“Wolf call”, Baudry porta alla luce mondo segreto dei sottomarini

29 maggio 2019

“Wolf Call – Minaccia in alto mare”, il thriller con Omar Sy e Mathieu Kassovitz campione d’incassi in Francia, arriva nei cinema italiani il 13 giugno. A dirigere questo film adrenalinico, ambietato in gran parte in un sottomarino, che rivela i segreti, le tensioni, i conflitti diplomatici che si celano proprio nella profondità dei mari, c’è Antonin Baudry. Questo ex diplomatico francese, autore della graphic novel di grande successo “Quai d’Orasy” ispirata alla sua esperienza al Ministero degli Affari Esteri, con questo film ha esordito alla regia ed ha sorpreso tutti.

Protagonista è un giovane uomo che ha il raro dono di riconoscere ogni suono che sente e bordo di un sottomarino nucleare francese: ogni cosa dipende da lui, “l’orecchio d’oro”, finché un giorno non commette un errore che mette l’equipaggio in pericolo. Nel mondo della dissuasione nucleare e della disinformazione, si ritroveranno tutti intrappolati in un ingranaggio incontrollabile.

“E’ un mondo invisibile e sconosciuto, a me interessa molto rivelare le cose sconosciute, ma ho voluto anche fare una tragedia greca nel mondo di oggi. E il grande pericolo oggi è questa minaccia che pesa sull’uomo, che rischia di autodistruggersi, o attraverso il nucleare, il clima, la distruzione del pianeta. E c’è un conflitto interiore: devo obbedire al sistema o fare altro? Questo è il punto tragico del film”. Baudry conosce molto bene i giochi diplomatici che si svolgono dietro le quinte. “C’è tutta questa attività sconosciuta e sotterranea, ogni giorno c’è una grande guerra sottomarina, in effetti, che sostiene i rapporti di forza che avvengono sulla terra. E’ allo stesso tempo interessante e spaventoso. Volevo mostrare anche questo”.

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