Maturità per oltre 500mila studenti, stretta sul punteggio integrativo e sanzioni . Tutte le novità

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Il ritorno dello storico esame di maturità per oltre mezzo milione di candidati italiani segna l’avvio della sessione d’esame di quest’anno. I percorsi scolastici della penisola giungono alla verifica conclusiva da giovedì 18 giugno con la prima prova d’italiano, tra commissioni ridotte a cinque membri e nuovi criteri rigorosi per il colloquio finale. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito registra l’ammissione del 96,8% degli iscritti complessivi.

Restaurazione nominale e prime prove

Le novità della sessione corrente si manifestano a partire dalla terminologia ufficiale. La dicitura istituzionale cede il passo al ritorno del nome storico di “Esame di Maturità”, così come l’acronimo PCTO viene sostituito dalla definizione di “Formazione scuola-lavoro”. L’inizio delle prove scritte è fissato per giovedì 18 giugno alle ore 8,30 con il tema di Italiano, articolato in sette tracce ministeriali suddivise in tre tipologie generali: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.

Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, si svolgerà la seconda prova scritta, incentrata sulle materie caratterizzanti i singoli indirizzi, come il Latino per il Liceo Classico e la Matematica per lo Scientifico. Da venerdì si aprirà la fase dei colloqui verbali, organizzati secondo i calendari interni dei singoli istituti. I candidati totali sono 527.747, con un incremento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Gli studenti interni sono 513.738, mentre i privatisti registrano un aumento del 7,2%, attestandosi a quota 14.009.

Ripartizione degli studenti e commissioni

La distribuzione dei candidati vede la prevalenza dei Licei con 273.959 iscritti, seguiti dagli Istituti Tecnici con 167.104 e dai Professionali con 86.684. Il monitoraggio ministeriale attesta che la percentuale di ammissione ha raggiunto il 96,8%. Strutturali modifiche interessano anche le 13.996 commissioni d’esame.

L’organismo di valutazione risulta ridotto a cinque componenti totali rispetto ai sette del passato: la struttura prevede un presidente esterno, due membri esterni e due docenti interni all’istituto. La novità principale della sessione riguarda lo svolgimento della prova orale, la cui durata è compresa tra i 40 e i 60 minuti. Il colloquio si focalizzerà esclusivamente su quattro discipline complessive. Le prime due materie coincidono con quelle oggetto degli scritti, mentre le restanti due sono individuate annualmente dal dicastero. Per l’anno in corso, la scelta è ricaduta su Storia e Matematica al Classico, e su Storia e Scienze naturali allo Scientifico.

Regolamento del colloquio e sanzioni

L’esordio dell’orale prevede una riflessione autonoma del candidato sul proprio percorso formativo. La commissione esaminatrice integrerà la valutazione consultando il Curriculum dello Studente, il documento digitale che attesta le esperienze maturate. Il nuovo impianto normativo introduce l’obbligo tassativo di sostenere il colloquio, eliminando la possibilità di ricorrere alle cosiddette “scene mute”, registrate in passato come forma di protesta da parte di studenti che avevano già accumulato il punteggio minimo di 60 punti tra crediti e scritti.

Da questa sessione, l’esame è dichiarato valido solo a condizione che il candidato svolga regolarmente ognuna delle prove previste dal decreto ministeriale. Il sistema di calcolo del voto finale mantiene la base massima di 100 punti, derivante dalla somma dei crediti del triennio, fino a un massimo di 40, e dei punti delle prove, fino a 60, ripartiti in parti uguali da 20 punti tra primo scritto, secondo scritto e colloquio.

Rigore sui bonus e comportamento

I criteri per accedere alle fasce di voto più elevate subiscono una contrazione restrittiva. I punti bonus a disposizione della commissione scendono da cinque a tre complessivi. Per l’accesso a tale integrazione, la soglia minima richiede il conseguimento di almeno 90 punti nel computo pre-bonus, superando il vecchio parametro che necessitava di 30 crediti e 50 punti alle prove. Resta confermata la facoltà di attribuire la lode.

Il credito scolastico include la valutazione delle attività di Formazione scuola-lavoro, mentre aumenta l’incidenza del voto di condotta. Gli studenti ammessi con la sufficienza minima nel comportamento dovranno sostenere, in sede di colloquio, la discussione di un elaborato critico supplementare incentrato sulla cittadinanza attiva e solidale, su tema assegnato dal consiglio di classe. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha diffuso un messaggio augurale invitando i candidati ad affrontare la prova come momento di valorizzazione del ragionamento logico.