Lettera di Aspi non convince il governo. Ancora stallo nella trattativa

Lettera di Aspi non convince il governo. Ancora stallo nella trattativa
Paola De Micheli
8 ottobre 2020

Con una lettera inviata in data odierna, Autostrade per l`Italia “ha confermato ai Ministeri competenti la propria disponibilità, anche immediata, a sottoscrivere – con la sola eliminazione della condizione di efficacia relativa al perfezionamento della cessione del controllo di Autostrade per l`Italia a Cassa Depositi e Prestiti, in quanto estranea al rapporto concedente-concessionario – l`Atto Transattivo, anche nella versione inviata dagli stessi Dicasteri lo scorso 23 settembre, senza alcuna modifica o affinamento”. E’ quanto si legge in una nota di Aspi che precisa: “Quanto sopra, naturalmente, nell`ambito di una eventuale definizione conclusiva delle procedure di presunto grave inadempimento, a suo tempo avviato dal Concedente”.

E stato lo stesso ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, in audizione in commissione Ambiente della Camera, ad annunciare l’arrivo della missiva “con cui ci ha comunicato di accettare il testo dell’accordo negoziale prospettato dalla parte pubblica chiedendo la sola eliminazione della clausola dell’art. 10, relativa alla condizione di efficacia della conclusione della trattativa societaria”. Per il ministro, “la non accettazione della clausola dell’art. 10 richiama gli impegni assunti da Atlantia e Aspi nella lettera inviata il 14-15 luglio”. Quindi “Cdp ha informato i ministri competenti con il carteggio (tra le parti, ndr). La trattativa si è sviluppata con criteri competitivi”.

De Micheli ha affermato che “lo stallo della trattativa consegue dal fatto che fino alla lettera giunta un’ora fa, Aspi si è sottratta alla condivisione dei contenuti tecnico-giuridici dello schema dell’atto negoziale, nel quale è evidente l’imprescindibile scopo di definire la procedura di contestazione attivata tale da soddisfare l’interesse pubblico. Lo stallo è dovuto al fatto che permane anche nella lettera appena giunta al Mit la non accettazione della clausola dell’articolo 10, che richiama perfettamente gli impegni assunti da Atlantia e Aspi nella lettera inviata ai ministri e discussa nel Cdm del 14 e 15 luglio”.

“Sul timing e la risposta all’ultima lettera chiarisco che è arrivata da Aspi e non è cofirmata da Atlantia, mentre in passato noi abbiamo avuto molte lettere cofirmate. Nel caso specifico la firma è solo di Aspi”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, in audizione in commissione Ambiente della Camera. “Procederemo nel confronto con gli altri soggetti coinvolti, Mef e presidenza del consiglio – ha detto – e prenderemo le determinazioni conseguenti una volta approfondita la lettera. Ho ritenuto doveroso informare il Parlamento, ma sono venuta da voi senza aver preso determinazioni”.

All’attacco le opposizioni. “L`assurdo stallo nella trattativa tra governo e Autostrade per l`Italia rappresenta l`ennesima dimostrazione del dilettantismo di chi siede a Palazzo Chigi – afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera -. Qualche mese fa i membri del governo Conte – Di Maio e i 5 Stelle in testa – esultavano per la conclusione, secondo i loro auspici, della vicenda concessioni ad Aspi. Oggi dobbiamo ancora capire il motivo di quelle scene di giubilo, e soprattutto dobbiamo comprendere quali erano le basi del presunto accordo con Atlantia. La De Micheli prova a giustificare l`ingiustificabile, il premier parla ormai solo di emergenza Covid, e il Paese attende preoccupato l`evolversi di una situazione che coinvolge migliaia di lavoratori e miliardi di investimenti”, conlude la Gelmini.

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