Sms Salvini-Meloni, nel centrodestra riparte il dialogo su sindaci

Sms Salvini-Meloni, nel centrodestra riparte il dialogo su sindaci
Matteo Salvini e Giorgia Meloni
8 maggio 2021

“Meglio che niente. Inizia lo scongelamento come nel cartone dell’era glaciale…”. Ignazio La Russa prova a guardare il bicchiere mezzo pieno, nella convocazione del “vertice” del centrodestra sulle amministrative. “Vertice” tra molte virgolette, perché quello annunciato con “grande soddisfazione” da Matteo Salvini si trasforma nel giro di mezz’ora – sempre a opera del segretario leghista – in un incontro tra i responsabili degli Enti locali della coalizione.

Schermaglie appunto, perché “tutti sanno – dice ancora La Russa – che le decisioni sulle grandi città le possono prendere solo i leader. Ma intanto ricominciamo a parlarci, è quello l’importante”. E in effetti è dalla nascita del governo Draghi che i continui incontri nel centrodestra sulle candidature per le comunali si sono bruscamente interrotti. Sostituiti dalle continue punture di spillo tra alleati, divisi dalla scelta rispetto all’esecutivo: mozioni di sfiducia a Speranza, ordini del giorno contro il coprifuoco, presidenza del Copasir, gruppi e alleanze europee.

E allora lo scambio di sms arrivato dopo che ieri Salvini aveva addossato a FdI la responsabilità dello stallo sulle comunali ha se non altro il merito di sbloccare l’impasse. Ancora La Russa: “Non siamo contrari a questo primo incontro. L’unica cosa è che non deve essere dilatorio, perché l’ultima parola per le grandi città spetta ai leader, questo è solo un passaggio intermedio per le altre città”. Anche il responsabile enti locali della Lega, Stefano Locatelli, conferma: “Faremo il punto della situazione sulle prossime elezioni amministrative da Nord a Sud incluse le città medie e quelle minori. Partiremo da dove i nodi sono già sciolti per poi passare al resto”.

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E il resto ha tante declinazioni, oltre ai candidati per le grandi città, con Bertolaso e Albertini che si sarebbero entrambi – al momento – chiamati fuori dalla corsa per Roma e Milano. Per i veti di FdI, dice Salvini; “Ma non c’è stata alcuna nostra dichiarazione contraria”, ribattono da FdI. Mercoledì comunque riparte un confronto, in attesa di affrontare – con i candidati delle grandi città – anche la questione Copasir, i nomi per il Cda Rai, e – per restare in tema di enti locali – la candidatura per la Regione Lazio quando si voterà.

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