Ufficiale, il Napoli esonera Ancelotti. Arriva Gattuso

Ufficiale, il Napoli esonera Ancelotti. Arriva Gattuso
Carlo Ancelotti e Aurelio De Laurentiis
11 dicembre 2019

Carlo Ancelotti non è più all’allenatore del Napoli. Il club di De Laurentiis ha comunicato l’esonero del tecnico che allenava la squadra dell’estate 2018. Queste le parole del comunicato pubblicato sul profilo Twitter del club: “La Societa Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l`incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Carlo Ancelotti. Rimangono intatti i rapporti di amicizia, stima e rispetto reciproco tra la società, il suo presidente Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti”. Il tecnico emiliano è stato esonerato dopo la partita di Champions vinta contro il Genk e in grado di regalare alla squadra la qualificazione agli ottavi. Formalmente si tratta di un esonero, ma nel giro di poche ore sembra destinato a trasformarsi in una risoluzione consensuale mascherata. Il tecnico è infatti quasi in parola con l’Arsenal e ha già le valigie pronte per Londra, dove lo aspetta un gran ritorno in Premier. La panchina azzurra passerà invece già oggi nelle mani di Rino Gattuso, che è atteso stamattina in città e nel pomeriggio dirigerà il suo primo allenamento a Castel Volturno. Per lui è pronto un contratto della durata di 18 mesi. Il primo regalo di De Laurentiis potrebbe essere Zlatan Ibrahimovic, corteggiato però anche dal Milan.

Ancelotti arrivo’ per sostituire Maurizio Sarri, che tutti i tifosi del Napoli adoravano. Era la carta vincente di De Laurentiis, l’uomo che avrebbe potuto far fare il salto decisivo verso i trofei. Non e’ andata cosi’. Carlo Ancelotti lascia la panchina del Napoli a Rino Gattuso dopo 18 mesi, dopo il 4-0 al Genk che porta gli azzurri per la terza volta nella storia agli ottavi di Champions League. Ma lascia anche al settimo posto in classifica in campionato, a pari punti col Parma, a 17 punti dalla capolista Inter e a 15 dalla Juventus. Un disastro condizionato anche da uno spogliatoio ribelle, che Ancelotti non e’ riuscito a far rigare diritto, ostaggio dei senatori che giocano ormai in azzurro da anni e vivono la frustrazione degli “zero tituli”: Allan, Callejon, Mertens, Insigne, Koulibaly. Stelle che il tecnico azzurro non e’ riuscito pero’ a far brillare pienamente e che hanno firmato una profonda spaccatura con il club nella notte dell’ammutinamento al ritiro. Ora ci si interroga anche che fine faranno le multe che il club aveva deciso di comminare ai giocatorti, tutti ‘ribelli’: a questo proposito nulla e’ stato per ora chiarito dopo la decisione di esonerare il tecnico.

Eppure la delusione per l’addio di Sarri era stata subito spazzata via dall’arrivo di Ancelotti, con il tir di coppe e campionati vinti in giro per l’Europa. Carletto aveva preso il Napoli rispettando l’osssatura di Sarri, cambiandola pian piano secondo i suoi disegni e arrivando dal 433 al 442, prendendosi un po’ con Insigne, che gli aveva detto di voler fare l’esterno sinistro, scommettendo ancora su Mertens punta, che gli dava ragione. Il sogno dell’inseguimento alla Juventus fini’ pero’ presto, mentre il Napoli diceva addio alla Champions in un girone invero di ferro con Liverpool e Psg. Il resto della stagione era scivolata via nella convinzione che Ancelotti avrebbe dato l’attacco al trono del campionato nella sua seconda stagione, ma le cose sono precipitate velocemente, con l’unica grande emozione della vittoria sul Liverpool in Champions League al San Paolo. Poi i pareggi, gli infortuni, la ribellione, l’ashtag “ancelottiout” sui social, la decisione di chiudere. Per Ancelotti il ritorno in Italia diventa un flop, e la strada sembra portarlo di nuovo in Inghilterra, verso l’Arsenal.

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