Pensioni, arriva assegno di rimborso di 800 euro. Restituiti non oltre il 32% del dovuto

Pensioni, arriva assegno di rimborso di 800 euro. Restituiti non oltre il 32% del dovuto
2 agosto 2015

di Laura Della Pasqua

I pensionati che si sono visti congelare la pensione ai tempi di Monti, riceveranno il rimborso domani. L’Inps ha deciso il pagamento per ieri ma siccome si tratta di un festivo, scivola al 3 agosto. Gli arretrati saranno calcolati per fasce ma non ci saranno per tutti. Saranno interessati quei pensionati che nel 2011-2012 hanno percepito trattamenti pensionistici compresi fra tre e sei volte il minimo. Oltre agli arretrati, otterranno la rivalutazione della loro pensione mensile a partire dalla rata in pagamento ad agosto 2015 e infine un’ulteriore rivalutazione dell’importo mensile a partire dal 1 gennaio 2016. Saranno escluse le pensioni superiori a sei volte il minimo. Secondo le simulazioni dell’Inps, un pensionato con assegno pari a 1.500 euro lordi al mese riceverà un’una tantum di quasi 800 euro e, dal prossimo anno, avrà una maggiorazione di quasi 42 euro al mese. Il recupero dei denari congelati è esteso agli eredi dei pensionati interessati, che devono presentare una domanda. L’Inps precisa che spettano anche alle pensioni “che al momento della lavorazione risulteranno eliminate”.

L’entità dei rimborsi resta comunque molto distante da quanto dovuto se si fosse scelto di restituire per intero le somme. L’applicazione integrale della sentenza avrebbe compartato un onere per lo Stato superiore ai 20 miliardi di euro mentre rimborsando solo una parte, l’esborso è inferiore ai due miliardi. La Uil ha calcolato che saranno restituiti solo tra il 10,82% ed il 32,27% in base all’ammontare delle pensioni. Anche l’Ufficio parlamentare di bilancio ha messo in evidenza la percentuale ridotta del rimborso pari a circa il 12%. In sintesi i destinatari sono coloro che hanno percepito nel 2011 pensioni comprese tra 1.405,05 euro e 2.810,10 euro e nel 2012 tra 1.443,00 euro e 2.886,00 euro lordi; coloro che hanno avuto importi inferiori non hanno diritto a nulla perché le loro pensioni non hanno subito il blocco. Secondo la Uil gli assegni che riceveranno la percentuale più alta di rimborso sono quelli che stanno tra 1.500 e 1.800 euro al mese: avranno un bonus tra i 796 e i 955 euro. Se il rimborso fosse stato pieno avrebbero percepito tra 2.467 e oltre 2.960 euro. Chi ha una pensione più elevata riceverà appena il 10,82% del rimborso (471 euro per chi ha un assegno da 2.800 contro i 4.360 dovuti).

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