Muore a 9 anni e i suoi organi salvano 3 bambini

Muore a 9 anni e i suoi organi salvano 3 bambini
19 gennaio 2021

E’ una storia tragica, ma che lascia spazio alla speranza quella che arriva da Palermo, dove una bambina di 9 anni, morta per un arresto cardiaco, ha consentito ad altre tre bambine in altre regioni d’Italia di poter vivere grazie ai suoi organi. “Ho detto sì alla donazione degli organi di mia figlia perché era un gesto che andava fatto. Abbiamo alleviato il dolore di altri bambini e dei loro genitori. La mia bambina adesso è un angelo che ha dato la gioia”, ha detto Silvia (nome di fantasia), mamma della piccola che ha dato l’assenso al prelievo degli organi della sua bimba deceduta all’Ospedale dei Bambini del capoluogo siciliano. Un “sì” che ha permesso di salvare altri tre bambini in lista d’attesa per un trapianto. Adesso in varie regioni d’Italia quei bambini hanno una nuova speranza di vita grazie al fegato e ai reni della piccola palermitana. Terminato il periodo di osservazione, e dichiarata la morte della piccola donatrice, è partita la complessa organizzazione sanitaria per il prelievo multiorgano in presenza di tutte le equipe chirurgiche giunte da varie parti d’Italia.

“Ringrazio la famiglia della bimba, in particolar modo la mamma, – dichiara il coordinatore del Centro regionale trapianti della Sicilia, Giorgio Battaglia – per la grande generosità e sensibilità. La donazione pediatrica passa attraverso situazioni delicate e difficili. Bisogna ammirare tantissimo il gesto di questa mamma, un gesto prezioso che forse potrà aiutarla a far superare la tragedia vissuta”. Elsa Cannistraro, la psicologa del Crt che ha assistito la famiglia, racconta: “Aver conosciuto questa mamma meravigliosa per me è stata un’esperienza che porterò nel cuore per sempre. Da anni il mio lavoro di supporto alle famiglie nelle terapie intensive mi ha permesso di conoscere tante realtà e tanto dolore. Ma lo strazio più grande è quello che prova un genitore per la morte di un figlio. E questa giovane mamma, nel suo immenso tormento, ha avuto la bontà d’animo e la grande sensibilità di pensare alla angoscia di tante altre mamme che stavano soffrendo come lei ma con la speranza ancora in cuore. Speranza che lei aveva dovuto ormai abbandonare. Non posso che ringraziarla per aver donato, nel suo immenso strazio, luce e gioia ad altre mamme ma anche per aver affidato se stessa e la sua storia a me”.

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A di 9 anni, morta per un arresto cardiaco, ha consentito ad altre tre bambine in altre regioni d’Italia di poter vivere grazie ai suoi organi. “Ho detto sì alla donazione degli organi di mia figlia perché era un gesto che andava fatto. Abbiamo alleviato il dolore di altri bambini e dei loro genitori. La mia bambina adesso è un angelo che ha dato la gioia”, ha detto Silvia (nome di fantasia), mamma della piccola che ha dato l’assenso al prelievo degli organi della sua bimba deceduta all’Ospedale dei Bambini del capoluogo siciliano. Un “sì” che ha permesso di salvare altri tre bambini in lista d’attesa per un trapianto. Adesso in varie regioni d’Italia quei bambini hanno una nuova speranza di vita grazie al fegato e ai reni della piccola palermitana. Terminato il periodo di osservazione, e dichiarata la morte della piccola donatrice, è partita la complessa organizzazione sanitaria per il prelievo multiorgano in presenza di tutte le equipe chirurgiche giunte da varie parti d’Italia. “Ringrazio la famiglia della bimba, in particolar modo la mamma, – dichiara il coordinatore del Centro regionale trapianti della Sicilia, Giorgio Battaglia – per la grande generosità e sensibilità. La donazione pediatrica passa attraverso situazioni delicate e difficili. Bisogna ammirare tantissimo il gesto di questa mamma, un gesto prezioso che forse potrà aiutarla a far superare la tragedia vissuta”.

Elsa Cannistraro, la psicologa del Crt che ha assistito la famiglia, racconta: “Aver conosciuto questa mamma meravigliosa per me è stata un’esperienza che porterò nel cuore per sempre. Da anni il mio lavoro di supporto alle famiglie nelle terapie intensive mi ha permesso di conoscere tante realtà e tanto dolore. Ma lo strazio più grande è quello che prova un genitore per la morte di un figlio. E questa giovane mamma, nel suo immenso tormento, ha avuto la bontà d’animo e la grande sensibilità di pensare alla angoscia di tante altre mamme che stavano soffrendo come lei ma con la speranza ancora in cuore. Speranza che lei aveva dovuto ormai abbandonare. Non posso che ringraziarla per aver donato, nel suo immenso strazio, luce e gioia ad altre mamme ma anche per aver affidato se stessa e la sua storia a me”. Il gesto dei genitori della piccola di 9 anni morta a Palermo, che con i suoi organi ha salvato atri tre bambini in Italia, restituisce un po’ di fiducia nei confronti di una prassi, quella della donazione degli organi che, complice la pandemia, ha visto una diminuzione del 6,6% d’interventi nella seconda metà del 2020. La percentuale dei donatori, infatti, è calata del 7,8% e si è registrato soprattutto un aumento delle opposizioni alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità.

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Soltanto dopo i primi 6 mesi dell’anno che ha visto esplodere la pandemia di covid, in Italia sono stati 60 i minori che hanno ricevuto un trapianto, e 222 quelli ancora iscritti in lista d’attesa. Gli iscritti alla lista d’attesa del rene sono quasi la metà del totale (47%), seguono i bambini in attesa di un cuore nuovo (25%), di un fegato (23%) e di polmoni (5%). Tra i primi a ringraziare la generosa famiglia della piccola palermitana è stato il sindaco del capoluogo siciliano Leoluca Orlando. “Sono vicino nel dolore e allo stesso tempo sono grato ai genitori della piccola di nove anni per cui è stata autorizzata la donazione degli organi – ha detto il primo cittadino -. Un gesto di grande umanità e civiltà. Un grande segnale di amore per la vita pur in presenza di una incommensurabile tragedia personale. Sono anche grato al personale sanitario e a tutta la equipe dell’Ospedale dei Bambini che ha accompagnato questa scelta umanamente e l’ha gestita professionalmente”. Gli organi maggiormente trapiantati nei bambini nel 2020 sono stati il rene (42%) e il fegato (38%), meno frequenti gli interventi che riguardano il cuore (17%) e i polmoni (3%). Nel 23% dei casi il ricevente aveva meno di 2 anni, nel 18% ne aveva tra 2 e 6, nel 17% tra 6 e 11 mentre il 42% dei trapiantati aveva più di 11 anni. Sul fronte delle donazioni, invece, nel primo semestre 2020 sono stati 17 i minori deceduti in rianimazione le cui famiglie hanno acconsentito al prelievo dei loro organi: in 8 casi si è trattato di bambini con meno di 6 anni.

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