Prosegue a Palermo la mobilitazione dei lavoratori spettacolo

Prosegue a Palermo la mobilitazione dei lavoratori spettacolo
13 luglio 2020

Continua a Palermo la mobilitazione dei lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo. Il 14 luglio, il giorno del Festino, “Santa Rosalia degli invisibili” con una serie di triunfi rielaborati in forma di denuncia darà voce a chi una voce, in questo momento, non ce l’ha. È il secondo atto di protesta di “Arte è martello” (il primo fu lo sciopero al contrario di giorno 5 giugno) e prevede che “Santa Rosalia degli Invisibili”, raggiunga i quartieri Zen (ore 17 e 30 circa), Romagnolo (ore 18 e 30), Borgo Vecchio (ore 19,30) e Albergheria (ore 21 circa).

Il simulacro sarà trasportato su un furgoncino, simbolo dei lavoratori, addobbato da rose di carta realizzate da bambini e dai residenti dei quartieri Zen e Albergheria, attraverso dei laboratori ideati dagli artisti e tenuti dai volontari delle associazioni coinvolte, nella settimana che ha preceduto il 14 luglio, e sarà accompagnato dalle voci degli invisibili che reciteranno incessantemente dei triunfi rielaborati e riscritti in forma di denuncia. Risuoneranno dunque per la città le voci dei lavoratori dello spettacolo, le voci delle donne dello zen, le voci dei migranti, e ancora di tutte quelle esistenze che chiedono che i riflettori non si spengano su nessuna categoria di invisibili, sostenendo la volontà ferma di continuare a manifestare fino a quando non saranno prese in carico misure concrete di riforma del sistema generale.

Per ogni piazza è prevista una sosta di pochi minuti in cui gli artisti affacciati ai balconi reciteranno e suoneranno dei brevi triunfi in onore della Santa degli Invisibili. Inoltre a piazza Bologni alle 20 (circa) è previsto un flash mob degli artisti che si materializzeranno come muti fantasmi, e da tali agiranno nello spazio, identificati da un cartello che riporta: nome, cognome, professione e matricola enpals, a sottolineare un vuoto istituzionale e morale che non può più essere tollerato. Non si hanno ancora risposte concrete da parte del Governo nazionale e regionale e poco è stato fatto per la gestione della Fase 2, quella legata alla riapertura e alla ripresa.

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