Verso l’euro digitale, nella sua creazione molto “Made in Italy”

Verso l’euro digitale, nella sua creazione molto “Made in Italy”
27 novembre 2020

La creazione, sempre più probabile, di un euro digitale potrebbe ricevere un contributo cruciale da una inziativa che vede la Penisola capofila. Nel corso di una conferenza virtuale sui sistemi dei pagamenti, organizzata dalla Bundesbank, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco ha infatti rivelato che sono in corso studi assieme alla Bce e le Banche centrali dell’area euro per valutare il potenziale di “Tips”, il sistema di pagamento istantaneo paneuropeo, come “possibile soluzione tecnologica” proprio per l’eventuale versione digitale della valuta condivisa.

E sulla realizzazione del sistema Tips la Banca d’Italia è in prima linea. L’istituzione di Via Nazionale ricopre infatti il ruolo di service provider unico per lo sviluppo e l’offerta del servizio e di service operator per la gestione della piattaforma. Il progetto è stato avviato nel giugno 2017 dall’Eurosistema e prevede il regolamento istantaneo in moneta della banca centrale dei pagamenti Sepa. Disponibile 24 ore per 365 giorni l’anno, Tips è in grado di elaborare 500 pagamenti al secondo (e fino a 2.000 nei momenti di punta) pari a più di 43 milioni di pagamenti al giorno. In più Tips “è una piattaforma multi-valuta, con la capacità di gestire altre monete”. Visco ha anche sottolineato che “non solo Tips è una infrastruttura inclusiva, efficiente e sostenibile, ma incorpora anche, per come è stata disegnata, l’obiettivo di fare dei pagamenti istantanei la nuova normalità, in un mondo che sta cambiando così rapidamente e in maniera così drastica”.

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Il candidato ideale, quindi, per dare concretezza a un euro digitale la cui necessità appare sempre più evidente. La decisione di procedere a creare l’euro digitale non è stata ancora presa. La Bce ha avviato una ampia consultazione pubblica, al termine della quale si farà la scelta. Ma tutti i segnali che arrivano dall’istituzione europea puntano in tal senso. Anche alla stessa conferenza sui pagamenti, dove era presente anche Fabio Panetta, il componente italiano del Comitato esecutivo della Bce il quale ha avvertito come la trasformazione digitale, che sta rivoluzionando il settore finanziario, crea “innovazione ma anche rischi”. Le big tech e le cosiddette criptovalute “potrebbero minare il sistema finanziario europeo”, offrendo da un lato sistemi di pagamenti apparentemente efficienti e convenienti, ma dall’altro “mettendo a repentaglio concorrenza, privacy, stabilità e perfino la sovranità monetaria”.

“In gioco ci sta nulla di meno del futuro della moneta – ha avvertito Panetta -. La moneta della Banca centrale deve essere disponibile in tutte le forme. Vogliamo assicurare alle persone di poter scegliere la modalità di pagamento preferita senza dover scendere a compromessi su sicurezza, velocità e senza interruzioni”. E un altro aspetto chiave di Tips è la sua resilienza, la capacità di ripararsi autonomamente e la ridondanza dell`hardware, ha spiegato ancora Visco, con la possibilità di operare senza l`intervento umano al di fuori del normale orario di lavoro e, in caso di disastri, con tempi di recupero di non più di 15 minuti.

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“L’impegno della Banca d’Italia per favorire la transizione verso una realtà più digitale l’economia è risoluto”, ha detto il governatore. E sempre su Tips “sono in corso importanti innovazioni, per consentire agli utenti di effettuare transazioni in tempo reale utilizzando dispositivi mobili e per espandere notevolmente il numero di intermediari collegati”, come previsto dalle indicazioni emanate dalla Commissione Europea e dall’Eurosistema. Intanto la consultazione pubblica sull’euro digitale prosegue ed è prevista chiudersi tra non molto: il 12 gennaio del 2021.

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