un po’ i denti. Poi, senza l’Europa League, si tornera’ a giocare una gara a settimana”.

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